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	<title>GolemWiki - Contributi utente [it]</title>
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		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Mapping_Day_18_aprile_2026/Esito&amp;diff=9950</id>
		<title>Mapping Day 18 aprile 2026/Esito</title>
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		<updated>2026-04-20T12:34:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il '''Mapping Day Avane''' si è concluso con successo. Nonostante un gruppo più ristretto rispetto alle previsioni iniziali, i 12 partecipanti hanno operato con un'efficienza straordinaria, dimostrando quanto una piccola comunità coesa possa fare la differenza sul territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La giornata ===&lt;br /&gt;
La mattinata è stata dedicata interamente al rilevamento sul campo. Divisi in piccoli gruppi e coordinati via radio, abbiamo setacciato le strade di Avane, raccogliendo dati su civici, attività commerciali e arredo urbano. La familiarità con gli strumenti di raccolta (StreetComplete, Every Door) ha permesso di coprire l'area con grande precisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un pranzo conviviale in officina, utile per confrontarsi sulle metodologie e fare gruppo, il pomeriggio è stato dedicato al &amp;quot;data cleaning&amp;quot;. Quasi tutte le note e i ''fixme'' aperti al mattino sono stati risolti e caricati su OSM, garantendo un database pulito e immediatamente utilizzabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Incontri e collaborazioni ===&lt;br /&gt;
Un momento significativo della giornata è stata la visita di un '''assessore del Comune di Empoli''', che ci ha raggiunto durante i lavori. Il confronto è stato molto positivo: l'amministrazione ha mostrato un forte interesse verso il progetto, aprendo alla possibilità di future collaborazioni che coinvolgano scuole e cittadinanza per la valorizzazione dei dati aperti locali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Risultati in sintesi ===&lt;br /&gt;
L'attività ha prodotto un aggiornamento massiccio della mappa nel quadrante di Avane. In particolare:&lt;br /&gt;
* '''Nuovi elementi:''' 878 oggetti creati.&lt;br /&gt;
* '''Indirizzi:''' Copertura pressoché totale dei numeri civici nell'area di intervento.&lt;br /&gt;
* '''Edifici e Servizi:''' Inserimento di 130 nuove geometrie (case, garage, pertinenze) e mappatura di dettaglio di fermate bus, illuminazione pubblica e cestini.&lt;br /&gt;
* '''Micro-mapping:''' Aggiunta di punti di interesse locale, panchine e rastrelliere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Partecipanti ===&lt;br /&gt;
Un ringraziamento speciale ai soci e volontari che hanno reso possibile l'evento:&lt;br /&gt;
* '''Martin:''' Organizzazione e coordinamento tecnico.&lt;br /&gt;
* '''Giulia e Giulio:''' Logistica, supporto organizzativo e gestione del momento conviviale.&lt;br /&gt;
* '''I Mapper:''' Martinligabue, Christian Mancini, Miles01, LaExdelSindacodiVinci, giomba, Andrea Malatesti, Sp4cc4, GiuliaBimbi, giuliofie, nightly_brew.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
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		<title>Mapping Day 18 aprile 2026</title>
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		<updated>2026-04-20T12:33:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il '''Mapping Party''' si terrà a Empoli, precisamente ad Avane, nell'officina del [[Chi siamo|Golem]]. È un evento aperto a tutti: '''non serve alcuna esperienza con OpenStreetMap e chiunque è benvenuto'''. Sarà una giornata dedicata a migliorare le mappe di [https://it.wikipedia.org/wiki/OpenStreetMap OpenStreetMap] e a imparare insieme come contribuire in modo semplice ed efficace. Cercheremo di partecipare anche al [https://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Italia/Progetto_del_Mese#Aprile:_parcheggi_per_disabili progetto del mese], mappando i parcheggi per disabili con particolare cura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cosa portare ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Account OpenStreetMap (potete crearlo prima dell'evento: https://learnosm.org/it/beginner/start-osm/#crea-un-account-in-openstreetmap)&lt;br /&gt;
* Smartphone e app [https://streetcomplete.app/ StreetComplete]&lt;br /&gt;
* Powerbank (opzionale, utile per evitare che la batteria dello smartphone vi abbandoni a metà percorso)&lt;br /&gt;
* Portatile (opzionale, per rivedere i dati inseriti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Ora !! Attività&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 09:00 || '''Ritrovo''' presso l'area &amp;quot;La Vela - Margherita Hack&amp;quot;. Saranno illustrati gli obiettivi della giornata e fornite brevi indicazioni su cosa mappare e dove. Durante la prima ora ci occuperemo anche di risolvere eventuali problemi pratici, come account OpenStreetMap, installazione o configurazione di StreetComplete e dubbi iniziali. Cercheremo di creare gruppi in cui ci siano almeno un paio di persone che si occupino dei civici, una che si occupi dei negozi, una che si occupi degli oggetti e una che si occupi di edifici e strade.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 10:00 || '''Si parte per mappare''' Avane e dintorni, integrando le informazioni nell'app StreetComplete e simili.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13:00 || '''Pranzo''' presso l'area La Vela Margherita Hack. Necessaria prenotazione tramite [https://servizi.linux.it/shared/iCH5u07XHIwqe10zCO3Dls8rkCRWs6NxUHyqCAHEMUR form] entro Venerdì 17 sera.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14:00 || Momento di '''revisione''' e sistemazione dei dati raccolti, finché c'è tempo e voglia.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Come raggiungerci ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovo e le attività si svolgeranno in [[Officina Informatica]], in questa pagina son disponibili indicazioni per raggiungerla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PS: nel caso veniate in bus, il 18 aprile il 2 passa ogni mezz'ora circa (alle xx:05 e alle xx:30 di ogni ora dalla stazione).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Rimborso spese di trasporto ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È possibile richiedere un paio di rimborsi per gli spostamenti necessari a raggiungere e tornare dalla sede, per avere altre informazioni è possibile scrivere a Martin nella email [[Mapping Day 18 aprile 2026#Contatti|qui sotto]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contatti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di problemi è possibile contattare il Golem sulla mailing list disponibile [https://blog.golem.linux.it/contatti/ qui]. Se necessario, è possibile richiedere preventivamente un contatto telefonico a martin@firenze.linux.it, almeno entro il giorno prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati dell'evento ==&lt;br /&gt;
{{:Mapping_Day_18_aprile_2026/Esito}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Eventi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
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		<title>Mapping Day 18 aprile 2026/Esito</title>
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		<updated>2026-04-20T12:30:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: Creata pagina con &amp;quot;= Esito del Mapping Day =  Il '''Mapping Day Avane''' si è concluso con successo. Nonostante un gruppo più ristretto rispetto alle previsioni iniziali, i 12 partecipanti han...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Esito del Mapping Day =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''Mapping Day Avane''' si è concluso con successo. Nonostante un gruppo più ristretto rispetto alle previsioni iniziali, i 12 partecipanti hanno operato con un'efficienza straordinaria, dimostrando quanto una piccola comunità coesa possa fare la differenza sul territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Giornata ==&lt;br /&gt;
La mattinata è stata dedicata interamente al rilevamento sul campo. Divisi in piccoli gruppi e coordinati via radio, abbiamo setacciato le strade di Avane, raccogliendo dati su civici, attività commerciali e arredo urbano. La familiarità con gli strumenti di raccolta (StreetComplete, Every Door) ha permesso di coprire l'area con grande precisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un pranzo conviviale in officina, utile per confrontarsi sulle metodologie e fare gruppo, il pomeriggio è stato dedicato al &amp;quot;data cleaning&amp;quot;. Quasi tutte le note e i ''fixme'' aperti al mattino sono stati risolti e caricati su OSM, garantendo un database pulito e immediatamente utilizzabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Incontri e Collaborazioni ==&lt;br /&gt;
Un momento significativo della giornata è stata la visita di un '''assessore del Comune di Empoli''', che ci ha raggiunto durante i lavori. Il confronto è stato molto positivo: l'amministrazione ha mostrato un forte interesse verso il progetto, aprendo alla possibilità di future collaborazioni che coinvolgano scuole e cittadinanza per la valorizzazione dei dati aperti locali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati in Sintesi ==&lt;br /&gt;
L'attività ha prodotto un aggiornamento massiccio della mappa nel quadrante di Avane. In particolare:&lt;br /&gt;
* '''Nuovi elementi:''' 878 oggetti creati.&lt;br /&gt;
* '''Indirizzi:''' Copertura pressoché totale dei numeri civici nell'area di intervento.&lt;br /&gt;
* '''Edifici e Servizi:''' Inserimento di 130 nuove geometrie (case, garage, pertinenze) e mappatura di dettaglio di fermate bus, illuminazione pubblica e cestini.&lt;br /&gt;
* '''Micro-mapping:''' Aggiunta di punti di interesse locale, panchine e rastrelliere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Partecipanti ===&lt;br /&gt;
Un ringraziamento speciale ai soci e volontari che hanno reso possibile l'evento:&lt;br /&gt;
* '''Martin:''' Organizzazione e coordinamento tecnico.&lt;br /&gt;
* '''Giulia e Giulio:''' Logistica, supporto organizzativo e gestione del momento conviviale.&lt;br /&gt;
* '''I Mapper:''' Martinligabue, Christian Mancini, Miles01, LaExdelSindacodiVinci, giomba, Andrea Malatesti, Sp4cc4, GiuliaBimbi, giuliofie, nightly_brew.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
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		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Mapping_Day_18_aprile_2026&amp;diff=9944</id>
		<title>Mapping Day 18 aprile 2026</title>
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		<updated>2026-04-13T10:16:25Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Come raggiungerci */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il '''Mapping Party''' si terrà a Empoli, precisamente ad Avane, nell'officina del [[Chi siamo|Golem]]. È un evento aperto a tutti: '''non serve alcuna esperienza con OpenStreetMap e chiunque è benvenuto'''. Sarà una giornata dedicata a migliorare le mappe di [https://it.wikipedia.org/wiki/OpenStreetMap OpenStreetMap] e a imparare insieme come contribuire in modo semplice ed efficace. Cercheremo di partecipare anche al [https://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Italia/Progetto_del_Mese#Aprile:_parcheggi_per_disabili progetto del mese], mappando i parcheggi per disabili con particolare cura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cosa portare ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Account OpenStreetMap (potete crearlo prima dell'evento: https://learnosm.org/it/beginner/start-osm/#crea-un-account-in-openstreetmap)&lt;br /&gt;
* Smartphone e app [https://streetcomplete.app/ StreetComplete]&lt;br /&gt;
* Powerbank (opzionale, utile per evitare che la batteria dello smartphone vi abbandoni a metà percorso)&lt;br /&gt;
* Portatile (opzionale, per rivedere i dati inseriti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Ora !! Attività&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 09:00 || '''Ritrovo''' presso l'area &amp;quot;La Vela - Margherita Hack&amp;quot;. Saranno illustrati gli obiettivi della giornata e fornite brevi indicazioni su cosa mappare e dove. Durante la prima ora ci occuperemo anche di risolvere eventuali problemi pratici, come account OpenStreetMap, installazione o configurazione di StreetComplete e dubbi iniziali. Cercheremo di creare gruppi in cui ci siano almeno un paio di persone che si occupino dei civici, una che si occupi dei negozi, una che si occupi degli oggetti e una che si occupi di edifici e strade.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 10:00 || '''Si parte per mappare''' Avane e dintorni, integrando le informazioni nell'app StreetComplete e simili.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13:00 || '''Pranzo''' presso l'area La Vela Margherita Hack. Necessaria prenotazione tramite [https://servizi.linux.it/shared/iCH5u07XHIwqe10zCO3Dls8rkCRWs6NxUHyqCAHEMUR form] entro Venerdì 17 sera.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14:00 || Momento di '''revisione''' e sistemazione dei dati raccolti, finché c'è tempo e voglia.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Come raggiungerci ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovo e le attività si svolgeranno in [[Officina Informatica]], in questa pagina son disponibili indicazioni per raggiungerla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PS: nel caso veniate in bus, il 18 aprile il 2 passa ogni mezz'ora circa (alle xx:05 e alle xx:30 di ogni ora dalla stazione).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Rimborso spese di trasporto ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È possibile richiedere un paio di rimborsi per gli spostamenti necessari a raggiungere e tornare dalla sede, per avere altre informazioni è possibile scrivere a Martin nella email [[Mapping Day 18 aprile 2026#Contatti|qui sotto]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contatti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di problemi è possibile contattare il Golem sulla mailing list disponibile [https://blog.golem.linux.it/contatti/ qui]. Se necessario, è possibile richiedere preventivamente un contatto telefonico a martin@firenze.linux.it, almeno entro il giorno prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Eventi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
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		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Mapping_Day_18_aprile_2026&amp;diff=9943</id>
		<title>Mapping Day 18 aprile 2026</title>
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		<updated>2026-04-12T21:56:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il '''Mapping Party''' si terrà a Empoli, precisamente ad Avane, nell'officina del [[Chi siamo|Golem]]. È un evento aperto a tutti: '''non serve alcuna esperienza con OpenStreetMap e chiunque è benvenuto'''. Sarà una giornata dedicata a migliorare le mappe di [https://it.wikipedia.org/wiki/OpenStreetMap OpenStreetMap] e a imparare insieme come contribuire in modo semplice ed efficace. Cercheremo di partecipare anche al [https://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Italia/Progetto_del_Mese#Aprile:_parcheggi_per_disabili progetto del mese], mappando i parcheggi per disabili con particolare cura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cosa portare ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Account OpenStreetMap (potete crearlo prima dell'evento: https://learnosm.org/it/beginner/start-osm/#crea-un-account-in-openstreetmap)&lt;br /&gt;
* Smartphone e app [https://streetcomplete.app/ StreetComplete]&lt;br /&gt;
* Powerbank (opzionale, utile per evitare che la batteria dello smartphone vi abbandoni a metà percorso)&lt;br /&gt;
* Portatile (opzionale, per rivedere i dati inseriti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Ora !! Attività&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 09:00 || '''Ritrovo''' presso l'area &amp;quot;La Vela - Margherita Hack&amp;quot;. Saranno illustrati gli obiettivi della giornata e fornite brevi indicazioni su cosa mappare e dove. Durante la prima ora ci occuperemo anche di risolvere eventuali problemi pratici, come account OpenStreetMap, installazione o configurazione di StreetComplete e dubbi iniziali. Cercheremo di creare gruppi in cui ci siano almeno un paio di persone che si occupino dei civici, una che si occupi dei negozi, una che si occupi degli oggetti e una che si occupi di edifici e strade.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 10:00 || '''Si parte per mappare''' Avane e dintorni, integrando le informazioni nell'app StreetComplete e simili.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13:00 || '''Pranzo''' presso l'area La Vela Margherita Hack. Necessaria prenotazione tramite [https://servizi.linux.it/shared/iCH5u07XHIwqe10zCO3Dls8rkCRWs6NxUHyqCAHEMUR form] entro Venerdì 17 sera.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14:00 || Momento di '''revisione''' e sistemazione dei dati raccolti, finché c'è tempo e voglia.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Come raggiungerci ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovo e le attività si svolgeranno in [[Officina Informatica]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PS: nel caso veniate in bus, il 18 aprile il 2 passa ogni mezz'ora circa (alle xx:05 e alle xx:30 di ogni ora dalla stazione).&lt;br /&gt;
== Rimborso spese di trasporto ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È possibile richiedere un paio di rimborsi per gli spostamenti necessari a raggiungere e tornare dalla sede, per avere altre informazioni è possibile scrivere a Martin nella email [[Mapping Day 18 aprile 2026#Contatti|qui sotto]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contatti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di problemi è possibile contattare il Golem sulla mailing list disponibile [https://blog.golem.linux.it/contatti/ qui]. Se necessario, è possibile richiedere preventivamente un contatto telefonico a martin@firenze.linux.it, almeno entro il giorno prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Eventi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Mapping_Day_18_aprile_2026&amp;diff=9942</id>
		<title>Mapping Day 18 aprile 2026</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Mapping_Day_18_aprile_2026&amp;diff=9942"/>
		<updated>2026-04-09T16:40:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il '''Mapping Party''' si terrà a Empoli, precisamente ad Avane, nell'officina del [[Chi siamo|Golem]]. È un evento aperto a tutti: '''non serve alcuna esperienza con OpenStreetMap e chiunque è benvenuto'''. Sarà una giornata dedicata a migliorare le mappe di [https://it.wikipedia.org/wiki/OpenStreetMap OpenStreetMap] e a imparare insieme come contribuire in modo semplice ed efficace. Cercheremo di partecipare anche al [https://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Italia/Progetto_del_Mese#Aprile:_parcheggi_per_disabili progetto del mese], mappando i parcheggi per disabili con particolare cura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cosa portare ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Account OpenStreetMap (potete crearlo prima dell'evento: https://learnosm.org/it/beginner/start-osm/#crea-un-account-in-openstreetmap)&lt;br /&gt;
* Smartphone e app [https://streetcomplete.app/ StreetComplete]&lt;br /&gt;
* Powerbank (opzionale, utile per evitare che la batteria dello smartphone vi abbandoni a metà percorso)&lt;br /&gt;
* Portatile (opzionale, per rivedere i dati inseriti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Ora !! Attività&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 09:00 || '''Ritrovo''' presso l'area &amp;quot;La Vela - Margherita Hack&amp;quot;. Saranno illustrati gli obiettivi della giornata e fornite brevi indicazioni su cosa mappare e dove. Durante la prima ora ci occuperemo anche di risolvere eventuali problemi pratici, come account OpenStreetMap, installazione o configurazione di StreetComplete e dubbi iniziali. Cercheremo di creare gruppi in cui ci siano almeno un paio di persone che si occupino dei civici, una che si occupi dei negozi, una che si occupi degli oggetti e una che si occupi di edifici e strade.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 10:00 || '''Si parte per mappare''' Avane e dintorni, integrando le informazioni nell'app StreetComplete e simili.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13:00 || '''Pranzo''' presso l'area La Vela Margherita Hack.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14:00 || Momento di '''revisione''' e sistemazione dei dati raccolti, finché c'è tempo e voglia.&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Come raggiungerci ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovo e le attività si svolgeranno in [[Officina Informatica]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PS: nel caso veniate in bus, il 18 aprile il 2 passa ogni mezz'ora circa (alle xx:05 e alle xx:30 di ogni ora dalla stazione).&lt;br /&gt;
== Rimborso spese di trasporto ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È possibile richiedere un paio di rimborsi per gli spostamenti necessari a raggiungere e tornare dalla sede, per avere altre informazioni è possibile scrivere a Martin nella email [[Mapping Day 18 aprile 2026#Contatti|qui sotto]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contatti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di problemi è possibile contattare il Golem sulla mailing list disponibile [https://blog.golem.linux.it/contatti/ qui]. Se necessario, è possibile richiedere preventivamente un contatto telefonico a martin@firenze.linux.it, almeno entro il giorno prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Eventi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
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		<title>Stampa e Media</title>
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		<updated>2026-04-08T20:49:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa pagina raccoglie le citazioni dell'Associazione e delle proprie attività in Radio, in TV, nei giornali e in altri media.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== TV ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
! Note&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 12 Gennaio 2009&lt;br /&gt;
| Buongiorno Regione&lt;br /&gt;
| Il quotidiano della Toscana ci ha onorato di una visita alla nostra sede e di un breve servizio, replicato poi nel TG regionale.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 Dicembre 2008&lt;br /&gt;
| Geo&amp;amp;Geo&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;La doppia vita dei computer&amp;quot;'' di Francesca Catarci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2008/GeoGeo.mp4]&lt;br /&gt;
| [[Geo&amp;amp;geo|Foto]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Report&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Lunga vita al pc&amp;quot;'' di Giuliano Marrucci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2006/report.mp4]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 29 Novembre 2002&lt;br /&gt;
| TG3 NeaPolis&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Il pinguino nel deserto&amp;quot;''&lt;br /&gt;
| [http://www.rai.it/RAInet/common/articolo/raiRedirectVisualizzaArticolo?id_obj=28485&amp;amp;canale=tg3rubriche&amp;amp;sezione=24] [https://web.archive.org/web/20070504015355/http://www.rai.it/TGRrubriche/pub/tgrArticolo/1,8268,,00.html?id_obj=28485&amp;amp;sezione=24&amp;amp;stato=&amp;amp;larg=&amp;amp;alt=]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| RaiUtile&lt;br /&gt;
| Trasmissione dedicata al Trashware in generale, in cui Lamanna attribuisce alcuni meriti al GOLEM.&lt;br /&gt;
| [https://www.youtube.com/watch?v=AXcYO3l_E0U]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Radio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
! Note&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 10 Aprile 2021&lt;br /&gt;
| Radio InBlu&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione nella rubrica ''&amp;quot;Le parole del weekend&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
| [https://www.radioinblu.it/2021/04/10/le-parole-del-weekend-golem-linux-it] [https://archivio.golem.linux.it/video/2021/2021-04-10%20Le-parole-del-weekend.mp3]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15-19 Febbraio 2021&lt;br /&gt;
| CESVOT&lt;br /&gt;
| Pubblicizzazione del progetto Digitale Civile nella rubrica [https://cesvot.it/comunicazione/radio Agenda CESVOT], in onda su ''Radio Toscana'', ''Radio Lady'' e altre radio locali.&lt;br /&gt;
| [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/dbWWx7ArgRDAork]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 23 Maggio 2015&lt;br /&gt;
| OrmeRadio&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione durante il NikDay 2015&lt;br /&gt;
| [http://www.ormeradio.it/podcasts/?name=nik_day_2015_puntata_02.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/tFd7DS2BfEbZKyF]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Gennaio 2011&lt;br /&gt;
| CESVOT&lt;br /&gt;
| Intervista presso il Centro per lo Sviluppo del Volontariato in Toscana&lt;br /&gt;
| [http://cesvot.it/repository/cont_schedemm/6489_file_mp3.mp3]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 16 Dicembre 2011&lt;br /&gt;
| Check-In Radio1&lt;br /&gt;
| Un ascoltatore della trasmissione CheckIn di Rai Radio 1, Piero, che, come presidente per un giorno, propone di insegnare l'informatica nelle scuole e agli anziano utilizzando computer dismessi. Siamo in perfetto ambito Trashware e i conduttori Benedicta Boccoli e Paolo Notari chiedono un commento al GOLEM. Intervento in trasmissione di Maurizio Pertici.&lt;br /&gt;
| [http://www.radio.rai.it/podcast/A42393338.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/kdxtteNRxTBRkPg]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Giornali ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Testata&lt;br /&gt;
! Titolo / Argomento&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 01 Novembre 2015&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| CoderDojo&lt;br /&gt;
| Il CoderDojo in città: bambini al computer per imparare i segreti dell'informatica&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/2015/11/01/il-coderdojo-in-citta-bambini-al-computer-per-imparare-i-segreti-dellinformatica/]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 24 Novembre 2014&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| Vinci: il Golem di Empoli recupera dei pc e li dona alla scuola di Sovigliana&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/2014/11/24/vinci-il-golem-di-empoli-recupera-dei-pc-e-li-dona-alla-scuola-di-sovigliana/]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 Settembre 2008&lt;br /&gt;
| Linux News Today / Abbas Halai&lt;br /&gt;
| Ancora sui computer mandati in Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.linuxnewstoday.org/linux-news-sep-2008-archives/1096-sep-25-2008-linux-news.shtml] [http://www.abbashalai.com/archives/1443]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 24 Settembre 2008&lt;br /&gt;
| Linux.com&lt;br /&gt;
| Marco Fioretti racconta la storia dei computer mandati in Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.linux.com/feature/148311]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 17 Marzo 2008&lt;br /&gt;
| Nove da Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 17 Marzo 2008&lt;br /&gt;
| Dal 1997 il primo giornale on-line di Firenze&lt;br /&gt;
| [http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a8.03.16.23.22]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 19 Febbraio 2008&lt;br /&gt;
| La Nazione / Il Tirreno / Gonews.it&lt;br /&gt;
| Articolo sul trashflow del circondario&lt;br /&gt;
| Vede il Golem parte attiva&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/articolo.php?at=11244]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Marzo 2008&lt;br /&gt;
| Linux Pro&lt;br /&gt;
| Facciamo risorgere il vecchio pc&lt;br /&gt;
| La valenza sociale del riuso dei PC&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 11 Febbraio 2008&lt;br /&gt;
| Corrieredellasera.it&lt;br /&gt;
| Tra discarica e recupero&lt;br /&gt;
| Spazzatura elettronica, discarica cinese&lt;br /&gt;
| [http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/11/Spazzatura_elettronica_discarica_cinese_ce_0_080211067.shtml]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 22 Gennaio 2008&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| Tra Pakistan e Congo&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/20080122PG22118.pdf]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 21 Ottobre 2007&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| I computer del Golem per le scuole di Padre Aldino in Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [[:File:Lanazione21102007.jpg|Immagine 1]] [[:File:Lanazione07.jpg|Immagine 2]] [[:File:Lanazionenov2007.jpg|Immagine 3]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 16 Ottobre 2007&lt;br /&gt;
| Freeonline.org&lt;br /&gt;
| Bambini felici di tornare a scuola grazie ad un iniziativa del Gruppo Operativo Linux Empoli&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.freeonline.org/cs/com/cs-19352/Bambini_felici_di_tornare_a_scuola_grazie_ad_un_iniziativa_del_Gruppo_Operativo_Linux_Empoli]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Maggio 2007&lt;br /&gt;
| Popoli (mensile)&lt;br /&gt;
| Il computer si riaccende nel sud del mondo&lt;br /&gt;
| Mensile dei Gesuiti n°5 del maggio 2007&lt;br /&gt;
| [http://www.popoli.info/anno2007/05/0705altrostile.htm]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 27 Marzo 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Una serata al Pozzale per conoscere Linux&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/03/27/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem dona computer al centro giovani&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/14/LE2PO_LE207.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem cerca computer per il Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/06/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 5 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| Articolo del 5 febbraio 2007&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [[:File:Lanazione05022007.JPG|Immagine]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Carrello&lt;br /&gt;
| Articolo n°5 anno 2007&lt;br /&gt;
| Settimanale di attualità dell'Empolese-Valdelsa&lt;br /&gt;
| [[:File:Ilcarrello 5022007.jpg|Immagine]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2007&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| L'associazione Golem aiuta un frate domenicano&lt;br /&gt;
| Storia dei computer per il Pakistan&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/articolo.php?at=4871]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2007&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| Il Linuxday 2007&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/articolo.php?at=5151]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2007&lt;br /&gt;
| Regione Toscana&lt;br /&gt;
| Primapagina&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.primapagina.regione.toscana.it/img/db_file/24669_sostenibilita.ppt]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il Linux Day ad Avane&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/28/LE6PO_LE652.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 03 Ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Avane è anche cultura e associazioni&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/03/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 Giugno 2006&lt;br /&gt;
| Repubblica&lt;br /&gt;
| Computer per gli anziani&lt;br /&gt;
| Dai vecchi pezzi riciclati nascono computer per gli anziani&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/06/04/dai-vecchi-pezzi-riciclati-nascono-computer-per.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Articolo del 28 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/29Mag2006SIE1252.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 27 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Corriere di Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 27 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/27Mag2006PG16097.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| &amp;quot;Solidarietà in festa&amp;quot; a Avane&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/05/14/LE3PO_LE305.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 05 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Corriere di Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 5 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006PG15116.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 02 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Sole 24 Ore&lt;br /&gt;
| Articolo del 2 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006SIF5102.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 09 Aprile 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| L'asl11 dona computer alla scuola colombo&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/9apr00.pdf] [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/04/09/LE6PO_LE652.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Aprile 2006&lt;br /&gt;
| Il Corriere di Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 7 aprile 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/7apr00.pdf]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 06 Aprile 2006&lt;br /&gt;
| Valdelsa net&lt;br /&gt;
| Articolo del 6 aprile 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/8apr01.pdf]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2006&lt;br /&gt;
| Libro&lt;br /&gt;
| Tutto da rifare&lt;br /&gt;
| Manuale pratico di riuso, riciclo, riparazione e baratto di Pietro Luppi. Una mezza pagina è dedicata al golem.&lt;br /&gt;
| [http://www.greenreport.it/file/art/foto_6252.jpg]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 Novembre 2005&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Linux Day 2005&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/11/25/LE2PO_LE212.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 20 Aprile 2005&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Tirreno Empoli del 20 Aprile 2005&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il mondo Linux abbraccia le imprese&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE201.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Aggiornamento per professori&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Gemellaggio informatico con Bologna&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE203.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 Luglio 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Tutte le possibilità di applicazione del software libero&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/07/04/LE6PO_LE630.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 Aprile 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Vecchi computer delle aziende riciclati con Linux&lt;br /&gt;
| Il software libero conquista anche Publiambiente&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/04/25/LE1LE_LE104.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Ecco Linux, l'alternativa alla Microsoft&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030515-Tirreno-Linux_alternativa_microsoft.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/15/LE1LE_LE107.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| Articolo del 15 marzo 2003&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.comune.empoli.fi.it/newsletter/rassegna_soft2.htm]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem, laboratorio di informatica popolare&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-laboratorio_informatica_popolare.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE307.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Navigare con «Software libero»&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-Navigare_software_libero.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE308.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 22 Luglio 2001&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| La canonica diventa officina «no-global»&lt;br /&gt;
| La Canonica della Chiesa di Avane all'origine del GOLEM. Il gruppo diffonde un sistema operativo gratuito.&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2001/07/22/LE104.html]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altro ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[CoderDojo - Stampa|Articoli]] relativi al CoderDojo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Stampa]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Utente:Martinligabue/Sandbox2&amp;diff=9940</id>
		<title>Utente:Martinligabue/Sandbox2</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Utente:Martinligabue/Sandbox2&amp;diff=9940"/>
		<updated>2026-04-08T11:41:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;non conosco btrfs, quindi ci farò una serata!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=btrfs, perché è il miglior filesystem mai creato da sempre per qualsiasi casistica, persona o workload=&lt;br /&gt;
una serata su come usare '''btrfs''' per una gestione facile di varie casistiche, fra cui (ma non solo):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== integrità ==&lt;br /&gt;
checksum&lt;br /&gt;
=== ripristino danni ===&lt;br /&gt;
da raid vari&lt;br /&gt;
== sottovolumi (e snapshot) ==&lt;br /&gt;
gestione tipo lvm degli spazi del disco&lt;br /&gt;
== rimpiazzo a caldo di dischi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== ridimensionamento ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== deduplicazione e compressione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== seed disk ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ideas: un ssd in cui non si vuole avere scritture, e un hdd su cui solo le cose modificate finiscono, e mantiene la velocità del sistema senza usare le scritture limitate dell'ssd&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Stampa_e_Media&amp;diff=9939</id>
		<title>Stampa e Media</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Stampa_e_Media&amp;diff=9939"/>
		<updated>2026-04-07T12:36:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: rimessa a posto la pagina&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa pagina raccoglie le citazioni dell'Associazione e delle proprie attività in Radio, in TV, nei giornali e in altri media.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== TV ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
! Note&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 12 Gennaio 2009&lt;br /&gt;
| Buongiorno Regione&lt;br /&gt;
| Il quotidiano della Toscana ci ha onorato di una visita alla nostra sede e di un breve servizio, replicato poi nel TG regionale.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 Dicembre 2008&lt;br /&gt;
| Geo&amp;amp;Geo&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;La doppia vita dei computer&amp;quot;'' di Francesca Catarci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2008/GeoGeo.mp4]&lt;br /&gt;
| [[Geo&amp;amp;geo|Foto]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Report&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Lunga vita al pc&amp;quot;'' di Giuliano Marrucci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2006/report.mp4]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 29 Novembre 2002&lt;br /&gt;
| TG3 NeaPolis&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Il pinguino nel deserto&amp;quot;''&lt;br /&gt;
| [http://www.rai.it/RAInet/common/articolo/raiRedirectVisualizzaArticolo?id_obj=28485&amp;amp;canale=tg3rubriche&amp;amp;sezione=24] [https://web.archive.org/web/20070504015355/http://www.rai.it/TGRrubriche/pub/tgrArticolo/1,8268,,00.html?id_obj=28485&amp;amp;sezione=24&amp;amp;stato=&amp;amp;larg=&amp;amp;alt=]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| RaiUtile&lt;br /&gt;
| Trasmissione dedicata al Trashware in generale, in cui Lamanna attribuisce alcuni meriti al GOLEM.&lt;br /&gt;
| [https://www.youtube.com/watch?v=AXcYO3l_E0U]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Radio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
! Note&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 10 Aprile 2021&lt;br /&gt;
| Radio InBlu&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione nella rubrica ''&amp;quot;Le parole del weekend&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
| [https://www.radioinblu.it/2021/04/10/le-parole-del-weekend-golem-linux-it] [https://archivio.golem.linux.it/video/2021/2021-04-10%20Le-parole-del-weekend.mp3]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15-19 Febbraio 2021&lt;br /&gt;
| CESVOT&lt;br /&gt;
| Pubblicizzazione del progetto Digitale Civile nella rubrica [https://cesvot.it/comunicazione/radio Agenda CESVOT], in onda su ''Radio Toscana'', ''Radio Lady'' e altre radio locali.&lt;br /&gt;
| [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/dbWWx7ArgRDAork]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 23 Maggio 2015&lt;br /&gt;
| OrmeRadio&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione durante il NikDay 2015&lt;br /&gt;
| [http://www.ormeradio.it/podcasts/?name=nik_day_2015_puntata_02.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/tFd7DS2BfEbZKyF]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Gennaio 2011&lt;br /&gt;
| CESVOT&lt;br /&gt;
| Intervista presso il Centro per lo Sviluppo del Volontariato in Toscana&lt;br /&gt;
| [http://cesvot.it/repository/cont_schedemm/6489_file_mp3.mp3]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 16 Dicembre 2011&lt;br /&gt;
| Check-In Radio1&lt;br /&gt;
| Un ascoltatore della trasmissione CheckIn di Rai Radio 1, Piero, che, come presidente per un giorno, propone di insegnare l'informatica nelle scuole e agli anziano utilizzando computer dismessi. Siamo in perfetto ambito Trashware e i conduttori Benedicta Boccoli e Paolo Notari chiedono un commento al GOLEM. Intervento in trasmissione di Maurizio Pertici.&lt;br /&gt;
| [http://www.radio.rai.it/podcast/A42393338.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/kdxtteNRxTBRkPg]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Giornali ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Testata&lt;br /&gt;
! Titolo / Argomento&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 01 Novembre 2015&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| CoderDojo&lt;br /&gt;
| Il CoderDojo in città: bambini al computer per imparare i segreti dell'informatica&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/2015/11/01/il-coderdojo-in-citta-bambini-al-computer-per-imparare-i-segreti-dellinformatica/]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 24 Novembre 2014&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| Vinci: il Golem di Empoli recupera dei pc e li dona alla scuola di Sovigliana&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/2014/11/24/vinci-il-golem-di-empoli-recupera-dei-pc-e-li-dona-alla-scuola-di-sovigliana/]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 Settembre 2008&lt;br /&gt;
| Linux News Today / Abbas Halai&lt;br /&gt;
| Ancora sui computer mandati in Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.linuxnewstoday.org/linux-news-sep-2008-archives/1096-sep-25-2008-linux-news.shtml] [http://www.abbashalai.com/archives/1443]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 24 Settembre 2008&lt;br /&gt;
| Linux.com&lt;br /&gt;
| Marco Fioretti racconta la storia dei computer mandati in Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.linux.com/feature/148311]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 17 Marzo 2008&lt;br /&gt;
| Nove da Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 17 Marzo 2008&lt;br /&gt;
| Dal 1997 il primo giornale on-line di Firenze&lt;br /&gt;
| [http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a8.03.16.23.22]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 19 Febbraio 2008&lt;br /&gt;
| La Nazione / Il Tirreno / Gonews.it&lt;br /&gt;
| Articolo sul trashflow del circondario&lt;br /&gt;
| Vede il Golem parte attiva&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/articolo.php?at=11244]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Marzo 2008&lt;br /&gt;
| Linux Pro&lt;br /&gt;
| Facciamo risorgere il vecchio pc&lt;br /&gt;
| La valenza sociale del riuso dei PC&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 11 Febbraio 2008&lt;br /&gt;
| Corrieredellasera.it&lt;br /&gt;
| Tra discarica e recupero&lt;br /&gt;
| Spazzatura elettronica, discarica cinese&lt;br /&gt;
| [http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/11/Spazzatura_elettronica_discarica_cinese_ce_0_080211067.shtml]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 22 Gennaio 2008&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| Tra Pakistan e Congo&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/20080122PG22118.pdf]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 21 Ottobre 2007&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| I computer del Golem per le scuole di Padre Aldino in Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [[:File:Lanazione21102007.jpg|Immagine]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 16 Ottobre 2007&lt;br /&gt;
| Freeonline.org&lt;br /&gt;
| Bambini felici di tornare a scuola grazie ad un iniziativa del Gruppo Operativo Linux Empoli&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.freeonline.org/cs/com/cs-19352/Bambini_felici_di_tornare_a_scuola_grazie_ad_un_iniziativa_del_Gruppo_Operativo_Linux_Empoli]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Maggio 2007&lt;br /&gt;
| Popoli (mensile)&lt;br /&gt;
| Il computer si riaccende nel sud del mondo&lt;br /&gt;
| Mensile dei Gesuiti n°5 del maggio 2007&lt;br /&gt;
| [http://www.popoli.info/anno2007/05/0705altrostile.htm]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 27 Marzo 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Una serata al Pozzale per conoscere Linux&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/03/27/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem dona computer al centro giovani&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/14/LE2PO_LE207.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem cerca computer per il Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/06/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 5 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| Articolo del 5 febbraio 2007&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [[:File:Lanazione05022007.JPG|Immagine]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Carrello&lt;br /&gt;
| Articolo n°5 anno 2007&lt;br /&gt;
| Settimanale di attualità dell'Empolese-Valdelsa&lt;br /&gt;
| [[:File:Ilcarrello 5022007.jpg|Immagine]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2007&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| L'associazione Golem aiuta un frate domenicano&lt;br /&gt;
| Storia dei computer per il Pakistan&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/articolo.php?at=4871]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2007&lt;br /&gt;
| Gonews.it&lt;br /&gt;
| Il Linuxday 2007&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.gonews.it/articolo.php?at=5151]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2007&lt;br /&gt;
| Regione Toscana&lt;br /&gt;
| Primapagina&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.primapagina.regione.toscana.it/img/db_file/24669_sostenibilita.ppt]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il Linux Day ad Avane&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/28/LE6PO_LE652.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 03 Ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Avane è anche cultura e associazioni&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/03/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 Giugno 2006&lt;br /&gt;
| Repubblica&lt;br /&gt;
| Computer per gli anziani&lt;br /&gt;
| Dai vecchi pezzi riciclati nascono computer per gli anziani&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/06/04/dai-vecchi-pezzi-riciclati-nascono-computer-per.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Articolo del 28 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/29Mag2006SIE1252.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 27 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Corriere di Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 27 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/27Mag2006PG16097.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| &amp;quot;Solidarietà in festa&amp;quot; a Avane&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/05/14/LE3PO_LE305.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 05 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Corriere di Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 5 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006PG15116.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 02 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Sole 24 Ore&lt;br /&gt;
| Articolo del 2 maggio 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006SIF5102.PDF]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 09 Aprile 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| L'asl11 dona computer alla scuola colombo&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/9apr00.pdf] [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/04/09/LE6PO_LE652.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Aprile 2006&lt;br /&gt;
| Il Corriere di Firenze&lt;br /&gt;
| Articolo del 7 aprile 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/7apr00.pdf]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 06 Aprile 2006&lt;br /&gt;
| Valdelsa net&lt;br /&gt;
| Articolo del 6 aprile 2006&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/8apr01.pdf]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2006&lt;br /&gt;
| Libro&lt;br /&gt;
| Tutto da rifare&lt;br /&gt;
| Manuale pratico di riuso, riciclo, riparazione e baratto di Pietro Luppi. Una mezza pagina è dedicata al golem.&lt;br /&gt;
| [http://www.greenreport.it/file/art/foto_6252.jpg]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 Novembre 2005&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Linux Day 2005&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/11/25/LE2PO_LE212.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 20 Aprile 2005&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Tirreno Empoli del 20 Aprile 2005&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il mondo Linux abbraccia le imprese&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE201.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Aggiornamento per professori&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Gemellaggio informatico con Bologna&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE203.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 Luglio 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Tutte le possibilità di applicazione del software libero&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/07/04/LE6PO_LE630.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 Aprile 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Vecchi computer delle aziende riciclati con Linux&lt;br /&gt;
| Il software libero conquista anche Publiambiente&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/04/25/LE1LE_LE104.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Ecco Linux, l'alternativa alla Microsoft&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030515-Tirreno-Linux_alternativa_microsoft.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/15/LE1LE_LE107.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| La Nazione&lt;br /&gt;
| Articolo del 15 marzo 2003&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://www.comune.empoli.fi.it/newsletter/rassegna_soft2.htm]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem, laboratorio di informatica popolare&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-laboratorio_informatica_popolare.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE307.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Navigare con «Software libero»&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-Navigare_software_libero.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE308.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 22 Luglio 2001&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| La canonica diventa officina «no-global»&lt;br /&gt;
| La Canonica della Chiesa di Avane all'origine del GOLEM. Il gruppo diffonde un sistema operativo gratuito.&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2001/07/22/LE104.html]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altro ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[CoderDojo - Stampa|Articoli]] relativi al CoderDojo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Stampa]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Stampa_e_Media&amp;diff=9938</id>
		<title>Stampa e Media</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Stampa_e_Media&amp;diff=9938"/>
		<updated>2026-04-07T12:25:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: troppi spazi&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa pagina raccoglie le citazioni dell'Associazione e delle proprie attività in Radio, in TV, nei giornali e in altri media.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= TV =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
! Note&lt;br /&gt;
|+&lt;br /&gt;
| 12 Gennaio 2009&lt;br /&gt;
| Buongiorno Regione&lt;br /&gt;
| Il quotidiano della Toscana ci ha onorato di una visita alla nostra sede e di un breve servizio, replicato poi nel TG regionale.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 Dicembre 2008&lt;br /&gt;
| Geo&amp;amp;Geo&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;La doppia vita dei computer&amp;quot;'' di Francesca Catarci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2008/GeoGeo.mp4]&lt;br /&gt;
| [[Geo&amp;amp;geo|Foto]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Report&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Lunga vita al pc&amp;quot;'' di Giuliano Marrucci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2006/report.mp4]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 29 Novembre 2002&lt;br /&gt;
| TG3 NeaPolis&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Il pinguino nel deserto&amp;quot;''&lt;br /&gt;
| [http://www.rai.it/RAInet/common/articolo/raiRedirectVisualizzaArticolo?id_obj=28485&amp;amp;canale=tg3rubriche&amp;amp;sezione=24] [https://web.archive.org/web/20070504015355/http://www.rai.it/TGRrubriche/pub/tgrArticolo/1,8268,,00.html?id_obj=28485&amp;amp;sezione=24&amp;amp;stato=&amp;amp;larg=&amp;amp;alt=]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| RaiUtile&lt;br /&gt;
| Trasmissione dedicata al Trashware in generale, in cui Lamanna attribuisce alcuni meriti al GOLEM.&lt;br /&gt;
| [https://www.youtube.com/watch?v=AXcYO3l_E0U]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Radio =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
! Note&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 10 Aprile 2021&lt;br /&gt;
| Radio InBlu&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione nella rubrica ''&amp;quot;Le parole del weekend&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
| [https://www.radioinblu.it/2021/04/10/le-parole-del-weekend-golem-linux-it] [https://archivio.golem.linux.it/video/2021/2021-04-10%20Le-parole-del-weekend.mp3]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15-19 Febbraio 2021&lt;br /&gt;
| CESVOT&lt;br /&gt;
| Pubblicizzazione del progetto Digitale Civile nella rubrica [https://cesvot.it/comunicazione/radio Agenda CESVOT], in onda su ''Radio Toscana'', ''Radio Lady'' e altre radio locali.&lt;br /&gt;
| [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/dbWWx7ArgRDAork]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 23 Maggio 2015&lt;br /&gt;
| OrmeRadio&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione durante il NikDay 2015&lt;br /&gt;
| [http://www.ormeradio.it/podcasts/?name=nik_day_2015_puntata_02.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/tFd7DS2BfEbZKyF]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Gennaio 2011&lt;br /&gt;
| Intervista presso il [https://cesvot.it/ CESVOT] - Centro per lo Sviluppo del Volontariato in Toscana&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://cesvot.it/repository/cont_schedemm/6489_file_mp3.mp3]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 16 Dicembre 2011&lt;br /&gt;
| Check-In Radio1&lt;br /&gt;
| Un ascoltatore della trasmissione CheckIn di Rai Radio 1, Piero, che, come presidente per un giorno, propone di insegnare l'informatica nelle scuole e agli anziano utilizzando computer dismessi. Siamo in perfetto ambito Trashware e i conduttori Benedicta Boccoli e Paolo Notari chiedono un commento al GOLEM. Intervento in trasmissione di Maurizio Pertici.&lt;br /&gt;
| [http://www.radio.rai.it/podcast/A42393338.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/kdxtteNRxTBRkPg]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Giornali =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Testata&lt;br /&gt;
! Titolo&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 27 Marzo 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Una serata al Pozzale per conoscere Linux&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/03/27/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem dona computer al centro giovani&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/14/LE2PO_LE207.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 Febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem cerca computer per il Pakistan&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/06/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 Ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il Linux Day ad Avane&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/28/LE6PO_LE652.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 03 Ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Avane è anche cultura e associazioni&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/03/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 Maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| &amp;quot;Solidarietà in festa&amp;quot; a Avane&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/05/14/LE3PO_LE305.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il mondo Linux abbraccia le imprese&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE201.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Aggiornamento per professori&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 Dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Gemellaggio informatico con Bologna&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE203.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 Luglio 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Tutte le possibilità di applicazione del software libero&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/07/04/LE6PO_LE630.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 Aprile 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Vecchi computer delle aziende riciclati con Linux Il software libero conquista anche Publiambiente&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/04/25/LE1LE_LE104.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Ecco Linux, l'alternativa alla Microsoft&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030515-Tirreno-Linux_alternativa_microsoft.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/15/LE1LE_LE107.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem, laboratorio di informatica popolare&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-laboratorio_informatica_popolare.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE307.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 Marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Navigare con «Software libero»&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-Navigare_software_libero.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE308.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 22 Luglio 2001&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| La canonica diventa officina «no-global». Il gruppo GOLEM diffonde un sistema operativo gratuito per computer&lt;br /&gt;
| La Canonica della Chiesa di Avane all'origine del GOLEM&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2001/07/22/LE104.html]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Articoli da riordinare ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2003'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La Nazione 15 marzo 2003 [http://www.comune.empoli.fi.it/newsletter/rassegna_soft2.htm]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2005'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Tirreno Empoli del 20 Aprile 2005&lt;br /&gt;
* Tirreno Empoli del 25 Novembre 2005 [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/11/25/LE2PO_LE212.html| linux day 2005]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2006'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Valdelsa net 6 aprile 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/8apr01.pdf]&lt;br /&gt;
* Il Corriere di Firenze 7 aprile 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/7apr00.pdf]&lt;br /&gt;
* Il Tirreno 9 aprile 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/9apr00.pdf| l'asl11 dona] [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/04/09/LE6PO_LE652.html| computer alla scuola colombo]&lt;br /&gt;
* Il sole 24 ore 2 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006SIF5102.PDF]&lt;br /&gt;
* Repubblica 4 giugno 2006 [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/06/04/dai-vecchi-pezzi-riciclati-nascono-computer-per.html| computer per gli anziani]&lt;br /&gt;
* Il libro di Pietro Luppi Tutto da rifare: manuale pratico di riuso, riciclo, riparazione e baratto / edito da Terre di mezzo, 2006. - 139 p in un capitolo parla del trashware con una mezza pagina è dedicata al golem. [http://www.greenreport.it/file/art/foto_6252.jpg]&lt;br /&gt;
* Il Corriere di Firenze 5 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006PG15116.PDF]&lt;br /&gt;
* Il Corriere di Firenze 27 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/27Mag2006PG16097.PDF]&lt;br /&gt;
* Il tirreno 28 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/29Mag2006SIE1252.PDF]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2007'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il Carrello settimanale di attualità distribuito nei supermercati dell'Empolese-Valdelsa n°5 anno 2007 [[:File:Ilcarrello 5022007.jpg|articolo...]]&lt;br /&gt;
* La Nazione 5 febbraio 2007 [[:File:Lanazione05022007.JPG|articolo...]]&lt;br /&gt;
* Il mensile dei Gesuiti POPOLI n°5 del maggio 2007 [Il computer si riaccende nel sud del mondo http://www.popoli.info/anno2007/05/0705altrostile.htm]&lt;br /&gt;
* Gonews.it Il quotidiano on-line dell’Empolese Valdelsa e oltre racconta la storia dei computer per il pakistan [L'associazione Golem aiuta un frate domenicano a insegnare l'informatica nel Terzo Mondo http://www.gonews.it/articolo.php?at=4871]&lt;br /&gt;
* Freeonline.org 16 ottobre 2007 [http://www.freeonline.org/cs/com/cs-19352/Bambini_felici_di_tornare_a_scuola_grazie_ad_un_iniziativa_del_Gruppo_Operativo_Linux_Empoli]&lt;br /&gt;
* La Nazione 21 ottobre 2007 [[:File:Lanazione21102007.jpg|i computer del Golem per le scuole di Padre Aldino in Pakistan]]&lt;br /&gt;
* Gonews.it: il Linuxday 2007 [http://www.gonews.it/articolo.php?at=5151]&lt;br /&gt;
* Primapagina Regione toscana [http://www.primapagina.regione.toscana.it/img/db_file/24669_sostenibilita.ppt]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2008'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La nazione 22 gennaio 2008: tra Pakistan e Congo [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/20080122PG22118.pdf]&lt;br /&gt;
* Corrieredellasera.it del 11 febbraio 2008:tra discarica e recupero [http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/11/Spazzatura_elettronica_discarica_cinese_ce_0_080211067.shtml]&lt;br /&gt;
* LINUX PRO marzo 2008: Facciamo risorgere il vecchio pc - La valenza sosciale del riuso dei PC&lt;br /&gt;
* La nazione - il Tirreno 19-2-2008 - gonews.it 18-2-2008 articolo sul trashflow del circondario che vede il golem parte attiva [http://www.gonews.it/articolo.php?at=11244]&lt;br /&gt;
* Nove da Firenze- dal 1997 il primo giornale on-line di firenze del 17- marzo 2008 [http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a8.03.16.23.22]&lt;br /&gt;
* Linux.com 24 settembre 2008. Marco Fioretti racconta la storia dei computer mandati in Pakistan [http://www.linux.com/feature/148311]&lt;br /&gt;
* 25 Settembre 2008 Ancora sui computer mandati in Pakistan[http://www.linuxnewstoday.org/linux-news-sep-2008-archives/1096-sep-25-2008-linux-news.shtml] [http://www.abbashalai.com/archives/1443]&lt;br /&gt;
* Crismon, s blog [http://www.crismonblog.org/reflectionsopinions/trashware-introduzione-e-fondamenti.html]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2014'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Gonews 24 Novembre 2014 -- [http://www.gonews.it/2014/11/24/vinci-il-golem-di-empoli-recupera-dei-pc-e-li-dona-alla-scuola-di-sovigliana/]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2015'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Gonews 1 Novembre 2015 -- CoderDojo [http://www.gonews.it/2015/11/01/il-coderdojo-in-citta-bambini-al-computer-per-imparare-i-segreti-dellinformatica/]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Altro =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[CoderDojo - Stampa|Articoli]] relativi al CoderDojo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Stampa]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Stampa_e_Media&amp;diff=9937</id>
		<title>Stampa e Media</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Stampa_e_Media&amp;diff=9937"/>
		<updated>2026-04-07T12:22:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: orfanizzate pagine&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa pagina raccoglie le citazioni dell'Associazione e delle proprie attività in Radio, in TV, nei giornali e in altri media.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= TV =&lt;br /&gt;
{|class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
! Note&lt;br /&gt;
|+&lt;br /&gt;
| 12 gennaio 2009&lt;br /&gt;
| Buongiorno Regione&lt;br /&gt;
| Il quotidiano della Toscana ci ha onorato di una visita alla nostra sede e di un breve servizio, replicato poi nel TG regionale.&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 dicembre 2008&lt;br /&gt;
| Geo&amp;amp;Geo&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;La doppia vita dei computer&amp;quot;'' di Francesca Catarci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2008/GeoGeo.mp4]&lt;br /&gt;
| [[Geo&amp;amp;geo | Foto]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 maggio 2006&lt;br /&gt;
| Report&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Lunga vita al pc&amp;quot;'' di Giuliano Marrucci&lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/video/2006/report.mp4]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 29 novembre 2002&lt;br /&gt;
| TG3 NeaPolis&lt;br /&gt;
| ''&amp;quot;Il pinguino nel deserto&amp;quot;''&lt;br /&gt;
| [http://www.rai.it/RAInet/common/articolo/raiRedirectVisualizzaArticolo?id_obj=28485&amp;amp;canale=tg3rubriche&amp;amp;sezione=24] [https://web.archive.org/web/20070504015355/http://www.rai.it/TGRrubriche/pub/tgrArticolo/1,8268,,00.html?id_obj=28485&amp;amp;sezione=24&amp;amp;stato=&amp;amp;larg=&amp;amp;alt=]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| RaiUtile&lt;br /&gt;
| Trasmissione dedicata al Trashware in generale, in cui Lamanna attribuisce alcuni meriti al GOLEM.&lt;br /&gt;
| [https://www.youtube.com/watch?v=AXcYO3l_E0U]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Radio =&lt;br /&gt;
{|class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Trasmissione&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
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|-&lt;br /&gt;
| 10 aprile 2021&lt;br /&gt;
| Radio InBlu&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione nella rubrica ''&amp;quot;Le parole del weekend&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
| [https://www.radioinblu.it/2021/04/10/le-parole-del-weekend-golem-linux-it] [https://archivio.golem.linux.it/video/2021/2021-04-10%20Le-parole-del-weekend.mp3]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15-19 febbraio 2021&lt;br /&gt;
| CESVOT&lt;br /&gt;
| Pubblicizzazione del progetto Digitale Civile nella rubrica [https://cesvot.it/comunicazione/radio Agenda CESVOT], in onda su ''Radio Toscana'', ''Radio Lady'' e altre radio locali.&lt;br /&gt;
| [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/dbWWx7ArgRDAork]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 23 maggio 2015&lt;br /&gt;
| OrmeRadio&lt;br /&gt;
| Intervista sull'attività dell'associazione durante il NikDay 2015&lt;br /&gt;
| [http://www.ormeradio.it/podcasts/?name=nik_day_2015_puntata_02.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/tFd7DS2BfEbZKyF]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 gennaio 2011&lt;br /&gt;
| Intervista presso il [https://cesvot.it/ CESVOT] - Centro per lo Sviluppo del Volontariato in Toscana&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| [http://cesvot.it/repository/cont_schedemm/6489_file_mp3.mp3]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 16 dicembre 2011&lt;br /&gt;
| Check-In Radio1&lt;br /&gt;
| Un ascoltatore della trasmissione CheckIn di Rai Radio 1, Piero, che, come presidente per un giorno, propone di insegnare l'informatica nelle scuole e agli anziano utilizzando computer dismessi. Siamo in perfetto ambito Trashware e i conduttori Benedicta Boccoli e Paolo Notari chiedono un commento al GOLEM. Intervento in trasmissione di Maurizio Pertici.&lt;br /&gt;
| [http://www.radio.rai.it/podcast/A42393338.mp3] [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/kdxtteNRxTBRkPg]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Giornali =&lt;br /&gt;
{|class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Data&lt;br /&gt;
! Testata&lt;br /&gt;
! Titolo&lt;br /&gt;
! Descrizione&lt;br /&gt;
! Link&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 27 marzo 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Una serata al Pozzale per conoscere Linux&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/03/27/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 14 febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
|  Golem dona computer al centro giovani&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/14/LE2PO_LE207.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 febbraio 2007&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem cerca computer per il Pakistan&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2007/02/06/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 28 ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il Linux Day ad Avane &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/28/LE6PO_LE652.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 03 ottobre 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Avane è anche cultura e associazioni&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/10/03/LE2PO_LE205.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 maggio 2006&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| &amp;quot;Solidarietà in festa&amp;quot; a Avane&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/05/14/LE3PO_LE305.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Il mondo Linux abbraccia le imprese &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE201.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Aggiornamento per professori&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE204.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 07 dicembre 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Gemellaggio informatico con Bologna&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/12/07/LE2PO_LE203.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 04 luglio 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Tutte le possibilità di applicazione del software libero&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/07/04/LE6PO_LE630.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 25 aprile 2004&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Vecchi computer delle aziende riciclati con Linux Il software libero conquista anche Publiambiente&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2004/04/25/LE1LE_LE104.html]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 15 marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Ecco Linux, l'alternativa alla Microsoft &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030515-Tirreno-Linux_alternativa_microsoft.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/15/LE1LE_LE107.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Golem, laboratorio di informatica popolare &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-laboratorio_informatica_popolare.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE307.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 13 marzo 2003&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| Navigare con «Software libero» &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| [https://archivio.golem.linux.it/snapshot/20030313-Tirreno-Navigare_software_libero.html] &amp;lt;strike&amp;gt;[https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/03/13/LE3PO_LE308.html]&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 22 luglio 2001&lt;br /&gt;
| Il Tirreno&lt;br /&gt;
| La canonica diventa officina «no-global». Il gruppo GOLEM diffonde un sistema operativo gratuito per computer&lt;br /&gt;
| La Canonica della Chiesa di Avane all'origine del GOLEM&lt;br /&gt;
| [http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2001/07/22/LE104.html]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== articoli da riordinare ==&lt;br /&gt;
'''2003'''&lt;br /&gt;
* La Nazione 15 marzo 2003  [http://www.comune.empoli.fi.it/newsletter/rassegna_soft2.htm]&lt;br /&gt;
'''2005'''&lt;br /&gt;
* Tirreno Empoli del 20 Aprile 2005&lt;br /&gt;
* Tirreno Empoli del 25 Novembre 2005 [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/11/25/LE2PO_LE212.html| linux day 2005]&lt;br /&gt;
'''2006'''&lt;br /&gt;
* Valdelsa net 6 aprile 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/8apr01.pdf]&lt;br /&gt;
* Il Corriere di Firenze 7 aprile 2006  [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/7apr00.pdf]&lt;br /&gt;
* Il Tirreno 9 aprile 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/9apr00.pdf| l'asl11 dona    ] [http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/04/09/LE6PO_LE652.html| computer alla scuola colombo]&lt;br /&gt;
* Il sole 24 ore 2 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006SIF5102.PDF]&lt;br /&gt;
* Repubblica 4 giugno 2006  [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/06/04/dai-vecchi-pezzi-riciclati-nascono-computer-per.html| computer per gli anziani ]&lt;br /&gt;
* Il libro di Pietro Luppi  Tutto da rifare : manuale pratico di riuso, riciclo, riparazione e baratto / edito da Terre di mezzo, 2006. - 139 p in un capitolo parla del trashware con una mezza pagina è dedicata al golem. [http://www.greenreport.it/file/art/foto_6252.jpg]&lt;br /&gt;
* Il Corriere di Firenze 5 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/5Mag2006PG15116.PDF]&lt;br /&gt;
* Il Corriere di Firenze 27 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/27Mag2006PG16097.PDF]&lt;br /&gt;
* Il tirreno 28 maggio 2006 [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/29Mag2006SIE1252.PDF]&lt;br /&gt;
'''2007'''&lt;br /&gt;
* Il Carrello settimanale di attualità distribuito nei supermercati dell'Empolese-Valdelsa n°5 anno 2007  [[:File:Ilcarrello 5022007.jpg| articolo...]]&lt;br /&gt;
* La Nazione 5 febbraio 2007  [[:File:Lanazione05022007.JPG| articolo...]]&lt;br /&gt;
* Il mensile dei Gesuiti POPOLI n°5 del maggio 2007   [Il computer si riaccende nel sud del mondo http://www.popoli.info/anno2007/05/0705altrostile.htm]&lt;br /&gt;
* gonews.it  Il quotidiano on-line dell’Empolese Valdelsa e oltre racconta la storia dei computer per il pakistan [L'associazione Golem aiuta un frate domenicano a insegnare l'informatica nel Terzo Mondo http://www.gonews.it/articolo.php?at=4871]&lt;br /&gt;
* Freeonline.org 16 ottobre 2007 [http://www.freeonline.org/cs/com/cs-19352/Bambini_felici_di_tornare_a_scuola_grazie_ad_un_iniziativa_del_Gruppo_Operativo_Linux_Empoli]&lt;br /&gt;
* La Nazione 21 ottobre 2007  [[:File:Lanazione21102007.jpg| i computer del Golem per le scuole di Padre Aldino in Pakistan]]&lt;br /&gt;
* Gonews.it : il Linuxday 2007 [http://www.gonews.it/articolo.php?at=5151]&lt;br /&gt;
* Primapagina Regione toscana [http://www.primapagina.regione.toscana.it/img/db_file/24669_sostenibilita.ppt]&lt;br /&gt;
'''2008'''&lt;br /&gt;
* La nazione 22 gennaio 2008: tra Pakistan e Congo [http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/dati/20080122PG22118.pdf]&lt;br /&gt;
* Corrieredellasera.it del 11 febbraio 2008:tra discarica e recupero [  http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/11/Spazzatura_elettronica_discarica_cinese_ce_0_080211067.shtml]&lt;br /&gt;
* LINUX PRO marzo 2008: Facciamo risorgere il vecchio pc  - La valenza sosciale del riuso dei PC&lt;br /&gt;
* La nazione - il Tirreno 19-2-2008 - gonews.it 18-2-2008 articolo sul trashflow del circondario che vede il golem parte attiva  [  http://www.gonews.it/articolo.php?at=11244]&lt;br /&gt;
* Nove da Firenze- dal 1997 il primo giornale on-line di firenze  del 17- marzo 2008 [   http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a8.03.16.23.22]&lt;br /&gt;
* Linux.com 24 settembre 2008. Marco Fioretti racconta la storia dei computer mandati in Pakistan [  http://www.linux.com/feature/148311]&lt;br /&gt;
*25 settembre 2008 Ancora sui computer mandati in Pakistan[  http://www.linuxnewstoday.org/linux-news-sep-2008-archives/1096-sep-25-2008-linux-news.shtml] [  http://www.abbashalai.com/archives/1443]&lt;br /&gt;
* crismon,s blog [  http://www.crismonblog.org/reflectionsopinions/trashware-introduzione-e-fondamenti.html]&lt;br /&gt;
'''2014'''&lt;br /&gt;
* Gonews 24 Novembre 2014 -- [ http://www.gonews.it/2014/11/24/vinci-il-golem-di-empoli-recupera-dei-pc-e-li-dona-alla-scuola-di-sovigliana/ ]&lt;br /&gt;
'''2015'''&lt;br /&gt;
* Gonews 1 Novembre 2015 -- CoderDojo [ http://www.gonews.it/2015/11/01/il-coderdojo-in-citta-bambini-al-computer-per-imparare-i-segreti-dellinformatica/ ]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Altro =&lt;br /&gt;
[[CoderDojo_-_Stampa|Articoli]] relativi al CoderDojo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Stampa]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Utente:Martinligabue/Sandbox2&amp;diff=9936</id>
		<title>Utente:Martinligabue/Sandbox2</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Utente:Martinligabue/Sandbox2&amp;diff=9936"/>
		<updated>2026-04-07T12:04:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;non conosco btrfs, quindi ci farò una serata!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=btrfs, perché è il miglior filesystem mai creato da sempre per qualsiasi casistica, persona o workload=&lt;br /&gt;
una serata su come usare ''''btrfs'''' per una gestione facile di varie casistiche, fra cui (ma non solo):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== integrità ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== ripristino danni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== sottovolumi (e snapshot) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== rimpiazzo a caldo di dischi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== ridimensionamento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== deduplicazione e compressione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== seed disk ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Categoria:Networking&amp;diff=9935</id>
		<title>Categoria:Networking</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Categoria:Networking&amp;diff=9935"/>
		<updated>2026-04-05T22:44:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: Creata pagina con &amp;quot;Categoria:Howto&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:Howto]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Android_USB_tethering&amp;diff=9934</id>
		<title>Android USB tethering</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Android_USB_tethering&amp;diff=9934"/>
		<updated>2026-04-05T22:44:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Configurate la rete */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Condividere la connessione dello smartphone Android con un PC =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'opzione USB tethering degli smartphone Android permette ad un PC, connettesso al cellulare attraverso un normalissimo cavetto USB, di sfruttarne la connessione Wi-FI o 3G per ottenere l’accesso ad Internet.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Procedura ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Collegare il computer al cellulare col cavetto USB ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Abilitare l'opzione tethering sul telefonino ===&lt;br /&gt;
* Hotspot personale –&amp;gt; Tethering USB&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione del PC ===&lt;br /&gt;
* Aprire una shell e caricare il modulo usbnet&lt;br /&gt;
 # modprobe usbnet&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Identificare l'interfaccia di rete====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le moderne distribuzioni hanno deprecato l'uso dei nomi di device eth0, eth1, usb0...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nuovo schema di assegnazione dei nomi genera i device prendendo spunto dalla localizzazione dell'interfaccia, es.: enp (ethernet), wlp (wifi). In questo modo è possibile garantire ai vari device uno nome prevedibile e che non cambi ad ogni riavvio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 enp4s10f1                        pci 0000:04:0a.1&lt;br /&gt;
 | | |  |                                |  |  | |&lt;br /&gt;
 | | |  |                   domain &amp;lt;- 0000  |  | |&lt;br /&gt;
 | | |  |                                   |  | |&lt;br /&gt;
 en| |  |  --&amp;gt; ethernet                     |  | |&lt;br /&gt;
   | |  |                                   |  | |&lt;br /&gt;
   p4|  |  --&amp;gt; prefix/bus number (4)   &amp;lt;-- 04  | |&lt;br /&gt;
     |  |                                      | |&lt;br /&gt;
     s10|  --&amp;gt; slot/device number (10) &amp;lt;--    10 |&lt;br /&gt;
        |                                        |&lt;br /&gt;
        f1 --&amp;gt; function number (1)     &amp;lt;--       1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Un modo semplice per cercarla è spulciare i log di sistema&lt;br /&gt;
  # dmesg| grep &amp;quot;renamed from usb0&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Otterremo un output di questo tipo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 rndis_host 3-7:1.0 enp0s20u7: renamed from usb0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mio caso si tratta quindi dell'interfaccia &amp;lt;code&amp;gt;enp0s20u7&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Configurate la rete ====&lt;br /&gt;
 # dhcpcd enp0s20u7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dove al posto di &amp;lt;code&amp;gt;enp0s20u7&amp;lt;/code&amp;gt; dovrete inserire il nome del vostro device&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Appunti_OpenVPN&amp;diff=9933</id>
		<title>Appunti OpenVPN</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Appunti_OpenVPN&amp;diff=9933"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Accesso dall'esterno */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Note&lt;br /&gt;
|type=warning&lt;br /&gt;
|text=Questa pagina è un'istantanea della pagina non più mantenuta sulla VPN.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul server, installiamo ''openvpn'' e anche ''easy-rsa'' (che ci servirà per generare le chiavi). Su Debian:&lt;br /&gt;
 apt-get install openvpn easy-rsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione server ===&lt;br /&gt;
Sul server deve essere creata una propria CA (''Certificate Authority''), che deve firmare tutti i certificati che andremo a utilizzare nella VPN. Per fare questo useremo la collezione di utili script ''easy-rsa''. Per semplificarci il lavoro, lavoreremo nella directory ''/etc/openvpn'', e ci copieremo anche gli script ''easy-rsa''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 cp /usr/share/easy-rsa/* /etc/openvpn&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Digressione inutile: io avrei messo ''/usr/share/easy-rsa/'' nel PATH, ma quelli di OpenVPN dicono di copiare gli script per evitare problemi di compatibilità (es. oggi creo la mia fantastica VPN con ''easy-rsa'' versione ''$oggi'', domani aggiorno ''easy-rsa'' a versione ''$domani'', e dopodomani voglio aggiungere un nuovo client alla mia VPN ma non posso farlo perché agli script nuovi non piace la vecchia CA). Insomma, agli script non piacciono i certificati, a me non piace questo modo di fare, a tutti non piace qualcosa, poggio e buca fa pari, animo in pace, quindi facciamolo e basta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Variabili d'ambiente ====&lt;br /&gt;
Modifichiamo le righe dello script ''vars''.&lt;br /&gt;
I valori inseriti qui saranno utilizzati di default per la generazione dei certificati, quindi, quando li genereremo, ci basterà premere ''Invio'' per far prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # These are the default values for fields&lt;br /&gt;
 # which will be placed in the certificate.&lt;br /&gt;
 export KEY_COUNTRY=&amp;quot;IT&amp;quot;&lt;br /&gt;
 export KEY_PROVINCE=&amp;quot;FI&amp;quot;&lt;br /&gt;
 export KEY_CITY=&amp;quot;Empoli&amp;quot;&lt;br /&gt;
 export KEY_ORG=&amp;quot;GOLEM - Gruppo Operativo Linux Empoli&amp;quot;&lt;br /&gt;
 export KEY_EMAIL=&amp;quot;golem@mailinator.com&amp;quot;&lt;br /&gt;
 export KEY_OU=&amp;quot;VPN Task Force&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 ...&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 export KEY_SIZE=2048&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Popoliamo l'ambiente eseguendo lo script:&lt;br /&gt;
 # . ./vars&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Creazione CA ====&lt;br /&gt;
 # ./clean-all&lt;br /&gt;
 # ./build-ca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''ATTENZIONE:''' questi comandi distruggono l'eventuale CA che già abbiamo creato, quindi usiamoli solo la prima volta, a meno che non siamo masochisti e vogliamo ripartire da zero, buttar via tutto e impedire ai client (che già abbiamo) di collegarsi alla VPN. Una catastrofe insomma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nota:''' ''clean-all'' crea anche una nuova directory ''keys'', dove sono salvate tutte le chiavi che abbiamo generato, e che genereremo da ora in avanti. Ci servirà più avanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Generazione parametri Diffie-Hellman ====&lt;br /&gt;
 # ./build-dh&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci vorrà un po', in base alla KEY_SIZE che abbiamo specificato in ''vars''.&lt;br /&gt;
Questo genererà un file ''dh2048.pem'' (o 1024, dipende dalla dimensione) nella directory ''keys''. Ci servirà più avanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Generazione chiave server ====&lt;br /&gt;
 # ./build-key-server golem.linux.it&lt;br /&gt;
dove ''golem.linux.it'' è l'hostname del nostro server. Non è necessario usare l'hostname vero, ma ci aiuta a tenere le cose ordinate. Possiamo avere tutte le chiavi che vogliamo, ma ce ne basta una (eventualmente anche per più VPN). Ci servirà più avanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== File di configurazione server.conf ====&lt;br /&gt;
Copiamo il modello fornito da OpenVPN:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # zcat /usr/share/doc/openvpn/examples/sample-config-files/server.conf.gz &amp;gt; /etc/openvpn/server.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modifichiamolo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 port 7777                                                # porta su cui è in ascolto OpenVPN&lt;br /&gt;
 proto udp                                                # usare il protocollo UDP&lt;br /&gt;
 dev tun                                                  # VPN routed&lt;br /&gt;
 ca /etc/openvpn/keys/ca.crt                              # certificato CA&lt;br /&gt;
 cert /etc/openvpn/keys/server.crt                        # chiave pubblica server&lt;br /&gt;
 key /etc/openvpn/keys/server.key                         # chiave privata server&lt;br /&gt;
 dh /etc/openvpn/keys/dh2048.pem                          # parametri Diffie-Hellman&lt;br /&gt;
 server 10.60.73.0 255.255.255.0                          # indirizzi IP della rete&lt;br /&gt;
 ;ifconfig-pool-persist ipp.txt                           # ricorda gli indirizzi IP assegnati ai client?&lt;br /&gt;
 client-config-dir /etc/openvpn/staticclients             # directory configurazioni specifiche dei client&lt;br /&gt;
 client-to-client                                         # permetti ai client di parlarsi tra loro&lt;br /&gt;
 user nobody                                              # rilascia i privilegi una volta finito&lt;br /&gt;
 group nogroup&lt;br /&gt;
 topology subnet                                          # tutti i client nella sottorete (no point-to-point)&lt;br /&gt;
 comp-lzo                                                 # attiva la compressione lzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservazioni:&lt;br /&gt;
* ''proto'': utilizziamo il protocollo UDP, perché TCP su TCP può [http://sites.inka.de/bigred/devel/tcp-tcp.html portare al collasso] della rete&lt;br /&gt;
* nella rete ''10.60.73.0/24'', il server prende automaticamente il primo indirizzo disponibile, cioè 10.60.73.1&lt;br /&gt;
* ''ifconfig-pool-persist'': abilitato di default, memorizza nel file ''ipp.txt'' le associazioni client/indirizzo. Se dobbiamo poter raggiungere le macchine nella rete, queste dovranno avere un IP fisso, quindi in teoria questa cosa ci piace, ma in pratica no perché vogliamo mettere gli indirizzi a mano secondo una logica sensata, quindi commentiamo questa riga.&lt;br /&gt;
* ''client-config-dir'': in questa directory andremo a inserire le configurazioni specifiche dei client (es. l'IP statico)&lt;br /&gt;
* ''client-to-client'': lo mettiamo perché vogliamo che i client possano dialogare tra loro direttamente, senza dover ammattire col firewall&lt;br /&gt;
* ''user'' e ''group'': OpenVPN gira come ''root'', e quando ha instaurato le connessioni e ha finito di fare il suo lavoro, è bene che rilasci i privilegi e continui a girare come utente semplice.&lt;br /&gt;
* ''topology'': indica il tipo di rete. Facciamo '''attenzione''' a aggiungerlo manualmente, perché altrimenti, per ragioni di retrocompatibilità, viene utilizzata la modalità point-to-point&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Avvio del server ====&lt;br /&gt;
Proviamo:&lt;br /&gt;
 # openvpn server.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per avviare il servizio o abilitarlo permanentemente:&lt;br /&gt;
 # systemctl [start|stop|restart|reload|enable] openvpn@server.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove ''server.conf'' viene cercato nella directory ''/etc/openvpn''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vediamo che adesso abbiamo una nuova interfaccia di rete virtuale denominata ''tun0'' con indirizzo IP ''10.60.73.1''. Questa è la scheda che è attaccata al nostro lungo &amp;quot;filo&amp;quot; immaginario.&lt;br /&gt;
 # ip addr&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Aggiungere un client ===&lt;br /&gt;
==== Generazione chiave client ====&lt;br /&gt;
Sempre '''sul server''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # ./build-key client-numero-uno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oss: utilizziamo un nome significativo. Come prima, consiglio di usare l'hostname.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oss: probabilmente vogliamo utilizzare lo stesso ambiente ''vars'' di prima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oss: verrà generata la coppia di chiavi pubblica/privata ''client-numero-uno.cert''/''client-numero-uno.key'' nella directory ''keys''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copiamo le chiavi ''client-numero-uno.*'' e anche '''ca.crt''' sul client (es. ''scp'') e mettiamole in ''/etc/openvpn/golem.linux.it/''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Installazione OpenVPN ====&lt;br /&gt;
'''Sul client''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # apt-get install openvpn      # Debian&lt;br /&gt;
 # pacman -S openvpn            # Arch&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== File di configurazione client.conf ====&lt;br /&gt;
Copiamo il modello del file di configurazione del client in un posto sensato, tipo in ''/etc/openvpn/'' o ''/etc/openvpn/client/''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Es su Arch Linux:&lt;br /&gt;
 # cp /usr/share/openvpn/examples/client.conf /etc/openvpn/client/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Percorso su Debian:&lt;br /&gt;
 /usr/share/doc/openvpn/examples/sample-config-files/client.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modifichiamolo. Per brevità ometto cose tipo ''proto udp'', ''tun'' e via discorrendo, che devono ovviamente corrispondere anche lato server.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 remote golem.linux.it 7777&lt;br /&gt;
 user nobody&lt;br /&gt;
 group nobody&lt;br /&gt;
 ca /etc/openvpn/golem.linux.it/ca.crt&lt;br /&gt;
 cert /etc/openvpn/golem.linux.it/client-numero-uno.crt&lt;br /&gt;
 key /etc/openvpn/golem.linux.it/client-numero-uno.key&lt;br /&gt;
 keepalive 30 120                                         # riattiva le connessioni chiuse&lt;br /&gt;
 comp-lzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Nel template Debian si commenta la configurazione di questo certificato (opzionale).&lt;br /&gt;
 ;tls-auth ta.key 1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservazioni:&lt;br /&gt;
* ''remote'': hostname e porta del server OpenVPN&lt;br /&gt;
* ''keepalive X Y'': ogni X secondi, controlla la connessione con il server, e se questa risulta assente per più di Y secondi consecutivi, si riconnette&lt;br /&gt;
* ''group'': su Debian deve essere specificato &amp;lt;code&amp;gt;nogroup&amp;lt;/code&amp;gt; anziché &amp;lt;code&amp;gt;nobody&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Attenzione''' alle eventuali modalità di compressione e/o di cifratura (qui è attiva la compressione lzo), che devono corrispondere a quelle sul server. È facile che si abbiano impostazioni leggermente diverse a seconda del sistema che si usa (Debian, Arch, ...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Assegnare IP fisso al client ====&lt;br /&gt;
Torniamo '''sul server''' e nella directory ''/etc/openvpn/staticclients'' (scelta prima nel ''server.conf'') aggiungiamo un file per ogni client a cui si vuole assegnare un indirizzo statico.&lt;br /&gt;
Il file deve chiamarsi come l'hostname del client (l'hostname che avete dichiarato nel certificato! Se è diverso dall'hostname vero, siete masochisti, e poi non dite che non avevo avvertito).&lt;br /&gt;
All'interno inserire una direttiva ''ifconfig-push''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio, file ''/etc/openvpn/staticclients/client-numero-uno'':&lt;br /&gt;
 ifconfig-push 10.60.73.77 255.255.255.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove ''10.60.73.184.77'' è l'IP che vogliamo assegnare al client che si presenta col certificato di ''client-numero-uno'' e ''255.255.255.0'' è la sua maschera di rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Avvio del client ====&lt;br /&gt;
Proviamo (uguale al server):&lt;br /&gt;
 # openvpn client.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per avviare il servizio o abilitarlo permanentemente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* su Debian&lt;br /&gt;
 # systemctl [start|stop|restart|reload|enable] openvpn@client.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove ''client.conf'' viene cercato nella directory ''/etc/openvpn''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* su Arch&lt;br /&gt;
 # systemctl [start|stop|restart|reload|enable] openvpn-client@client.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove ''client.conf'' viene cercato nella directory ''/etc/openvpn/client''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Revoca di un certificato ===&lt;br /&gt;
Per revocare l'accesso a un client, è sufficiente revocare la sua chiave attraverso il comando:&lt;br /&gt;
 # ./revoke-full client-numero-1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nota bene''': questo comando termina con ''Errore 23''; secondo la [https://openvpn.net/index.php/open-source/documentation/howto.html#revoke documentazione ufficiale di OpenVPN], è tutto normale, in quanto, dopo aver revocato il certificato, lo script ricontrolla la sua firma, che a questo punto risulta non più valida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro modo per vedere se il certificato è stato revocato consiste nel listare il contenuto del file ''keys/index.txt'' e controllare che appaia una ''R'' (e un nuovo timestamp) accanto al certificato che si intendeva revocare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Verifiche finali ===&lt;br /&gt;
Controlliamo di avere una nuova interfaccia di rete virtuale ''tun0'' con l'indirizzo IP desiderato:&lt;br /&gt;
 # ip addr&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proviamo il ping:&lt;br /&gt;
 # ping 10.60.73.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Accesso dall'esterno ==&lt;br /&gt;
Può essere interessante accedere ai servizi offerti da uno degli host interni alla VPN, ma senza accedere alla VPN. Ad esempio collegarsi ad un sistema di monitoraggio webcam remoto utilizzando la rete 3G del cellulare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per fare questo si può sfruttare l'IP pubblico del server VPN: impartendo alcune istruzioni iptables si va a monitorare una determinata porta (ad esempio 1234) e si indirizzano le richieste verso l'host interno alla VPN (che, per esempio, ha IP 10.60.73.12)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp --dport 1234 -j DNAT --to-destination 10.60.73.12:1234&lt;br /&gt;
 iptables -t nat  -A POSTROUTING -j MASQUERADE&lt;br /&gt;
 sysctl net.ipv4.ip_forward=1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'opzione &amp;lt;code&amp;gt;dport&amp;lt;/code&amp;gt; può essere variata a piacere se si vuole reindirizzare richieste da una porta verso un'altra:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp --dport 1234 -j DNAT --to-destination 10.60.73.12:12&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo si varia anche la porta. Può essere utile per evitare conflitti con server già presenti sulla macchina che si va ad interrogare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Appunti_Wireguard&amp;diff=9932</id>
		<title>Appunti Wireguard</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Appunti_Wireguard&amp;diff=9932"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Configurazione del client */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Note&lt;br /&gt;
|type=warning&lt;br /&gt;
|text=Questa pagina contiene alcune informazioni sparse su Wireguard provenienti dalla vecchia pagina sulla VPN del GOLEM.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul server, installiamo ''wireguard'' e ''wireguard-tools''.&lt;br /&gt;
Il primo pacchetto contiene il core della gestione VPN, il secondo ci è utile per amministrare facilmente le connessioni (vedi wg-quick).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 apt install wireguard wireguard-tools&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su sistemi debian &amp;lt;= 10 (buster), il pacchetto non è presente nei repository mainline ma deve essere aggiunto tramite i debian backports.&lt;br /&gt;
Nota: potrebbe anche essere necessario aggiornare il kernel!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione del server ===&lt;br /&gt;
A differenza di altri protocolli VPN come OpenVPN, wireguard ha un approccio &amp;quot;peer to peer&amp;quot;, per cui la procedura di configurazione del server rispecchia per buona parte quella di ciascun client.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Innanzitutto è necessario generare la coppia di chiavi pubblica/privata del server&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # wg genkey | tee /etc/wireguard/server.privkey | wg pubkey &amp;gt; /etc/wireguard/vpn.golem.linux.it.pubkey&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la configurazione è sufficiente creare un singolo file, ad esempio &amp;lt;code&amp;gt;/etc/wireguard/wg0.conf&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [Interface]&lt;br /&gt;
 # Carica la chiave privata dal percorso dove la abbiamo generata precedentemente&lt;br /&gt;
 PostUp = wg set %i private-key /etc/wireguard/vpn.golem.linux.it.privkey&lt;br /&gt;
 # Porta UDP di ascolto del server, a piacere&lt;br /&gt;
 ListenPort = 51820&lt;br /&gt;
 # Indirizzo del server all'interno della VPN&lt;br /&gt;
 Address = 10.40.0.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il server può essere avviato tramite systemd, e con lo stesso sistema si può impostare l'avvio automatico.&lt;br /&gt;
Si noti che &amp;lt;code&amp;gt;@wg0&amp;lt;/code&amp;gt; corrisponde al file di configurazione precedentemente creato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # systemctl start wg-quick@wg0&lt;br /&gt;
 # systemctl enable wg-quick@wg0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione del client ===&lt;br /&gt;
Lato client, generare una coppia di chiavi pubblica/privata:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ wg genkey | tee client.example.com.privkey | wg pubkey &amp;gt; client.example.com.pubkey&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunicare dunque la propria chiave pubblica al sysop, che si occuperà di aggiungerla tra quelle consentite al server, e vi comunicherà il vostro indirizzo IP, da aggiungere al file di configurazione, come segue. Prestare particolare attenzione a modificare i campi della sezione &amp;lt;code&amp;gt;Interface&amp;lt;/code&amp;gt;, come indicato nelle note.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [Interface]&lt;br /&gt;
 # PrivateKey = YoUrGoRgEoUsAnDsEcUrEpRiVaTeKeY=               # vedi note, scegliere questo...&lt;br /&gt;
 # PostUp = wg set %i private-key ./client.example.com.privkey # vedi note,                 ...oppure questo&lt;br /&gt;
 Address = 2001:470:c844:100::'''200'''/64                           # vedi note&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # vpn.golem.linux.it&lt;br /&gt;
 [Peer]&lt;br /&gt;
 PublicKey = w63aGvoyPaUTgA8nW/NJS6Qqp2hUFvHRBbIH8Qb5ISY=   &lt;br /&gt;
 AllowedIPs = 2000::/3                                      &lt;br /&gt;
 Endpoint = vpn.golem.linux.it:51280&lt;br /&gt;
 PersistentKeepalive = 37&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
* &amp;lt;code&amp;gt;Interface&amp;lt;/code&amp;gt; (sezione di configurazione dell'endpoint ''locale'')&lt;br /&gt;
** scegliere una delle seguenti opzioni per indicare la chiave privata del client, scommentando la riga apposita.&lt;br /&gt;
*** ''PrivateKey'': chiave privata del client, da custodire con cura, inline&lt;br /&gt;
*** ''PostUp = command'': chiave privata del client, da custodire con cura, e caricata automaticamente da un file esterno (es. creato col comando mostrato in precedenza)&lt;br /&gt;
** ''Address'': indirizzo IP comunicato dal sysop: riportarlo accuratamente, altrimenti non sarà possibile utilizzare la VPN&lt;br /&gt;
* &amp;lt;code&amp;gt;[Peer]&amp;lt;/code&amp;gt; (sezione di configurazione dell'endpoint ''remoto'' / server)&lt;br /&gt;
** ''PublicKey'': chiave pubblica del server (sì, è proprio quella)&lt;br /&gt;
** ''AllowedIPs'': indirizzi raggiungibili tramite la VPN, a scelta:&lt;br /&gt;
*** &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844::/48&amp;lt;/code&amp;gt;: solo la [[IPv6 @ GOLEM | rete IPv6 virtuale del GOLEM]]&lt;br /&gt;
*** &amp;lt;code&amp;gt;2000::/3&amp;lt;/code&amp;gt;: tutti gli indirizzi IPv6 (è possibile utilizzare la VPN del GOLEM per [[IPv6 @ GOLEM | navigare ''davvero'' in IPv6]])&lt;br /&gt;
** ''Endpoint'': indirizzo del server&lt;br /&gt;
** ''PersistentKeepalive'': timer per mantenimento del tunnel attivo (in secondi); particolarmente utile se l'indirizzo IP del client cambia o è soggetto a NAT&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La connessione può essere attivata tramite systemd come sul server (spostandola in ''/etc/wireguard/'', vedi sopra), oppure manualmente utilizzando &amp;lt;code&amp;gt;wg-quick&amp;lt;/code&amp;gt;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Attivazione del tunnel&lt;br /&gt;
 wg-quick up client.example.conf&lt;br /&gt;
 # Disattivazione del tunnel&lt;br /&gt;
 wg-quick down client.example.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naturalmente, affinché il collegamento funzioni, il client deve essere abilitato alla connessione dal sysop.&lt;br /&gt;
Per farlo, il sysop aggiunge un blocco peer per ciascun client alla configurazione &amp;lt;code&amp;gt;/etc/wireguard/wg0.conf&amp;lt;/code&amp;gt;, così:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 ... altri client ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # porceddu.net.golem.linux.it&lt;br /&gt;
 [Peer]&lt;br /&gt;
 PublicKey = tHeClIeNtFaNtAsTiCpUbLiCkEy=&lt;br /&gt;
 AllowedIPs = 2001:470:c844:100::200/128, 2001:470:c844:200::/62&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 ... altri client ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Condividere_connessione&amp;diff=9931</id>
		<title>Condividere connessione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Condividere_connessione&amp;diff=9931"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Assegnazione automatica degli IP ai client */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Condividere la connessione con un computer Debian/Ubuntu'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Abilitazione del forwarding dei pacchetti =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ sudo echo 1 &amp;gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per rendere il forwarding definitivo editare il file ''/etc/sysctl.conf'' modificando come segue il parametro net.ipv4.ip_forward:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 net.ipv4.ip_forward = 1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Mascheramento dei pacchetti =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ sudo iptables -t nat -A POSTROUTING -o eth0 -j MASQUERADE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''eth0'' non è un parametro fisso, identifica l'interfaccia con la quale il PC si connette ad Internet&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per applicare automaticamente tale regola ad ogni riavvio&lt;br /&gt;
 # iptables-save &amp;gt; /etc/iptables.ipv4.nat&lt;br /&gt;
 # iptables-restore &amp;lt; /etc/iptables.ipv4.nat&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Moduli kernel =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assicurarsi che siano caricati i seguenti moduli:&lt;br /&gt;
 # modprobe ip_tables&lt;br /&gt;
 # modprobe ip_conntrack&lt;br /&gt;
 # modprobe iptable_nat&lt;br /&gt;
 # modprobe ipt_MASQUERADE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Condivisione tramite rete ethernet =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione scheda di rete interna ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assegnare un IP statico alla scheda ethernet con la quale si vuol condividere la connessione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # ifconfig eth1 192.168.5.1 netmask 255.255.255.0 up&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per rendere tale configurazione permanente sarà necessario editare il file ''/etc/network/interfaces'' ed aggiungere la seguente configurazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 auto eth1&lt;br /&gt;
 iface eth1 inet static&lt;br /&gt;
 address 192.168.5.1&lt;br /&gt;
 netmask 255.255.255.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Condivisione tramite rete WI-FI =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione scheda wireless ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se non si desidera cifrare la rete e proteggerla con una password sarà sufficiente eseguire questi comandi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # iwconfig wlan0 mode Master&lt;br /&gt;
 # iwconfig wlan0 ESSID ReteGOLEM&lt;br /&gt;
 # iwconfig wlan0 enc off&lt;br /&gt;
 # ifconfig wlan0 192.168.5.1 netmask 255.255.255.0 up&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per rendere tale configurazione permanente sarà necessario editare il file ''/etc/network/interfaces'' ed aggiungere la seguente configurazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 iface wlan0 inet loopback&lt;br /&gt;
 address 192.168.5.1&lt;br /&gt;
 netmask 255.255.255.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Proteggere la connessione WI-FI ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Installare il programma hostapd&lt;br /&gt;
 # apt-get install hostapd&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Configurare hostapd modificando ''/etc/hostapd/hostapd.conf''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Interfaccia di rete&lt;br /&gt;
 interface=wlan0&lt;br /&gt;
 # Driver della scheda wifi usata (non tutte le schede sono supportate)&lt;br /&gt;
 driver=nl80211&lt;br /&gt;
 # Nome della rete (SSID)&lt;br /&gt;
 ssid=ReteGOLEM&lt;br /&gt;
 hw_mode=g&lt;br /&gt;
 # Canale di trasmissione&lt;br /&gt;
 channel=6&lt;br /&gt;
 macaddr_acl=0&lt;br /&gt;
 # Righe per la protezione&lt;br /&gt;
 auth_algs=1&lt;br /&gt;
 ignore_broadcast_ssid=0&lt;br /&gt;
 wpa=2&lt;br /&gt;
 # Password del wifi&lt;br /&gt;
 wpa_passphrase=password&lt;br /&gt;
 wpa_key_mgmt=WPA-PSK&lt;br /&gt;
 wpa_pairwise=TKIP&lt;br /&gt;
 rsn_pairwise=CCMP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Editare il file ''/etc/default/hostapd'' per impostare ''hostapd.conf'' come file di configurazione predefinito, modificando la riga DAEMON_CONF=&amp;quot;&amp;quot;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 DAEMON_CONF=&amp;quot;/etc/hostapd/hostapd.conf&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Assegnazione automatica degli IP ai client =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ sudo apt-get install isc-dhcp-server&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Editare ''/etc/dhcpd.conf'' aggiungendo la configurazione per la rete interna (es.: eth1 o wlan0):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 subnet 192.168.5.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
 range 192.168.5.100  192.168.5.200;&lt;br /&gt;
 option domain-name-servers 8.8.8.8;&lt;br /&gt;
 }&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riavviare il servizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ sudo /etc/init.d/isc-dhcp-server restart&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Fissare_nome_a_device_di_rete&amp;diff=9930</id>
		<title>Fissare nome a device di rete</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Fissare_nome_a_device_di_rete&amp;diff=9930"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Editare /etc/udev/rules.d/10-network.rules */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Può capitare che un computer possa avere due schede di rete ethernet.&lt;br /&gt;
Talvolta, dopo l'aggiornamento del kernel, può capitare che i nomi delle schede possano venire invertiti.&lt;br /&gt;
Per far sì che ciò non accada occorre forzare manualmente il nome delle schede ai rispettivi macaddress.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Istruzioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Premessa: su Debian, dalla versione 9 in poi, è necessario passare un'opzione al kernel durante l'avvio.&lt;br /&gt;
Aprire quindi il file &amp;lt;code&amp;gt;/etc/default/grub&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ sudo nano /etc/default/grub&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inserire&lt;br /&gt;
 GRUB_CMDLINE_LINUX=&amp;quot;net.ifnames=0 biosdevname=0&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Individuare i MAC ADDRESS delle schede di rete del computer ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ sudo ip addr&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il valore è quello indicato dal parametro ether.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Creare il file /etc/udev/rules.d/10-network.rules ===&lt;br /&gt;
 $ sudo touch /etc/udev/rules.d/10-network.rules&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Editare /etc/udev/rules.d/10-network.rules ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 SUBSYSTEM==&amp;quot;net&amp;quot;, ATTRS{address}==&amp;quot;00:db:4d:9t:65:40&amp;quot;, NAME=&amp;quot;eth0&amp;quot;&lt;br /&gt;
 SUBSYSTEM==&amp;quot;net&amp;quot;, ATTRS{address}==&amp;quot;00:b9:tg:d7:d1:22&amp;quot;, NAME=&amp;quot;eth1&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ipotizzando che i MAC ADDRESS delle schede siano rispettivamente 00:db:4d:9t:65:40 ed 00:b9:tg:d7:d1:22.&lt;br /&gt;
In questo modo ad ogni riavvio la scheda 00:db:4d:9t:65:40 verrà sempre chiamata eth0 e la 00:b9:tg:d7:d1:22 eth1.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=FreeDOS_Networking&amp;diff=9929</id>
		<title>FreeDOS Networking</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=FreeDOS_Networking&amp;diff=9929"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Bibliografia */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Introduzione =&lt;br /&gt;
Col termine [https://it.wikipedia.org/wiki/Disk_operating_system DOS] (Disk Operating System) si fa riferimento ad una famiglia di sistemi operativi per PC IBM e compatibili basati sui processori x86. La versione più popolare fu l'[https://it.wikipedia.org/wiki/MS-DOS MS-DOS], rilasciato da Microsoft il 12 agosto 1981, mentre l'ultima versione standalone (v6.22) risale al giugno 1994. Le versioni 7, 7.10 e 8.0 non furono mai rilasciate indipendentemente, ma erano incorporate rispettivamente in Windows 95, Windows 98 e Windows ME. Nel 2001 la Microsoft decretò la definitiva fine del supporto per questo sistema operativo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa guida si è invece deciso di fare riferimento a [http://www.freedos.org/ FreeDOS], un sistema operativo MS-DOS compatibile, ma costituito unicamente da [http://www.ibiblio.org/pub/micro/pc-stuff/freedos/files/repositories/unstable/pkg-html/index.html software libero] ed ancora attivamente sviluppato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per potersi riferire ad un hardware standard, libero e multipiattaforma si è scelto di utilizzare la macchina virtuale [https://www.virtualbox.org/ VirtualBox].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== File Immagine ==&lt;br /&gt;
Potrà capitare che un programma di installazione vi chieda di caricare un floppy con i driver della scheda di rete. Nel caso create un immagine, montatela, copiateci i file necessari, smontatela. Così sarà poi possibile utilizzarla con Virtualbox.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ mkfs.msdos -C floppyDOS.img 1440&lt;br /&gt;
 $ sudo mount -o loop myfloppy.img /media/floppy/&lt;br /&gt;
 $ sudo cp &amp;quot;file da copiare&amp;quot; /media/floppy&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stesso procedimento può essere utilizzato per creare una ISO da montare come CD-ROM&lt;br /&gt;
 $ mkisofs -o cdrom.iso [path]/directory_con_i_file_da_copiare/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raccolta di dischi DOS di boot con utility e driver di rete preconfigurati&lt;br /&gt;
* [https://www.veder.com/nwdsk/#images FreeDOS boot disk]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Networking =&lt;br /&gt;
Esistono diverse modalità per collegare un sistema DOS ad una rete:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Primordi''': connessioni tramite cavo seriale o parallelo tra due PC (es. laplink, interlink, [https://tldp.org/HOWTO/PLIP-9.html PLIP]), BBS (Bulletin Board System). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Stile UNIX''': utilizza schede di rete e '''packet driver''' con protocollo TCP-IP, permette la configurazione servizi standard come ftp, http, telnet, ssh, NFS e di accedere ad Internet.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Microsoft Network''': utilizza schede di rete e '''driver NDIS''' con i protocolli NetBEUI, TCP-IP o IPX, permette di condividere cartelle e stampanti in una rete Windows (o SAMBA).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Novell NetWare''': utilizza schede di rete e '''driver ODI''' ed i protocolli TCP-IP e/o IPX, sviluppato per collegare fra loro sistemi DOS e NetWare condividendone cartelle e stampanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://web.archive.org/web/20230606025936/http://brutmanlabs.org/Dos_Networking/dos_networking.html Approfondimenti teorici]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://home.mnet-online.de/willybilly/fdhelp-109/en/hhstndrd/network/ldtcpipk.htm Implementazioni del TCP-IP su DOS]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Primordi ==&lt;br /&gt;
=== ''Laplink'' ===&lt;br /&gt;
* [https://en.wikipedia.org/wiki/Laplink LapLink]: programma proprietario lanciato della Traveling Software nel 1983. Si diffuse a tal punto da diventare sinonimo di scambio di dati via porta parallela. Tuttora il cavo per connettere tra loro due PC viene informalmente chiamato ''cavo laplink''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://ftpmirror.your.org/pub/misc/ftp.microsoft.com/Products/Windows/Windows95/CDRomExtras/OtherUtilities/olddos.exe INTERLINK/INTERSRV]: utility presente sul disco supplementare d'installazione di MS-DOS a partire dalla versione 6.0 o scaricabile gratuitamente sull'archivio ftp di Microsoft. Sostanzialmente prometteva le stesse funzionalità di Laplink anche se con un'interfaccia meno intuitiva. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://www.briggsoft.com/fmdos.htm File Maven]: software freeware costituito da un file manager con capacità di trasferimento file via porta seriale, parallela o tramite modem.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===BBS===&lt;br /&gt;
Prima dell'avvento di Internet e degli ISP (Internet Service Provider) era comunque possibile, attraverso i modem e la normale linea telefonica, connettere direttamente un PC a dei &amp;quot;server bacheca&amp;quot; definiti [https://it.wikipedia.org/wiki/Bulletin_board_system BBS] che potevano ospitare servizi come chat, email e condivisione di file. Il numero massimo di connessioni gestibili dal server era quindi limitato dal numero di linee telefoniche supportate ed il costo della chiamata per il client dipendeva dal fatto che si trattasse o meno di una chiamata urbana. Adesso i recenti software per le BBS, oltre alla connessione ''dial-up'' possono appoggiarsi ad Internet per permettere l'accesso ai loro servizi anche tramite un normale client telnet su protocollo TCP-IP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://www.rgbbs.info/ The Renegade BBS] Il più aggiornato server BBS per DOS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://cd.textfiles.com/expandin/BBSUTIL2/X00153A.ZIP X00], [https://www.pcmicro.com/bnu/ BNU] Driver Fossil per la gestione della connessione seriale via modem&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://ftp.podsix.org/pub/dos/comms/ Pod Six], [http://www.dosdays.co.uk/topics/Software/comm_utilities.php DOS Days] Programmi DOS per la connessione seriale (Telix, Procomm)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://www.mysticbbs.com/ Mystic BBS] BBS disponibile per Linux (x86, x86_64, ARM), MS Windows (32/64bit) e MacOS Intel 64bit&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://www.youtube.com/watch?v=n6AodkRngOA Video Guida]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Stile UNIX ==&lt;br /&gt;
Questo metodo si avvale di driver di scheda di rete chiamati &amp;quot;Packet Driver&amp;quot;, la scheda di rete predefinita di VirtualBox è una AMD PCnet Fast III (Am79C973) ed  ed il suo è reperibile a questo indirizzo: [http://www.georgpotthast.de/sioux/pktdrv/pcntpk.zip PCnetFast]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaricate il pacchetto, scompattatelo ed eseguitelo. Affinché sia caricato in automatico ad ogni riavvio si consiglia di aggiungere la seguente riga all'&amp;lt;code&amp;gt;AUTOEXEC.BAT&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 LH PCNTPK INT=0x60&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Packet driver'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 * Collezione [http://crynwr.com/drivers/00index.html Crynwr].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 * [http://packetdriversdos.net/ Altri driver]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 * [https://www.lazybrowndog.net/freedos/virtualbox/downloads/drivers/odipkt31.zip ODIPKT] Convertitore di driver ODI Novell in packet driver &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 * [https://www.shikadi.net/network/ Convertitori] per altri tipi di driver (NDIS, IPX, UNDI)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== mTCP ===&lt;br /&gt;
Il [http://www.brutman.com/mTCP/ Brutman] mTCP è la recente rivisitazione di una libreria di nome [https://home.mnet-online.de/willybilly/fdhelp-dos/en/hhstndrd/network/wattcp.htm (WatTCP)] scritta tra il 1990 ed il 1992 da Erick Engelke, all'epoca sviluppatore presso la facoltà di ingegneria di Waterloo in Ontario (Canada).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entrambe forniscono una serie di utility ed utilizzano un semplice file di configurazione per assegnare un IP alla macchina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Installando l'mTCP in ''C:\MTCP\'' possiamo crearne il file di configurazione ''C:\MTCP\NET.CFG'' e per comodità potremo esportarne il percorso aggiungendo la seguente riga all'&amp;lt;code&amp;gt;AUTOEXEC.BAT&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 set MTCPCFG=C:\MTCP\NET.CFG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di file di configurazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 --- NET.CFG ---&lt;br /&gt;
 PACKETINT 0x60&lt;br /&gt;
 IPADDR 192.168.1.50&lt;br /&gt;
 NETMASK 255.255.255.0&lt;br /&gt;
 GATEWAY 192.168.1.1&lt;br /&gt;
 NAMESERVER 192.168.1.1&lt;br /&gt;
 MTU 1500&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avete un server DHCP sulla vostra rete e non volete usare un IP statico è possibile usare una configurazione di questo tipo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 --- NET.CFG ---&lt;br /&gt;
 PACKETINT 0x60&lt;br /&gt;
 HOSTNAME  lucados&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dopodiché eseguire C:\MTCP\DHCP.EXE &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mTCP fornisce le seguenti applicazioni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* dhcp.exe -- DHCP client&lt;br /&gt;
* dnstest.exe -- DNS resolver&lt;br /&gt;
* ftp.exe -- FTP client&lt;br /&gt;
* ftpsrv.exe -- FTP server&lt;br /&gt;
* htget.exe -- programma per scaricare file dal web&lt;br /&gt;
* httpserv -- HTTP server&lt;br /&gt;
* ircjr.exe -- IRC client&lt;br /&gt;
* nc.exe -- Netcat utility&lt;br /&gt;
* '''netdrive.exe''' -- permette di accedere a directory remote identificandole come unità disco [https://www.brutman.com/mTCP/mTCP_NetDrive.html (Novità di Dicembre 2023)]&lt;br /&gt;
* ping.exe -- ping utility&lt;br /&gt;
* pkttool -- packet sniffer e tool di diagnostica per i packet drivers&lt;br /&gt;
* telnet.exe -- telnet client&lt;br /&gt;
* sntp.exe -- NTP (Network Time Protocol) client&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Soluzioni obsolete ===&lt;br /&gt;
====  MIT PC/IP ====&lt;br /&gt;
Rilasciato dal Massachusetts Institute of Technology nel 1984, è stato il primo port del protocollo TCP/IP per IBM PC-DOS (e compatibili).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://web.mit.edu/Saltzer/www/publications/pcip-1986.pdf Documentazione]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://www.bitsavers.org/bits/MIT/pc-ip/ Sorgenti]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== NOS-KA9Q ====&lt;br /&gt;
Col termine NOS (Network Operating System), si fa riferimento ad una serie software, sviluppati per lo più a cavallo tra gli anni '80 e '90 per soddisfare le esigenze dei radioamatori ([https://www.linuxdoc.org/HOWTO/AX25-HOWTO/AX.25 packet radio protocol]), gestori di [https://it.wikipedia.org/wiki/Bulletin_board_system BBS] ed in generale per fornire funzionalità di rete su DOS utilizzando il protocollo IPv4 ed i packet driver. Sebbene si tratti di soluzioni datate, vista la loro rilevanza storica, verranno ugualmente trattate a scopo didattico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta perlopiù di software freeware/shareware, generalmente non più aggiornato da metà anni '90, l'epoca in cui Linux si impose come standard per questo tipo di progetti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://github.com/ka9q/ka9q-nos Download]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://a2.pluto.it/introduzione_a_nos_ka9q_ipv4_per_dos.htm Approfondimenti]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://ftp.sunet.se/mirror/archive/ftp.sunet.se/pub/simtelnet/msdos/tcpip/ Utility Simtelnet]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://dos.retropc.se/network/tcpip/ka9q/00_index.htm Software vario] (print server, POP3 server, client di posta e Usenet)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://web.archive.org/web/20190925002719/http://www.forumradioamatori.it/download/download-dos/Packet/Packet.html BBS e Packet Radio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suffisso [http://www.ka9q.net/code/ka9qnos KA9Q] identifica la variante sviluppata da Phil Karn, probabilmente quella che ha riscontrato maggior successo. La sua esecuzione consente a DOS di avviare una sorta di sistema operativo interno multitasking che gli permette di funzionare contemporaneamente da client, server e commutatore di pacchetto per i protocolli TCP\IP, NET/ROM e AX.25. Può fornire connettività PPP attraverso la porta seriale del modem, funzioni di instradamento router-gatway ed ha un server ftp integrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella directory utilizzata del sistema NOS andrà collocato il suo file di configurazione &amp;lt;code&amp;gt;AUTOEXEC.NET&amp;lt;/code&amp;gt; in cui sarà possibile precaricare i comandi da eseguire subito dopo la sua esecuzione attraverso il comando &amp;lt;code&amp;gt;NET.EXE&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Routing'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supponendo di avere due schede di rete compatibili NE2000 e che queste utilizzino rispettivamente IRQ 10, I/O 280 e IRQ 11, I/O 300, la configurazione del driver di pacchetto potrebbe essere quella seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 NE2000.COM 0x60 0x0a 0x280&lt;br /&gt;
 NE2000.COM 0x61 0x0b 0x300&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supponendo che queste due schede servano a connettere le reti 192.168.1.* e 192.168.2.*, e supponendo anche che l'instradamento predefinito passi per il router 192.168.1.254, il file di configurazione di NOS potrebbe contenere in particolare le righe seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Configurazione delle interfacce di rete.&lt;br /&gt;
 attach packet 0x60 ethernet0 8 1500&lt;br /&gt;
 attach packet 0x61 ethernet1 8 1500&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Definizione degli indirizzi IP.&lt;br /&gt;
 ifconfig ethernet0 ipaddress 192.168.1.10&lt;br /&gt;
 ifconfig ethernet0 netmask 255.255.255.0&lt;br /&gt;
 ifconfig ethernet1 ipaddress 192.168.2.10&lt;br /&gt;
 ifconfig ethernet1 netmask 255.255.255.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Instradamento.&lt;br /&gt;
 route add 192.168.1.0/24 ethernet0&lt;br /&gt;
 route add 192.168.2.0/24 ethernet1&lt;br /&gt;
 route add default ethernet0 192.168.1.254&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Server ftp'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre ad eseguire il comando &amp;lt;code&amp;gt;start ftp&amp;lt;/code&amp;gt; occorre predisporre un file con i permessi per gli utenti: ''ftpusers''. Andrà collocato nella stessa directory del servizio NOS. Il file deve contenere delle righe scomposte in quattro campi separati da uno o più spazi col seguente schema: &amp;lt;code&amp;gt; utente   password   percorso   permessi&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 tizio ''pswtizio'' \home\tizio 7&lt;br /&gt;
 caio ''pswcaio'' \home\caio 7&lt;br /&gt;
 sempronio ''pswsempronio'' \progetto 3&lt;br /&gt;
 ftp * \pub 1&lt;br /&gt;
 anonymous * \pub 1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli utenti tizio e caio hanno una loro directory personale in cui possono fare quello che vogliono; l'utente sempronio partecipa a un lavoro che si trova nella directory \PROGETTO\ e lì ha la possibilità di immettere file, senza cancellare o sovrascrivere quelli presenti. Infine, gli utenti ftp e anonymous accedono con una parola d'ordine qualunque alla directory \PUB\, con il solo permesso di lettura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Internet Extender ====&lt;br /&gt;
Stavolta si tratta di un abandonware basato su WATTCP, l'ultima versione disponibile è la [https://web.archive.org/web/20140206053621/http://www.jumpjet.info/Application-Software/DOS/Interfacing/Internet_Extender/inet_ext.zip 1.0b], sono disponibili anche i [https://web.archive.org/web/20140206053631/https://www.jumpjet.info/Application-Software/DOS/Interfacing/Internet_Extender/iesource.zip sorgenti].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Permette di convertire un vecchio PC DOS in un router NAT per condividere la connessione con altri computer, si può interfacciare alla rete esterna sia attraverso il protocollo PPP con modem seriali che tramite schede di rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Client ===&lt;br /&gt;
==== Links ====&lt;br /&gt;
Pacchetto contenuto nella distribuzione FreeDOS e scaricabile a [https://www.ibiblio.org/pub/micro/pc-stuff/freedos/files/repositories/latest/net/links.zip questo indirizzo], al momento è l'unico capace di supportare SSL.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per eseguire il browser in modalità grafica&lt;br /&gt;
 c:\net\links\links.exe -mode 1024x768x32k&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Arachne====&lt;br /&gt;
Storica suite opensource che sfruttando una versione di WatTCP integrata al suo interno fornisce un browser web grafico, un client ftp ed un client email. Può accedere ad Internet sfruttando una scheda di rete supportata da '''packet driver''' o tramite un dialer con modem seriale. Sfortunatamente manca del supporto per JavaScript, Java e SSL.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.glennmcc.org/ Ultima versione] 23/12/2021&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Microsoft Network (SMB) ==&lt;br /&gt;
=== Microsoft Workgroup Connection ===&lt;br /&gt;
Microsoft Workgroup Connection ([http://ftpmirror.your.org/pub/misc/ftp.microsoft.com/Softlib/MSLFILES/MSWGCN.EXE MSWGCN]) è un tool del 1992 che permette di configurare passo passo, utilizzando il protocollo NetBEUI, l'accesso ad una cartella condivisa in una rete Microsoft (DOS o Windows).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://it.wikipedia.org/wiki/Samba_(software) Samba] non supporta NetBEUI, da Windows Vista in poi persino Microsoft lo ha abbandonato in favore del TCP/IP, non sarà quindi possibile utilizzare questo software per accedere a condivisioni effettuate da server UNIX/Linux/MacOS o da versioni di Windows più recenti di XP. L'ultima versione di Samba a supportare il protocollo smb v1 è la 4.10, con le versioni successiva non sarà possibile condividere o accedere a directory su reti DOS.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine dell'installazione sarà possibile accedere allo share col comando&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 NET USE Z: \\''nomeserver''\''nomecartella'' &lt;br /&gt;
 SET SOURCE=Z:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Microsoft LAN Manager ===&lt;br /&gt;
Fu rilasciato nel 1994 e distribuito insieme a Windows NT 3.5. A differenza di MS Network Client 3.0 permette di effettuare boot da remoto, include un client di posta elettronica, ma ha solo funzionalità di client perciò non permette di esportare directory. Supporta i protocolli TCP/IP, NetBEUI e IPX, ed usa le stesse versioni del client DHCP e del Windows Internet Name Service (WINS) della versione 3.0.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://ftpmirror.your.org/pub/misc/ftp.microsoft.com/bussys/Clients/LANMAN/ Microsoft LAN Manager 2.2c]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== MS Network Client ===&lt;br /&gt;
NB: MS Network Client 3.0 richiede 230 KByte dei 640K della memoria convenzionale DOS, ciò potrebbe rendere il sistema instabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Permette di utilizzare uno o più fra i protocolli: NetBEUI, IPX/SPX e TCP/IP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SMB (Session Message Block), conosciuto anche come NetBIOS o LanManager, negli anni ha subito aggiornamenti e modifiche; le versioni 1, 2 e 3 non sono intellegibili tra di loro ed occorrerà assicurarsi che il PC Windows vogliamo collegare alla macchina DOS abbia attivato il protocollo ''[https://learn.microsoft.com/it-it/windows-server/storage/file-server/troubleshoot/detect-enable-and-disable-smbv1-v2-v3?tabs=server SMB v1.0]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prerequisiti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* MS Client 3.0 (1995): [https://ftpmirror.your.org/pub/misc/ftp.microsoft.com/bussys/Clients/MSCLIENT/DSK3-1.EXE DSK3-1.EXE],  [https://ftpmirror.your.org/pub/misc/ftp.microsoft.com/bussys/Clients/MSCLIENT/DSK3-2.EXE DSK3-2.EXE]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://www.betaarchive.com/wiki/index.php/Microsoft_KB_Archive/118500 Updated WGAO] aggiornamento di Microsoft che va a corregge un bug del suo prodotto ''MS Workgroup Add-On for DOS'' (una pagina bianca extra usciva dalla stampante quando si andava a stampare da rete LAN). Questo aggiornamento, che contiene i file NET.EXE, NET.MSG, e NETH.MSG; aggiunge a MS Client tutte le funzioni del suddetto tool permettendogli anche di funzionare come server per condividere directory. [https://www.lazybrowndog.net/freedos/virtualbox/downloads/sources/MSCLIENT/WG1049.EXE WG1049.EXE]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [http://web.archive.org/web/20010807051337/http://support.microsoft.com/support/kb/articles/Q129/1/64.asp Aggiornamento] che corregge alcuni problemi di corruzione nel trasferimento dei file. [https://archive.org/download/MSCLIENT30/NNET.EXE NNET.EXE]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* MS-DOS Network Client (facoltativo): interfaccia per gestire la condivisione delle cartelle. [https://www.lazybrowndog.net/freedos/virtualbox/downloads/sources/MSCLIENT/NETSHAR.EXE NETSHAR.EXE] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Driver per la scheda di rete: [http://download.amd.com/techdownloads/pcnfs.zip PCnetFAST], [http://crynwr.com/drivers/ Altri]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Installazione ====&lt;br /&gt;
Creare una directory dove eseguire i file DSK3-1.EXE e DSK3-2.EXE, una volta scompattati lanciate il setup.exe e scegliete di installare il client in C:\NET.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copiate in C:\NET il driver della scheda di rete pcntnd.dos.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copiate in una directory temporanea anche il file WG1049.EXE, eseguitelo e spostatene il contenuto in C:\NET (precedentemente creata dal setup.exe del DSK3), si tratta di un aggiornamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copiate in C:\NET anche i file NETSHAR.EXE ed NNET.EXE ed eseguiteli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Configurazione Client ====&lt;br /&gt;
* FreeDOS utilizza il file configurazione &amp;lt;code&amp;gt;C:\FDCONFIG.SYS&amp;lt;/code&amp;gt; invece del &amp;lt;code&amp;gt;CONFIG.SYS&amp;lt;/code&amp;gt; dell'MS DOS, per cui dovremo inserirci manualmente la seguente riga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;code&amp;gt;DEVICEHIGH=C:\NET\IFSHLP.SYS&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Per inizializzare la rete all'avvio modificare il file &amp;lt;code&amp;gt;AUTOEXEC.BAT&amp;lt;/code&amp;gt; aggiungendo le seguenti righe:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 LH C:\NET\NET.EXE INITIALIZE&lt;br /&gt;
 C:\NET\NETBIND.COM&lt;br /&gt;
 LH C:\NET\UMB.COM&lt;br /&gt;
 LH C:\NET\TCPTSR.EXE&lt;br /&gt;
 LH C:\NET\TINYRFC.EXE&lt;br /&gt;
 LH C:\NET\NMTSR.EXE&lt;br /&gt;
 C:\NET\EMSBFR.EXE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Se si usa un IP dinamico si può saltare questo passaggio:&lt;br /&gt;
: Configurazione di un IP statico:&lt;br /&gt;
:* Aggiornare il file &amp;lt;code&amp;gt;C:\NET\PROTOCOL.INI&amp;lt;/code&amp;gt; con l'indirizzo di rete statico:&lt;br /&gt;
 [TCPIP]&lt;br /&gt;
 ...&lt;br /&gt;
 DefaultGateway0=0 0 0 0&lt;br /&gt;
 SubNetMask0=255 0 0 0&lt;br /&gt;
 IPAddress0=0 0 0 0&lt;br /&gt;
 DisableDHCP=1&lt;br /&gt;
 ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Gli indirizzi IP usano lo spazio, al posto del punto, come separatore.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Configurazione server ====&lt;br /&gt;
Modificare il file  &amp;lt;code&amp;gt;C:\net\system.ini&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [network]&lt;br /&gt;
 filesharing=yes&lt;br /&gt;
 printsharing=yes&lt;br /&gt;
 autostart=basic,server&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
 [network_drivers]&lt;br /&gt;
 netcard=pcntnd.dos&lt;br /&gt;
     &lt;br /&gt;
Aggiungere la seguente linea alla fine del file &amp;lt;code&amp;gt;C:\config.sys&amp;lt;/code&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 install=C:\share.exe&lt;br /&gt;
   &lt;br /&gt;
Al successivo reboot il sistema chiederà di inserire password ed username per la condivisione della cartella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  For example, to share drive C: as \\DOS\drivec and give full access:&lt;br /&gt;
    net share drivec=C:\ /FULL&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Comandi ====&lt;br /&gt;
* Lista dei computer connessi in rete&lt;br /&gt;
 net view&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Montare una directory condivisa:&lt;br /&gt;
 net use X: \\SERVER\SHARENAME&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Condividere la cartella &amp;lt;code&amp;gt;C:\condivisa&amp;lt;/code&amp;gt; &lt;br /&gt;
 net share drivec=C:\condivisa /FULL&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Rimuovere la cartella dalla condivisione&lt;br /&gt;
 net share drivec /d&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[https://www.lazybrowndog.net/freedos/virtualbox/?page_id=575 Guida con screenshot]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[https://web.archive.org/web/20060323011409if_/http://www.veder.com/ftp/nwdsk/fdmsrrc.exe FreeDOS boot disk] MS-Client e MS-Server, USB/CDROM/NTFS/LPD''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[https://github.com/cml37/dos-utils/blob/master/network/smb/ms_dos_client_file_server/ms_dos_client_file_server_tutorial.txt Tutorial]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[https://www.lazybrowndog.net/freedos/virtualbox/downloads/drivers/dis_pkt9.zip DIS_PKT9.DOS] Trasforma i driver NDIS in packet driver''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[https://ftp.zx.net.nz/pub/mirror/ftp.microsoft.com/ ftp.microsoft.com]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Novell NetWare Client ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.zx.net.nz/netware/client/dos.shtml Changelog]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Driver ODI per la scheda di rete: [https://www.lazybrowndog.net/freedos/virtualbox/downloads/drivers/pcnetodi.zip PCnet-FAST III] (Virtualbox), [http://www.georgpotthast.de/sioux/packet.htm altri]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://bbs.actapricot.org/files/area37/ Utility varie]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== VLM === &lt;br /&gt;
NetWare Client per DOS workstation v1.21&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rilasciato nell'aprile del 1993, contenuto in NetWare 4.0 e 3.12.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Requisiti minimi: CPU 286, MS-DOS 3.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 * Versione DOS/Win3X a 16-bit, IPX&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://bbs.actapricot.org/files/area37/vlm121_1.exe Disco 1]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://bbs.actapricot.org/files/area37/vlm121_2.exe Disco 2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://bbs.actapricot.org/files/area37/vlm121_3.exe Disco 3]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://bbs.actapricot.org/files/area37/vlm121_4.exe Disco 4]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://bbs.actapricot.org/files/area37/vlm121_5.exe Disco 5] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://bbs.actapricot.org/files/area37/vlm121_6.exe Disco 6] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://web.archive.org/web/19970617022019/http://ftp.novell.com/pub/updates/nwos/dsclnt12/tcp16.exe Novell TCP-IP 16-bit]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Create una nuova directory (es. NOVFILES), copiateci i file scaricati e spacchettateli al suo interno. Se usate hardware reale sarà possibile scompattare gli archivi autoestraenti direttamente su floppy nel seguente modo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 C:\NOVFILES&amp;gt; VLMKT1 A:&lt;br /&gt;
 C:\NOVFILES&amp;gt; VLMKT2 A:&lt;br /&gt;
 C:\NOVFILES&amp;gt; VLMKT3 A:&lt;br /&gt;
 C:\NOVFILES&amp;gt; VLMKT4 A:&lt;br /&gt;
 C:\NOVFILES&amp;gt; VLMKT5 A:&lt;br /&gt;
 C:\NOVFILES&amp;gt; TCP16 A: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Installate il client nella directory C:\NWCLIENT ed il tcp16.exe in C:\TCP. Per comodità, si suggerisce di usare il seguente script di avvio. Nell'esempio è stato utilizzato il driver per schede di rete NE2000.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C:\NWCLIENT\startnet.bat'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 LH C:\NWCLIENT\LSL.COM&lt;br /&gt;
 LH C:\NWCLIENT\NE2000.COM&lt;br /&gt;
 LH C:\NWCLIENT\IPXODI.COM&lt;br /&gt;
 LH C:\TCP\tcpip.exe&lt;br /&gt;
 LH C:\NWCLIENT\VLM.EXE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto andiamo a creare il file di configurazione della rete &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C:\NWCLIENT\net.cfg'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Link Driver NE2000&lt;br /&gt;
        Protocol IPX 0 ETHERNET_802.3    &lt;br /&gt;
        Frame ETHERNET_802.3     &lt;br /&gt;
        Frame Ethernet_II        &lt;br /&gt;
        FRAME Ethernet_802.2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 NetWare DOS Requester&lt;br /&gt;
           FIRST NETWORK DRIVE = F&lt;br /&gt;
           USE DEFAULTS = OFF&lt;br /&gt;
           VLM = CONN.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = IPXNCP.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = TRAN.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = SECURITY.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = NDS.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = BIND.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = NWP.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = FIO.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = GENERAL.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = REDIR.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = PRINT.VLM&lt;br /&gt;
           VLM = NETX.VLM&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Link Support&lt;br /&gt;
        Buffers 8 1500&lt;br /&gt;
        MemPool 4096&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Protocol TCPIP&lt;br /&gt;
        PATH SCRIPT     C:\NET\SCRIPT&lt;br /&gt;
        PATH PROFILE    C:\NET\PROFILE&lt;br /&gt;
        PATH LWP_CFG    C:\NET\HSTACC&lt;br /&gt;
        PATH TCP_CFG    C:\NET\TCP&lt;br /&gt;
        ip_address      192.168.0.xxx&lt;br /&gt;
        ip_router       192.168.0.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inserire nel campo &amp;quot;ip_address&amp;quot; l'indirizzo IP che vogliamo dare alla macchina e nel campo &amp;quot;ip_router&amp;quot; l'indirizzo del gateway.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine creare il file per la configurazione del server DNS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C:\bin\resolv.cfg'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 SEARCH DNS HOSTS SEQUENTIAL&lt;br /&gt;
 NAMESERVER 1.1.1.1&lt;br /&gt;
 NAMESERVER 8.8.8.8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[https://www.tldp.org/HOWTO/IP-Masquerade-HOWTO/configuring-novell.html Dettagli]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[http://www.veder.com/ftp/nwdsk/fd16.exe FreeDOS boot disk] Client 16-bit IPX, pkt driver, USB/CDROM/VC/LFN/, LPD Print Server, Ping''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== NLM === &lt;br /&gt;
''[https://ftp.zx.net.nz/pub/archive/novell/clients/client32_2.71_dos_win3x/dw271e.exe Novell Client32 per DOS workstation]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rilasciato il 24/06/1996 (v2.1), l'ultima versione risale al 3/11/1999 (v2.71i1), è compatibile con tutte le versioni di Netware dalla 2.2 alla 6.5.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 * Versione DOS/Win3x a 32-bit, IP/IPX&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Requisiti minimi: CPU 386SX, 3MB di spazio libero su disco, 4MB RAM (consigliati 8MB), MS-DOS 5.x&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NB: NetWare/IP non supporta più di una scheda di rete per PC'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per prima cosa, se non è già stato fatto, modificare il file &amp;lt;code&amp;gt;CONFIG.SYS&amp;lt;/code&amp;gt; per caricare la HIMEM&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 DEVICE=A:\HIMEM.SYS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scompattare il Client32 in una directory vuota es. C:\NOVELL:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 C:\NOVELL\dw271e.exe &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Installare il Client e seguire le istruzioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 C:\NOVELL\INSTALL.EXE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[http://www.veder.com/ftp/nwdsk/fd32e.exe Disco di Boot]'' FreeDOS con Client NetWare 16/32, IP/IPX, CDROM, USB support, TinyHost&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''[https://web.archive.org/web/20220309063122/http://wiki.freedos.org/wiki/index.php/Networking_FreeDOS_-_ODI_driver_installation Guida FreeDOS ODI Driver]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.veder.com/nwdsk/#images Floppy bootable disk with net support] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://legroom.net/howto/msdos&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
https://www.vogons.org/viewtopic.php?t=61823&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=IPv6_@_GOLEM&amp;diff=9928</id>
		<title>IPv6 @ GOLEM</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=IPv6_@_GOLEM&amp;diff=9928"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Extra */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== Due parole su questa pagina ==&lt;br /&gt;
Questa pagina è un maldestro tentativo:&lt;br /&gt;
* per riassumere le ragioni che ci hanno portato a decidere di dotarci di IPv6;&lt;br /&gt;
* per documentare la nostra infrastruttura di rete;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== A chi si rivolge questa pagina ===&lt;br /&gt;
* se sei l''''amministratore di rete''', buona lettura :-)&lt;br /&gt;
* se sei un '''socio''', vedi come [[#Configurazione_lato_client | configurare il tuo client]]; è sufficiente leggere solo questo paragrafo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Due parole sull'IPv6 ==&lt;br /&gt;
[https://it.wikipedia.org/wiki/IPv6 IPv6] è un &amp;quot;nuovo&amp;quot; protocollo a livello di rete che da diversi anni sta sostituendo IPv4.&lt;br /&gt;
Le novità introdotte da IPv6 sono molteplici; tra queste, quella che balza immediatamente all'occhio è l'enorme dimensione dello spazio di indirizzamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| '''Protocollo'''&lt;br /&gt;
| '''lunghezza indirizzo'''&lt;br /&gt;
| '''numero indirizzi'''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| IPv4&lt;br /&gt;
| 32 bit&lt;br /&gt;
| 2&amp;lt;sup&amp;gt;32&amp;lt;/sup&amp;gt; = 4 miliardi&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| IPv6&lt;br /&gt;
| 128 bit&lt;br /&gt;
| 2&amp;lt;sup&amp;gt;128&amp;lt;/sup&amp;gt; = 256 miliardi di miliardi di miliardi di miliardi&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su questo pianeta vi sono circa 8 miliardi di persone [https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_mondiale], di cui la metà [http://www.lastampa.it/2018/01/31/tecnologia/gli-utenti-di-internet-sono-pi-di-quattro-miliardi-nel-mondo-milioni-in-italia-wMxQskzXeabwa3wgWI2jUO/pagina.html] è connessa a Internet, e nei paesi sviluppati hanno anche più di un dispositivo connesso. Si aggiungano i numerosissimi apparati di rete e server necessari per il funzionamento dell'infrastruttura e la fornitura di servizi, e si può facilmente intuire che IPv4 non è più sufficiente per le attuali necessità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre questa pagina veniva scritta, gli IPv4 stavano finendo [https://en.wikipedia.org/wiki/IPv4_address_exhaustion].&lt;br /&gt;
Nel novembre 2019, il RIPE (il registro europeo) ha terminato l'assegnazione degli ultimi indirizzi IPv4 assegnati all'Europa, [https://www.ripe.net/publications/ipv6-info-centre/about-ipv6/ipv4-exhaustion/ipv4-available-pool] e adesso vengono solo riutilizzati quelli vecchi, che significa che:&lt;br /&gt;
* non ci sono più indirizzi &amp;quot;nuovi&amp;quot; e dunque non è più possibile richiederli con facilità;&lt;br /&gt;
* se si vogliono degli indirizzi IPv4, si viene messi in lista d'attesa, finché il precedente proprietario fallisce e rilascia i propri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== IPv4 vs IPv6 ===&lt;br /&gt;
==== Notazione ====&lt;br /&gt;
* IPv4 &amp;amp;rarr; 4 byte rappresentati con numeri decimali separati da un punto, es: &amp;lt;code&amp;gt;192.0.2.127&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
* IPv6 &amp;amp;rarr; 16 byte, ogni byte è rappresentato da due cifre esadecimali; ogni 4 cifre esadecimali si inseriscono i ''due punti'' &amp;lt;code&amp;gt;:&amp;lt;/code&amp;gt;; come in IPv4 è possibile omettere gli zeri in testa; la più lunga sequenza di zeri allineata a 4 può essere omessa per intero; esempi (indirizzi equivalenti):&lt;br /&gt;
** &amp;lt;code&amp;gt;2001:0470:c844:0020:0000:0000:0000:0001&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
** &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:20:0:0:0:1&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
** &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:20::1&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Tipi di indirizzi ====&lt;br /&gt;
* IPv6 Reference Card by RIPE [https://www.ripe.net/manage-ips-and-asns/ipv6/ipv6-address-types/ipv6_reference_card_July2015.pdf]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riassunto:&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| '''IPv6'''&lt;br /&gt;
| '''Equivalente IPv4'''&lt;br /&gt;
| '''Significato'''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;::1/128&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;127.0.0.1&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| Indirizzo loopback&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;fc00::/7&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.0/16&amp;lt;/code&amp;gt;, &amp;lt;code&amp;gt;10.0.0.0/8&amp;lt;/code&amp;gt;, &amp;lt;code&amp;gt;172.16.0.0/12&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| Indirizzo privato&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;fe80::/10&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;169.254.0.0/16&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| Indirizzo link-local (univoco nella rete locale, e autoassegnato)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;2001:db8::/32&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;192.0.2.0/24&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
| Esempi e documentazione&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| &amp;lt;code&amp;gt;2000::/3&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| Indirizzi unicast globalmente raggiungibili&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Indirizzi pubblici vs privati ====&lt;br /&gt;
Gli IPv6 sono così tanti che non c'è bisogno di utilizzare indirizzi privati: niente NAT, niente port-forwarding. Questo restituisce connettività end-to-end ai dispositivi e apre numerose nuove possibilità di impiego, rimaste nascoste per anni a causa della scarsità di IPv4 e degli osceni espedienti inventati. Una banalità: non sarà più necessario passare attraverso un server terzo per condividere documenti, chattare o telefonare ai propri contatti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se necessarie, le caratteristiche di &amp;quot;sicurezza&amp;quot; introdotte dal NAT possono essere sostituite e accorpate a un banale firewall.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Progettazione di una rete ====&lt;br /&gt;
Nel progettare una rete con IPv4, la necessità principale è quella di risparmiare sugli indirizzi, perciò vengono usati prefissi di rete di varia lunghezza.&lt;br /&gt;
Nel progettare una rete con IPv6, si hanno a disposizione così tanti indirizzi che conviene utilizzarli in maniera da renderne più agevole una distribuzione logica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono così identificate le seguenti dimensioni standard per le reti IPv6 (nulla vieta di usare dimensioni personalizzate):&lt;br /&gt;
* '''/126''': contiene 2 soli host, utilizzata per i collegamenti punto-punto nell'infrastruttura di rete;&lt;br /&gt;
* '''/64''': è la più piccola rete che dovrebbe essere fatta; dimensione utilizzata nelle LAN; lo spazio di indirizzamento è esageratamente sovradimensionato ed è sufficiente per qualunque LAN immaginabile (è 4 miliardi di volte più grande di tutta la rete Internet IPv4); viene usata in ambito domestico;&lt;br /&gt;
* '''/56''': contiene 256 reti di dimensione /64, viene usata in ambito domestico o per piccole imprese;&lt;br /&gt;
* '''/48''': contiene 65536 reti di dimensione /64, viene usata in ambito aziendale;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le LAN non devono avere un prefisso più lungo di /64, perché molte nuove funzionalità introdotte con IPv6 (es SLAAC, Privacy Extension, ...), e anche funzionalità che saranno introdotte in futuro, daranno per scontato che le reti abbiano almeno questa dimensione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Ottenere connettività IPv6 ===&lt;br /&gt;
* si può richiedere nativamente al proprio ISP. Quando è stata scritta questa pagina, in Italia non erano molti gli operatori che fornivano connettività IPv6 nativa; adesso sono di più, perché gli IPv4 sono finiti, e non sarebbe altrimenti possibile fare business, ma alcuni operatori (specialmente quelli più grandi e noti), ancora non forniscono connettività IPv6 nativa;&lt;br /&gt;
* si possono fare dei tunnel che veicolano il traffico IPv6 all'interno dei pacchetti IPv4 (sprecando un po' di banda);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tunnel:&lt;br /&gt;
* pro:&lt;br /&gt;
** molti sono gratuiti;&lt;br /&gt;
* contro:&lt;br /&gt;
** spreco di banda per incapsulare i pacchetti (qualche decina di byte in più per ogni pacchetto, circa 20 ogni 1500);&lt;br /&gt;
** maggiore latenza;&lt;br /&gt;
** alcuni richiedono un indirizzo IPv4 statico; altri richiedono complicate configurazioni per l'uso con indirizzi dinamici;&lt;br /&gt;
** alcuni non funzionano dietro NAT (la quasi totalità delle reti domestiche);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Considerazioni e descrizione generale ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come portare IPv6 al GOLEM?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È stato realizzato un tunnel tra un intermediario e il nostro VPS. L'intermediario inoltra al VPS tutti i pacchetti destinati alla nostra rete.&lt;br /&gt;
La nostra rete viene scomposta in sottoreti: una rete di backbone, una per l'officina e una per ogni altro punto di accesso necessario, es. uno per ogni abitazione dei soci.&lt;br /&gt;
Il VPS conosce le rotte per raggiungere ogni singola sottorete e inoltra i pacchetti che riceve dall'intermediario verso il giusto router di ogni punto di accesso.&lt;br /&gt;
Il router del punto di accesso inoltra i pacchetti allo specifico host destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si procede analogamente a ritroso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In figura è mostrata la prima versione di visione ''logica'' della rete realizzata:&lt;br /&gt;
* '''HE''' (Hurricane Electric) è il provider fornitore IPv6;&lt;br /&gt;
* '''OVH''' è il nostro provider per il VPS;&lt;br /&gt;
* '''VPS''' è il nostro VPS;&lt;br /&gt;
* '''serverozzo''' è il gateway in [[Officina Informatica]];&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per permettere il collegamento tra il VPS e un punto di accesso (anche noto in questa pagina come ''gateway dell'utente''), non essendo possibile stendere dei cavi fisici in giro per l'Europa, utilizzeremo la nostra VPN.&lt;br /&gt;
Esistono delle pagine dedicate per la documentazione sulla [[Rete del GOLEM]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Tunnel-ipv6.jpeg|Il primo prototipo della rete del GOLEM, con la VPN e il tunnel IPv6.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iniziare: rete /64 ==&lt;br /&gt;
Sono l'amministratore di rete e voglio attivare il tunnel IPv6 per la prima volta. Come iniziare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci si registra su [https://tunnelbroker.net/ TunnelBroker] e viene assegnata d'ufficio una rete IPv6 ''/64''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il broker comunica i dettagli del suo PoP (''Point of Presence''):&lt;br /&gt;
 IPv4: 216.66.84.42&lt;br /&gt;
 IPv6: 2001:470:1f12:69::1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'IPv6 sarà utilizzato sul collegamento ''tunnel virtuale'', collegato all'interfaccia del VPS che chiameremo ''he6in4''. Dalla nostra parte, ''he6in4'' avrà come indirizzo &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:1f12:69::2&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attiviamo il tunnel, aggiungendo questo al ''/etc/network/interfaces'':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 auto he6in4&lt;br /&gt;
 iface he6in4 inet6 v4tunnel&lt;br /&gt;
 	address 2001:470:1f12:69::2/64&lt;br /&gt;
         endpoint 216.66.84.42&lt;br /&gt;
         local 152.228.140.73&lt;br /&gt;
         ttl 255&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se si vuole utilizzare il tunnel come default gateway, aggiungere anche:&lt;br /&gt;
 	gateway 2001:470:1f12:69::1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=warning&lt;br /&gt;
|text=È possibile utilizzare un solo default gateway su Linux, perciò assicurarsi di non confliggere con la configurazione IPv6 del vostro provider (se c'è)&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e verificare la connettività tra il VPS e il PoP del broker con:&lt;br /&gt;
 $ ip -6 addr&lt;br /&gt;
 $ ping 2001:470:1f12:69::1&lt;br /&gt;
e la connettività con l'Internet IPv6 con:&lt;br /&gt;
 $ ping 2a00:1450:4002:80a::200e&lt;br /&gt;
che, per completezza, è l'IPv6 di &amp;lt;code&amp;gt;ipv6.google.com&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella maggior parte dei casi il server DNS IPv4 usato sin'ora ha anche il supporto per risolvere nomi IPv6.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente però '''non''' si vorrà utilizzare questa configurazione, bensì sfruttare la rete /48 come spiegato nel prossimo paragrafo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Rete /48 ==&lt;br /&gt;
Siccome una rete IPv6 fisica (per esempio, una rete domestica) ha dimensione /64, ma il GOLEM, a sua volta, diventa provider per i soci, noi vogliamo tante reti, per l'officina e per i soci, richiediamo manualmente una ''/48''. Non ci piace essere spreconi, ma ci piace rispettare ''anche'' le RFC: a new era of Internet: [https://tools.ietf.org/html/rfc3177] [https://tools.ietf.org/html/rfc5375#section-3.1]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci è stata assegnata la rete &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844::/48&amp;lt;/code&amp;gt;, che significa:&lt;br /&gt;
* tutto il traffico di Internet IPv6 diretto a un indirizzo che cade in 2001:470:c844::/48 verrà instradato verso il nostro VPS;&lt;br /&gt;
* abbiamo a disposizione ben 2&amp;lt;sup&amp;gt;80&amp;lt;/sup&amp;gt; indirizzi per pianificare la nostra rete come più ci aggrada;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo so, dopo anni bui di NAT dopo NAT e carenza di indirizzi, questa sembra fantascienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Routing ===&lt;br /&gt;
Si può decidere di instradare tutto il traffico IPv6 tramite il tunnel broker, senza mai utilizzare l'IPv6 assegnato dal provider.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se però il server dispone già di un IPv6 assegnato dal provider, probabilmente si vuole e si può:&lt;br /&gt;
* utilizzare il suo IPv6 per navigare dal server, usando il gateway del provider&lt;br /&gt;
* utilizzare il gateway del tunnel broker solo per instradare i pacchetti della rete /48 che è stata assegnata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al GOLEM abbiamo fatto questa seconda scelta.&lt;br /&gt;
Perciò, '''non''' si deve aggiungere il gateway del tunnel broker come default gateway della configurazione in ''/etc/network/interfaces'', ma si deve aggiungere una regola di routing a mano per la sottorete del GOLEM, di fatto implementando ''source routing''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=info&lt;br /&gt;
|text=Chiamasi ''source routing'' l'instradamento dei pacchetti fatto in base al loro indirizzo sorgente e non quello di destinazione, che è il modo standard&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Modificare ''/etc/iproute2/rt_tables'' aggiungendo una nuova tabella di routing:&lt;br /&gt;
 200	golemsix&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Aggiungere il routing dei pacchetti provenienti dalla sottorete del GOLEM automaticamente al post-up dell'interfaccia del tunnel in ''/etc/network/interfaces'':&lt;br /&gt;
  	post-up ip -6 rule add from 2001:470:c844::/48 table golemsix &amp;amp;&amp;amp; ip -6 rule add to 2001:470:c844::/48 table main &amp;amp;&amp;amp; ip -6 route add default via 2001:470:1f12:69::1 dev he6in4 table golemsix &amp;amp;&amp;amp; ip -6 route flush cache&lt;br /&gt;
 	pre-down ip -6 route del default via 2001:470:1f12:69::1 dev he6in4 table golemsix &amp;amp;&amp;amp; ip -6 rule del to 2001:470:c844::/48 table main &amp;amp;&amp;amp; ip -6 rule del from 2001:470:c844::/48 table golemsix &amp;amp;&amp;amp; ip -6 route flush cache&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spiegazione:&lt;br /&gt;
* I pacchetti provenienti dalla sottorete del GOLEM devono utilizzare la tabella di routing &amp;lt;code&amp;gt;golemsix&amp;lt;/code&amp;gt;:&lt;br /&gt;
 ip -6 rule add from 2001:470:c844::/48 table golemsix&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* I pacchetti destinati alla sottorete del GOLEM devono utilizzare la tabella di routing &amp;lt;code&amp;gt;main&amp;lt;/code&amp;gt;, così da poter essere instradati correttamente anche ai soci collegati con la VPN Wireguard. Si noti che, se inserita in quest'ordine, questa seconda regola ha priorità sulla precedente, ed è quello che vogliamo.&lt;br /&gt;
 ip -6 rule add to 2001:470:c844::/48 table main&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il default gateway per i pacchetti che utilizzano la tabella di routing &amp;lt;code&amp;gt;golemsix&amp;lt;/code&amp;gt; è l'endpoint del tunnel broker&lt;br /&gt;
 ip -6 route add default via 2001:470:1f12:69::1 dev he6in4 table golemsix&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Aggiorna la cache del routing:&lt;br /&gt;
 ip -6 route flush cache&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Analogamente, vengono eseguite le operazioni inverse quando viene spenta l'interfaccia di rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Piano di indirizzamento ===&lt;br /&gt;
Chiamarlo ''piano di indirizzamento'' è fargli un complimento immeritato; chiamiamola ''guida ragionata all'assegnazione dei nostri indirizzi''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sia dato l'indirizzo IPv6:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 127                   79     63                         0&lt;br /&gt;
     2001 : 0470 : c844 : rrrr : xxxx : xxxx : xxxx : xxxx&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siccome abbiamo 80 bit a disposizione e la rete più piccola che possiamo fare secondo RFC è di 64 bit, possiamo fare ben 2&amp;lt;sup&amp;gt;16&amp;lt;/sup&amp;gt; reti (''rrrr'' nell'esempio).&lt;br /&gt;
Per semplicità (perché alla fine è a questo che servono tutti questi indirizzi in IPv6), poniamo ''rrrr'' = ''uugy'', dove:&lt;br /&gt;
* ''uu'' (8 bit) identifica l'''utente'';&lt;br /&gt;
* ''g'' (4 bit) identifica il gateway dell'utente (2&amp;lt;sup&amp;gt;4&amp;lt;/sup = 16 gateway per utente)&lt;br /&gt;
* ''y'' (4 bit) identifica la ''sottorete personale'' di quel gateway dell'utente (2&amp;lt;sup&amp;gt;4&amp;lt;/sup&amp;gt; = 16 sottoreti per gateway)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il VPS instrada direttamente tutta la sottorete /60 verso il gateway dell'utente, il quale può decidere di suddividerla come preferisce su quel gateway, da un unica grande rete /60, a 16 &amp;quot;piccole&amp;quot; reti /64.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono così riservate:&lt;br /&gt;
 00gy indirizzi di servizio per l'infrastruttura (OpenVPN)&lt;br /&gt;
 01gy indirizzi di servizio per l'infrastruttura (Wireguard)&lt;br /&gt;
 02gy Officina (16 gateway × 16 reti)&lt;br /&gt;
 03gy Socio-A (16 gateway × 16 reti)&lt;br /&gt;
 04gy Socio-B (16 gateway × 16 reti)&lt;br /&gt;
 05gy ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ''numero di rete'' &amp;lt;code&amp;gt;rrrr&amp;lt;/code&amp;gt; sarà usato:&lt;br /&gt;
* per instradare tutto il traffico diretto a &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:rrg0::/60&amp;lt;/code&amp;gt; verso il gateway dell'utente;&lt;br /&gt;
* per assegnare l'indirizzo &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844::rrg0/64&amp;lt;/code&amp;gt; al gateway dell'utente nella rete di servizio;&lt;br /&gt;
Si noti la &amp;quot;piccola&amp;quot; differenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per esempio, supponiamo di voler attivare ''serverozzo'', per il quale:&lt;br /&gt;
* ''uu = 02'' (''02'' è l'utente ''Officina'')&lt;br /&gt;
* ''g = 0'' (''0'' il primo &amp;amp;mdash; e al momento unico &amp;amp;mdash; gateway in Officina)&lt;br /&gt;
allora:&lt;br /&gt;
* serverozzo avrà indirizzo &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844::200/64&amp;lt;/code&amp;gt; lato VPN;&lt;br /&gt;
* tutto il traffico per &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:200::/60&amp;lt;/code&amp;gt; verrà instradato verso serverozzo;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E su serverozzo potranno essere create fino a 16 reti, per esempio:&lt;br /&gt;
* per la rete cablata Ethernet dell'Officina (&amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:200::/64&amp;lt;/code&amp;gt; sull'interfaccia &amp;lt;code&amp;gt;ethI&amp;lt;/code&amp;gt;);&lt;br /&gt;
* per la rete wireless dell'Officina (&amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:201::/64&amp;lt;/code&amp;gt; sull'interfaccia &amp;lt;code&amp;gt;wlan0&amp;lt;/code&amp;gt;);&lt;br /&gt;
* per la rete cablata bus RS-485 (&amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:202::/64&amp;lt;/code&amp;gt; sull'interfaccia &amp;lt;code&amp;gt;ttyS0&amp;lt;/code&amp;gt;);&lt;br /&gt;
* per le macchine virtuali su KVM (&amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:203::/64&amp;lt;/code&amp;gt; sull'interfaccia &amp;lt;code&amp;gt;vir0&amp;lt;/code&amp;gt;);&lt;br /&gt;
* per le macchine virtuali su docker (&amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:204::/64&amp;lt;/code&amp;gt; sull'interfaccia &amp;lt;code&amp;gt;docker0&amp;lt;/code&amp;gt;);&lt;br /&gt;
* ...&lt;br /&gt;
'''Nota:''' questo è solo un esempio, la configurazione finale su serverozzo è ancora in fase di definizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella prima rete di servizio (&amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844::/64&amp;lt;/code&amp;gt;) ci sono:&lt;br /&gt;
* il VPS&lt;br /&gt;
* tutti i gateway&lt;br /&gt;
** per esempio, serverozzo&lt;br /&gt;
** per esempio, i gateway dei soci&lt;br /&gt;
I gateway dei soci non sono diversi da serverozzo, e tuttavia la loro configurazione può essere più semplice se invece che da gateway fungono come semplici end-point.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così organizzate, le risorse si esauriranno in questo ordine:&lt;br /&gt;
* la banda a disposizione del VPS (500M/500M);&lt;br /&gt;
* la capacità computazionale e di memoria del VPS per l'inoltro dei pacchetti;&lt;br /&gt;
* gli IPv6 (gli IPv6 non finiranno mai)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non essendo una rete a maglie, ma semplicemente un albero, il routing è definito staticamente.&lt;br /&gt;
Se la rete si evolverà e le singole &amp;quot;isole&amp;quot; dovessero iniziare a connettersi a maglia in maniera incontrollata, potranno essere impiegati algoritmi dinamici, ma considerata la dimensione del bacino di utenti, non dovrebbe essere necessario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del server ==&lt;br /&gt;
La VPN del GOLEM può essere utilizzata per la navigazione in IPv6.&lt;br /&gt;
La VPN è realizzata per mezzo di Wireguard.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A differenza di altri protocolli, come OpenVPN, Wireguard ha un approccio &amp;quot;peer to peer&amp;quot;, per cui la procedura di configurazione del server rispecchia per buona parte quella di ciascun client.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Innanzitutto è necessario generare la coppia di chiavi pubblica/privata del server:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # wg genkey | tee /etc/wireguard/server.privkey | wg pubkey &amp;gt; /etc/wireguard/vpn.golem.linux.it.pubkey&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la configurazione è sufficiente creare un singolo file, ad esempio &amp;lt;code&amp;gt;/etc/wireguard/wg0.conf&amp;lt;/code&amp;gt;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [Interface]&lt;br /&gt;
 # Carica la chiave privata dal percorso dove la abbiamo generata precedentemente&lt;br /&gt;
 PostUp = wg set %i private-key /etc/wireguard/vpn.golem.linux.it.privkey&lt;br /&gt;
 # Porta UDP di ascolto del server, a piacere&lt;br /&gt;
 ListenPort = 51820&lt;br /&gt;
 # Indirizzo del server all'interno della VPN&lt;br /&gt;
 Address = 2001:470:c844:100::1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il server può essere avviato tramite ''systemd'', e con lo stesso sistema si può impostare l'avvio automatico.&lt;br /&gt;
Si noti che &amp;lt;code&amp;gt;@wg0&amp;lt;/code&amp;gt; corrisponde al file di configurazione precedentemente creato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # systemctl start wg-quick@wg0&lt;br /&gt;
 # systemctl enable wg-quick@wg0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Aggiunta di un nuovo client ==&lt;br /&gt;
=== Configurazione lato server ===&lt;br /&gt;
il sysop aggiunge un blocco peer per ciascun client alla configurazione &amp;lt;code&amp;gt;/etc/wireguard/wg0.conf&amp;lt;/code&amp;gt;, così:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 ... altri client ...&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # porceddu.net.golem.linux.it&lt;br /&gt;
 [Peer]&lt;br /&gt;
 PublicKey = tHeClIeNtFaNtAsTiCpUbLiCkEy=&lt;br /&gt;
 AllowedIPs = 2001:470:c844:100::200/128, 2001:470:c844:200::/62&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 ... altri client ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro che OpenVPN.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione lato client ===&lt;br /&gt;
1. Lato client, generare una coppia di chiavi pubblica/privata e inviare la chiave pubblica al sysop.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ wg genkey | tee client.example.com.privkey | wg pubkey &amp;gt; client.example.com.pubkey&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sysop si occuperà di aggiungere la chiave pubblica tra quelle consentite al server, sceglierà un indirizzo IP in base al piano di indirizzamento, e ve lo comunicherà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Creare un file di configurazione come segue, in cui scrivere opportunamente la vostra chiave privata e l'indirizzo IP assegnato. Prestare particolare attenzione a modificare i campi della sezione &amp;lt;code&amp;gt;Interface&amp;lt;/code&amp;gt;, come indicato nelle note.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [Interface]&lt;br /&gt;
 # PrivateKey = YoUrGoRgEoUsAnDsEcUrEpRiVaTeKeY=               # vedi note, scegliere questo...&lt;br /&gt;
 # PostUp = wg set %i private-key ./client.example.com.privkey # vedi note,                 ...oppure questo&lt;br /&gt;
 Address = 2001:470:c844:100::'''200'''/64                           # vedi note&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # vpn.golem.linux.it&lt;br /&gt;
 [Peer]&lt;br /&gt;
 PublicKey = w63aGvoyPaUTgA8nW/NJS6Qqp2hUFvHRBbIH8Qb5ISY=   &lt;br /&gt;
 AllowedIPs = 2000::/3                                      &lt;br /&gt;
 Endpoint = vpn.golem.linux.it:51280&lt;br /&gt;
 PersistentKeepalive = 37&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
* &amp;lt;code&amp;gt;Interface&amp;lt;/code&amp;gt; (sezione di configurazione dell'endpoint ''locale'')&lt;br /&gt;
** scegliere una delle seguenti opzioni per indicare la chiave privata del client, scommentando la riga apposita.&lt;br /&gt;
*** ''PrivateKey'': chiave privata del client, da custodire con cura, inline&lt;br /&gt;
*** ''PostUp = command'': chiave privata del client, da custodire con cura, e caricata automaticamente da un file esterno (es. creato col comando mostrato in precedenza)&lt;br /&gt;
** ''Address'': indirizzo IP comunicato dal sysop: riportarlo accuratamente, altrimenti non sarà possibile utilizzare la VPN&lt;br /&gt;
* &amp;lt;code&amp;gt;[Peer]&amp;lt;/code&amp;gt; (sezione di configurazione dell'endpoint ''remoto'' / server)&lt;br /&gt;
** ''PublicKey'': chiave pubblica del server (sì, è proprio quella)&lt;br /&gt;
** ''AllowedIPs'': indirizzi raggiungibili tramite la VPN, a scelta:&lt;br /&gt;
*** &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844::/48&amp;lt;/code&amp;gt;: solo la [[IPv6 @ GOLEM | rete IPv6 virtuale del GOLEM]]&lt;br /&gt;
*** &amp;lt;code&amp;gt;2000::/3&amp;lt;/code&amp;gt;: tutti gli indirizzi IPv6 (è possibile utilizzare la VPN del GOLEM per [[IPv6 @ GOLEM | navigare ''davvero'' in IPv6]])&lt;br /&gt;
** ''Endpoint'': indirizzo del server&lt;br /&gt;
** ''PersistentKeepalive'': timer per mantenimento del tunnel attivo (in secondi); particolarmente utile se l'indirizzo IP del client cambia o è soggetto a NAT&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La connessione può essere attivata tramite systemd come sul server (spostandola in ''/etc/wireguard/''), oppure manualmente utilizzando &amp;lt;code&amp;gt;wg-quick&amp;lt;/code&amp;gt;:&lt;br /&gt;
* Attivazione del tunnel&lt;br /&gt;
 wg-quick up client.example.conf&lt;br /&gt;
* Disattivazione del tunnel&lt;br /&gt;
 wg-quick down client.example.conf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Provare il collegamento&lt;br /&gt;
 # ping 2001:470:c844:100::1    # server VPN, dentro al tunnel (per verificare se il collegamento funziona)&lt;br /&gt;
 # ping 2001:470:c844:100::200  # gateway in Officina (per verificare se il collegamento funziona; talvolta non raggiungibile se abbiamo staccato la luce)&lt;br /&gt;
 # ping ipv6.google.com         # per verificare l'accessibilità dell'Internet pubblico IPv6, nel caso non si abbia già accesso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4. Successo!&lt;br /&gt;
* Se il client della VPN è un nodo foglia della rete, cioè non funge da gateway perché si deve collegare solo lui (es. smartphone), allora c'è già connettività IPv6 e non serve fare altro. È comunque consigliato leggere la sezione relativa al [[#Firewall | firewall]] per ragioni di sicurezza ed eventualmente attivarlo.&lt;br /&gt;
* Se invece il client è il gateway della rete IPv6 (es. ''serverozzo'', o il router di casa di uno dei soci che vuole navigare in IPv6), allora bisogna proseguire a configurarlo come indicato anche nella [[#Client_VPN_come_gateway | sezione apposita]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Client VPN come gateway ==&lt;br /&gt;
=== Impostare il client VPN come gateway IPv6 per l'isola ===&lt;br /&gt;
==== Impostare IPv6 rete locale ====&lt;br /&gt;
Configurare in modo permanente un indirizzo IPv6 statico sull'interfaccia di rete locale (es. ''eth0''), utilizzando gli strumenti della propria distribuzione.&lt;br /&gt;
L'indirizzo deve essere scelto all'interno della rete comunicata dal sysop, per esempio: &amp;lt;code&amp;gt;2001:470:c844:200::1/64&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Abilitare inoltro pacchetti IPv6 ====&lt;br /&gt;
Nel file ''/etc/sysctl.conf'':&lt;br /&gt;
 net.ipv6.conf.all.forwarding=1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nota:''' la modifica non ha effetto immediato, ma è necessario un &amp;lt;code&amp;gt;sysctl --system&amp;lt;/code&amp;gt; o un riavvio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Installare e configurare radvd ====&lt;br /&gt;
''radvd'' è il demone di ''router advertisement''.&lt;br /&gt;
Per la configurazione automatica degli indirizzi e del gateway in IPv6 non è necessario un ''complesso'' server DHCP, ma vista la vastità dello spazio di indirizzamento (anche la rete più piccola ha ben 2&amp;lt;sup&amp;gt;64&amp;lt;/sup&amp;gt; indirizzi disponibili) basta il più semplice ''radvd''.&lt;br /&gt;
Un router con ''radvd'', a intervalli regolari, trasmette un messaggio in broadcast a tutti gli host della rete, informandoli sul prefisso di rete da utilizzare; a questo punto gli host possono autoconfigurarsi col metodo che preferiscono (es. [https://tools.ietf.org/search/rfc4862 SLAAC] con o senza [https://tools.ietf.org/html/rfc4941.html estensione per la privacy]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Installare ''radvd'':&lt;br /&gt;
 # apt install radvd&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Configurare il file ''/etc/radvd.conf'':&lt;br /&gt;
 interface ethI {&lt;br /&gt;
         AdvSendAdvert on;&lt;br /&gt;
         MinRtrAdvInterval 2;&lt;br /&gt;
         MaxRtrAdvInterval 10;&lt;br /&gt;
         prefix 2001:470:c844:200::/64 {&lt;br /&gt;
                 AdvOnLink on;&lt;br /&gt;
                 AdvAutonomous on;&lt;br /&gt;
                 AdvRouterAddr on;&lt;br /&gt;
         };&lt;br /&gt;
         RDNSS 2606:4700:4700::1111 {&lt;br /&gt;
                 AdvRDNSSLifetime 3600;&lt;br /&gt;
         };&lt;br /&gt;
 };&lt;br /&gt;
dove&lt;br /&gt;
* &amp;lt;code&amp;gt;interface ethI&amp;lt;/code&amp;gt; indica l'interfaccia interna su cui fare ''advertise'';&lt;br /&gt;
* &amp;lt;code&amp;gt;prefix 2001:470:c844:200::/64&amp;lt;/code&amp;gt; indica la rete a valle; ('''Attenzione''': inserire quella comunicata dal sysop)&lt;br /&gt;
* &amp;lt;code&amp;gt;RDNSS 2606:4700:4700::1111&amp;lt;/code&amp;gt; indica il server DNS (nell'esempio specifico, CloudFlare);&lt;br /&gt;
** ''Nota:'' in seguito a questioni legali, OpenDNS non è al momento disponibile in Francia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta abilitato ''radvd'' sull'interfaccia di rete desiderata, gli host inizieranno ad assegnarsi automaticamente un indirizzo tramite SLAAC, e potranno navigare in IPv6.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verificare il collegamento ====&lt;br /&gt;
Questo paragrafo contiene alcuni suggerimenti per la risoluzione dei problemi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Collegare un client ignaro alla rete gestita dal nuovo gateway IPv6 (es. un computer terzo, tramite uno switch)&lt;br /&gt;
# Verificare che si auto-assegni un indirizzo IPv6 nella rete di cui viene fatto advertising dal router con &amp;lt;code&amp;gt;ip addr&amp;lt;/code&amp;gt;. Se non succede:&lt;br /&gt;
## verificare la configurazione di ''radvd'' sul gateway&lt;br /&gt;
## verificare che il computer riceva correttamente i pacchetti di router advertise (es. con wireshark)&lt;br /&gt;
## verificare che l'IPv6 sia abilitato sul sistema operativo e sull'interfaccia di rete (molto probabilmente è già abilitato)&lt;br /&gt;
# Pingare il gateway tramite il suo indirizzo IPv6. Se non funziona:&lt;br /&gt;
## controllare che il firewall del gateway o del computer non stia bloccando ICMPv6 (improbabile)&lt;br /&gt;
# Pingare un IPv6 appartenente alla rete del GOLEM (vedere la sezione sul client &amp;quot;foglia&amp;quot;) o all'Internet IPv6 pubblico. Se non funziona:&lt;br /&gt;
## verificare che il gateway inoltri correttamente i pacchetti dalla vostra isola locale alla VPN&lt;br /&gt;
## utilizzare &amp;lt;code&amp;gt;traceroute&amp;lt;/code&amp;gt; per determinare in quale punto dell'instradamento si bloccano i pacchetti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se tutto funziona, evviva: il livello di rete è configurato correttamente! (Ma attenzione all'MTU)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Una nota sull'MTU del collegamento ====&lt;br /&gt;
Con la configurazione appena descritta, gli host crederanno di utilizzare una rete nativa dual-stack (o IPv6-only, nel caso non fosse previsto IPv4).&lt;br /&gt;
In realtà, però, i pacchetti IPv6 non sono &amp;quot;nativi&amp;quot;, bensì, una volta giunti al gateway, vengono poi incapsulati in maniera completamente trasparente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò significa che gli host crederanno di poter generare pacchetti IPv6 della dimensione massima ammessa dal link a cui sono collegati (es. Ethernet, WiFi), che in genere è di 1500 bytes.&lt;br /&gt;
Però, pacchetti così grandi non possono essere incapsulati, in quanto anche il link che il gateway utilizza per la VPN, in genere, consente pacchetti di dimensione massima di 1500 bytes: non rimane spazio per l'incapsulamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo può creare problemi, talvolta sporadici, non facilmente ripetibili, o ancora, dipendenti dal sito a cui si sta tentando di collegarsi, specialmente se si usa TCP.&lt;br /&gt;
Un sintomo molto comune è che, navigando sul web, si può rilevare che alcuni siti - ma solo alcuni, perfettamente funzionanti sia da IPv4 che da altre connessioni IPv6, vanno in timeout quando si prova ad accedervi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo succede perché TCP tenta di massimizzare la quantità di informazione contenuta all'interno di un pacchetto IP, generando pacchetti molto grandi, e talvolta raggiungendo il limite oltre il quale il pacchetto non può più essere incapsulato dal gateway.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Template:Note&lt;br /&gt;
|type=info&lt;br /&gt;
|text=Per verificare che il problema sia questo, provare a forzare una MTU artificialmente più bassa sulla scheda di rete, tramite il comando &amp;lt;code&amp;gt;ip link set enp1s0 mtu 1400&amp;lt;/code&amp;gt;, e poi verificare se il problema scompare.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perciò, sarà necessario fare in modo che il gateway modifichi i pacchetti di handshake del TCP in maniera tale che non venga mai negoziata una ''Max Segment Size'' troppo alta per il link.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== Modificare la Max Segment Size =====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Template:Note&lt;br /&gt;
|type=info&lt;br /&gt;
|text=Abbassare la MSS elimina il problema, ma al contempo aumenta l'overhead, rendendo la connessione leggermente più lenta. È consigliabile trovare il giusto compromesso che soddisfi sia le esigenze di funzionamento che le esigenze in termini di prestazioni. Per farlo, ci si può aiutare con &amp;lt;code&amp;gt;tracepath&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* con un gateway Linux:&lt;br /&gt;
** TODO: è davvero necessario? Lo fa da solo?&lt;br /&gt;
* con un gateway Mikrotik:&lt;br /&gt;
 /ipv6/firewall/mangle/add out-interface=wg0 protocol=tcp tcp-flags=syn action=change-mss new-mss=1300 chain=forward tcp-mss=1301-65535&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Firewall ==&lt;br /&gt;
=== Per il VPS ===&lt;br /&gt;
Inoltrare solo i pacchetti da/per le reti note.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=attention&lt;br /&gt;
|text=Non ancora testato!&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A FORWARD -d 2001:470:c844::/48 -i he6in4 -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A FORWARD -s 2001:470:c844::/48 -o he6in4 -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 # ip6tables -P FORWARD DROP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Per i client ===&lt;br /&gt;
Gli indirizzi IPv6 sono &amp;quot;tutti&amp;quot; pubblici. Gli indirizzi IPv6 forniti dal GOLEM sono pubblicamente instradabili. In più, il GOLEM non mette in atto '''nessuna''' misura atta a prevenire connessioni dirette verso gli host della VPN (al netto di configurazioni specifiche sulle macchine direttamente di proprietà del GOLEM).&lt;br /&gt;
Ciò significa che '''tutti''' gli host degli utenti/soci, compresi quelli domestici che sin'ora sono stati dietro a un (s)comodo NAT, possono essere acceduti attraverso la rete Internet globale, quando sono connessi alla VPN del GOLEM.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, è consigliato attivare degli strumenti atti a prevenire accessi indesiderati dall'esterno, come un firewall, in special modo se il proprio computer &amp;quot;fornisce servizi&amp;quot; (eg. condivisione di file via rete, server web di sviluppo, ...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Direttamente sull'host ====&lt;br /&gt;
Si può agire direttamente sugli host da proteggere (versione conservativa):&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A INPUT -m state --state ESTABLISHED,RELATED -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A INPUT -p icmpv6 -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 # ip6tables -P INPUT DROP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In generale con Linux questa operazione non è comunque necessaria, perché tanto non vi sono servizi esposti a meno che non siano stati installati esplicitamente.&lt;br /&gt;
Si noti che ICMPv6 deve comunque sempre essere abilitato in quanto necessario al funzionamento di IPv6.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può anche utilizzare una regola più rilassata (es. per sfruttare la VPN del GOLEM come VPN &amp;quot;personale&amp;quot; tra i propri host), tipo:&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A INPUT -s 2001:470:c844:uu00::/56 -j ACCEPT&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste regole possono essere salvate in uno script, ad esempio &amp;lt;code&amp;gt;/etc/wireguard/wg0-postup.sh&amp;lt;/code&amp;gt;, ed invocate automaticamente all'atto della connessione alla VPN tramite la direttiva `PostUp` nel file di configurazione di WireGuard.&lt;br /&gt;
Sarà poi necessario aggiungere un equivalente PostDown che rimuova le regole all'atto della disconnessione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad esempio:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # /etc/wireguard/wg0.conf&lt;br /&gt;
 [Interface]&lt;br /&gt;
 # ...                  &lt;br /&gt;
 # -----8&amp;lt;------&lt;br /&gt;
 # Possono coesistere anche più direttive PostUp/PostDown, aggiungere in coda:&lt;br /&gt;
 PostUp = /etc/wireguard/wg0-postup.sh&lt;br /&gt;
 PostDown = /etc/wireguard/wg0-postdown.sh&lt;br /&gt;
 # -----8&amp;lt;------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # /etc/wireguard/wg0-postup.sh&lt;br /&gt;
 #!/bin/bash&lt;br /&gt;
 ip6tables -A INPUT -i wg0 -m state --state ESTABLISHED,RELATED -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 ip6tables -A INPUT -i wg0 -p icmpv6 -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 ip6tables -P INPUT DROP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # /etc/wireguard/wg0-postdown.sh&lt;br /&gt;
 #!/bin/bash&lt;br /&gt;
 ip6tables -D INPUT -i wg0 -m state --state ESTABLISHED,RELATED -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 ip6tables -D INPUT -i wg0 -p icmpv6 -j ACCEPT&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=info&lt;br /&gt;
|text=I pacchetti della VPN viaggiano crittografati sulla rete pubblica (almeno finché si trovano all'interno della VPN del GOLEM), ma sul server vengono decifrati e cifrati di nuovo per permetterne il routing!&lt;br /&gt;
In caso di compromissione del VPS del GOLEM, pertanto, i pacchetti non possono essere considerati al sicuro da sguardi indiscreti. È sempre buona norma utilizzare crittografia end-to-end, anche all'interno di una VPN.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Dal gateway ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=reminder&lt;br /&gt;
|text='''Nota bene''': salvare queste impostazioni, per esempio con &amp;lt;code&amp;gt;ip6tables-save&amp;lt;/code&amp;gt; e &amp;lt;code&amp;gt;ip6tables-restore&amp;lt;/code&amp;gt;, altrimenti verranno perse al riavvio.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invece di configurare il firewall su ogni host singolarmente, si può configurare il gateway una volta sola per proteggere tutta la rete a valle:&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A FORWARD -s 2001:470:c844:rrrr::/64 -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A FORWARD -m state --state ESTABLISHED,RELATED -j ACCEPT&lt;br /&gt;
 # ip6tables -P FORWARD DROP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'ordine:&lt;br /&gt;
* blocca l'inoltro di tutti i pacchetti&lt;br /&gt;
* abilita l'inoltro dei pacchetti in uscita dalla rete&lt;br /&gt;
* abilita l'inoltro dei pacchetti correlati a connessioni già stabilite&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo impedisce l'accesso indesiderato a tutti gli host della rete, compresi gli host con Windows che possono starsene &amp;quot;sicuri&amp;quot; anche senza il firewall, pur esponendo servizi (NetBIOS, Samba).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== Eccezioni =====&lt;br /&gt;
Se si desidera comunque rendere accessibile un proprio server in particolare, è possibile istruire il gateway con un'eccezione, aggiungendo:&lt;br /&gt;
 # ip6tables -A FORWARD -d 2001:470:c844:rrrr::host -j ACCEPT&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è qualcosa che &amp;quot;assomiglia&amp;quot; vagamente al vecchio ''port forwarding''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Torrent ===&lt;br /&gt;
La banda è limitata, e non è consentito traffico di materiale illegale. Occore limitare il traffico ''bit-torrent'' almeno al gateway finale (VPS).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=reminder&lt;br /&gt;
|text=TODO: Questa sezione è da fare!&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Risoluzione problemi =&lt;br /&gt;
== Geolocalizzazione ==&lt;br /&gt;
Il tunnel è localizzato in Francia.&lt;br /&gt;
A causa di restrizioni imposte a causa del diritto d'autore, alcuni siti, specialmente di streaming video, come Netflix, Rai.tv o Youtube, potrebbero bloccare l'accesso ai contenuti italiani dal tunnel francese.&lt;br /&gt;
Per inibire temporaneamente l'uso del tunnel IPv6 su un host:&lt;br /&gt;
 # sysctl -w net.ipv6.conf.all.disable_ipv6=1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Extra =&lt;br /&gt;
* [https://github.com/pmarks-net/ipvfoo IpvFoo]: un'estensione per il browser per mostrare nella barra degli indirizzi se il sito a cui si è connessi utilizza IPv4, IPv6 o un misto&lt;br /&gt;
* [https://loopsofzen.uk/ Loops of Zen]: sito dimostrativo accessibile solo in IPv6, con un piccolo gioco rompicapo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Officina]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sysop]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Netcat&amp;diff=9927</id>
		<title>Netcat</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Netcat&amp;diff=9927"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* OpenSSL */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Pipe di ''stdin'' e ''stdout'' tramite reti TCP/IP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Netcat ==&lt;br /&gt;
Sul server:&lt;br /&gt;
 netcat -l -p ''port''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul client:&lt;br /&gt;
 netcat ''ip'' ''port''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Trasferimento di file===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul server che riceverà il file sfruttando la porta 2702&lt;br /&gt;
 nc -l -p 2702 &amp;gt;filename&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul client che invia il file:&lt;br /&gt;
 nc ''ip_server'' 2702 &amp;lt;filename&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chat ===&lt;br /&gt;
Sul primo computer (server)  &lt;br /&gt;
 nc -l -p 2702&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul secondo computer (client)&lt;br /&gt;
 nc ''ip_server'' 2702&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto ciò che viene scritto su una macchina sarà visualizzato sull'altra e viceversa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Shell remota ===&lt;br /&gt;
Su Windows&lt;br /&gt;
 nc -l -d -p 2702 -t -L -e cmd.exe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su Linux&lt;br /&gt;
 nc -p 2702 -lk -e /bin/sh&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per connettersi&lt;br /&gt;
 nc ''ip_server'' 2702&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Port scanner ===&lt;br /&gt;
In questo esempio analizzeremo le porte tra la 20 e la 80&lt;br /&gt;
 nc -v -w 2 -z ''ip_to_scan'' 20-80&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Port forward ===&lt;br /&gt;
Per esempio per accedere ad un computer dietro una NAT&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Configurare la macchina dietro la NAT (es.: 192.168.0.3) mettendola in ascolto su una porta a nostra scelta &lt;br /&gt;
 nc -lvvp 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Configurare il router/server con accesso diretto ad Internet per ridirigere il traffico dalla sua porta 4444 verso la 23 dell'host 192.168.0.3.&lt;br /&gt;
 nc -lvvp 4444 | nc 192.168.0.3 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo collegandosi sulla porta 4444 del ''router'' verremo dirottati sulla 23 della macchina interna&lt;br /&gt;
 nc ''router'' 4444&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OpenSSL ==&lt;br /&gt;
Sul server:&lt;br /&gt;
 openssl req -x509 -nodes -days ''days'' -newkey rsa:1024 -keyout ''mycert.pem'' -out ''mycert.pem''&lt;br /&gt;
 openssl s_server -accept ''port'' -cert ''mycert.pem''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul client:&lt;br /&gt;
 openssl s_client -connect ''ip'':''port''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Postfix_Relay&amp;diff=9926</id>
		<title>Postfix Relay</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Postfix_Relay&amp;diff=9926"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* top */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Utilizzare le utilità integrate nel sistema Linux per mandare email in maniera automatica è molto comodo (ad esempio, si pensi al comando ''mail'' e a tutti quei programmi che ne possono fare uso, come gli applicativi scritti in php, in python, e così via).&lt;br /&gt;
Però nessuno vuole installare e mantenere un server di posta con tutti i grattacapi che questo comporta: in primo luogo la sicurezza, e poi tutti gli accorgimenti che devono essere presi per evitare di finire in qualche spamlist (DKIM, record DNS astrusi, reverse DNS, ...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possiamo così limitarci a mantenere un unico server, ben gestito, e configurare tutti i ''postfix'' delle nostre macchine in maniera tale da usarlo come relay.&lt;br /&gt;
Funziona anche con GMail di Google, previa attivazione delle password specifiche per le applicazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Installare:&lt;br /&gt;
 apt install postfix mailutils libsasl2-modules&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inserire le credenziali nel file ''/etc/postfix/sasl_passwd'':&lt;br /&gt;
 [mail.provider.it]:587    username@gmail.com:password&lt;br /&gt;
'''Nota''': le parentesi quadre indicano che deve essere risolto il record A e ''non'' il record MX.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Impedire la lettura del file a utenti indiscreti:&lt;br /&gt;
 chmod 600 /etc/postfix/sasl_passwd&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trasformare il file in hash:&lt;br /&gt;
 postmap /etc/postfix/sasl_passwd&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ''/etc/postfix/main.cf'' modificare le seguenti righe:&lt;br /&gt;
 relayhost = [mail.provider.it]:587&lt;br /&gt;
 smtp_use_tls = yes&lt;br /&gt;
 smtp_sasl_auth_enable = yes&lt;br /&gt;
 smtp_sasl_security_options = noanonymous&lt;br /&gt;
 smtp_sasl_password_maps = hash:/etc/postfix/sasl_passwd&lt;br /&gt;
 smtp_tls_CAfile = /etc/ssl/certs/ca-certificates.crt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riavviare postfix:&lt;br /&gt;
 systemctl restart postfix&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Provare a mandare una mail:&lt;br /&gt;
 mail -s &amp;quot;Test subject&amp;quot; recipient@domain.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risolvere eventuali malfunzionamenti:&lt;br /&gt;
 tail -f /var/log/mail.log&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=VLAN&amp;diff=9925</id>
		<title>VLAN</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=VLAN&amp;diff=9925"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:52Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Bibliografia */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; '''Achtung''': quanto segue fa parte di una sperimentazione per la rete di Officina&lt;br /&gt;
 attualmente non utilizzata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!-- &amp;lt;div style=&amp;quot;padding: 1em;border: 1px dashed #2f6fab;color: black;background-color: #f9f9f9;&amp;quot;&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
VLAN = Virtual LAN, insieme di tecnologie che permettono di suddividere una rete basata su switch, in più reti logicamente non comunicanti tra loro, ma che condividono la stessa infrastruttura fisica.&lt;br /&gt;
(riadattato da Wikipedia)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi creeremo due VLAN (interna = #1 = LAN locale ed esterna = #2 = verso il ponte radio). I membri di una VLAN non possono comunicare con quelli dell'altra VLAN (le informazioni trasmesse vengono automaticamente ''taggate'' dallo switch con l'ID della VLAN di partenza). I membri di entrambe le VLAN (per noi l'OlinuXino) devono ''taggare'' manualmente i pacchetti per notificare allo switch su quale VLAN indirizzarli.&lt;br /&gt;
&amp;lt;!-- &amp;lt;/div&amp;gt; --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Piano d'azione ==&lt;br /&gt;
Poiché OLinuXino ha una sola scheda di rete fisica, si configura lo switch per supportare due VLAN (Virtual LAN) (isolate fra loro: come fossero LAN gestite da due switch diversi, ndr).&lt;br /&gt;
* VLAN#1 - Antenna WLAN e porte ethernet LAN fanno parte della VLAN interna&lt;br /&gt;
* VLAN#2 - Il ponte radio fa parte della VLAN esterna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OLinuXino appartiene ad entrambe e funge da router di collegamento. OLinuXino sarà sicuramente anche il gateway predefinito per le macchine della VLAN#1, ed anche il loro server DNS. Inoltre, farà anche da server DHCP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OLinuXino dovrà gestire le due VLAN. Anche se ha una sola scheda di rete fisica, esso è cosciente dell'esistenza delle due VLAN, perciò si &amp;quot;sdoppia&amp;quot; la scheda di rete fisica in due schede virtuali, una per ogni VLAN.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione VLAN su switch ===&lt;br /&gt;
[[Image:Switchone-config.jpeg|300px|right]]&lt;br /&gt;
* Creazione due VLAN:&lt;br /&gt;
** ID #1 - interno&lt;br /&gt;
** ID #2 - esterno&lt;br /&gt;
* Si imposta per ogni porta il PVID (Port VLAN IDentifier), ossia si informa lo switch a quale delle due VLAN appartiene la porta ''per default''. Le porte dalla 1 alla 21 hanno PVID #1 (danno verso l'interno), dalla 22 alla 24 hanno PVID #2 (danno verso l'esterno).&lt;br /&gt;
* Poi si imposta la porta 22 sia come membro della VLAN #2 (lo è già per default) che per la VLAN #1. Per default si ha che la porta 22 è:&lt;br /&gt;
** '''untagged''' per la VLAN #2 (informazioni non taggate vengono riportate sulla VLAN #2);&lt;br /&gt;
** '''tagged''' per la VLAN #1 (ossia per spedire informazioni sulla VLAN #1 l'OlinuXino dovrà saperle taggare);&lt;br /&gt;
* Lo stesso si è fatto per la 23, ma al momento è inutilizzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione OLinuXino ==&lt;br /&gt;
=== VLAN ===&lt;br /&gt;
Installare il pacchetto &amp;lt;code&amp;gt;vlan&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
 # apt-get install vlan&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abilitare il modulo per il protocollo 8021q e inserirlo per il caricamento all'avvio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nota''': questo non è necessario sul '''nostro''' OLinuXino, perché il modulo è linkato staticamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # modprobe 8021q&lt;br /&gt;
 # echo 8021q &amp;gt;&amp;gt; /etc/modules&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Configurare il file ''/etc/network/interfaces''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # VLAN 2 - Untagged. Prendi il DCHP dalla rete esterna&lt;br /&gt;
 auto eth0&lt;br /&gt;
 iface eth0 inet dhcp&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # VLAN 1 - Bisogna taggare. Mi dò un IP statico&lt;br /&gt;
 auto eth0.1&lt;br /&gt;
 iface eth0.1 inet static&lt;br /&gt;
 address 192.168.5.10&lt;br /&gt;
 netmask 255.255.255.0&lt;br /&gt;
 vlan-raw-device eth0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dicitura ''eth0.1'' indica la VLAN 1, che è raggiungibile fisicamente attraverso ''eth0''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In breve''': l'OlinuXino, come detto prima, deve saper taggare i pacchetti per poter dialogare contemporaneamente con l'interno e con l'esterno. Ora, poiché la porta dove è connesso (22) è ''untagged'' per VLAN #2 ciò che lui butta in rete va di per sé verso tale VLAN (l'esterno). Per la VLAN #1 invece l'informazione deve essere taggata, da qui la seconda parte del file ''interfaces''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP Server ===&lt;br /&gt;
L'OLinuXino si deve occupare di assegnare gli indirizzi IP sulla rete ''interna'' VLAN 1. Poiché si dovrà occupare anche di rispondere alle richieste DNS provenienti dalla rete ''interna'' VLAN 1, installiamo ''dnsmasq'', che fa tutto lui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # apt-get install dnsmasq&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modifichiamo ''/etc/dnsmasq.conf'':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Accettare le richieste solo su questa interfaccia di rete&lt;br /&gt;
 interface=eth0.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # Assegnare gli indirizzi IP di questo intervallo&lt;br /&gt;
 dhcp-range=192.168.5.101,192.168.5.254,12h&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Automaticamente, ai computer che richiedono un indirizzo IP, viene anche comunicato anche:&lt;br /&gt;
* Indirizzo del gateway (OLinuXino)&lt;br /&gt;
* Indirizzo del server DNS (OLinuXino)&lt;br /&gt;
Se questi servizi non risiedono sull'OLinuXino, spulciare ''dnsmasq.conf'' per modificare questo comportamento (a noi non interessa).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DNS Server ===&lt;br /&gt;
Lo fa già da sé, ma nel file ''dnsmasq.conf'' decommentiamo anche queste due linee per non far uscire inutilmente query DNS che non potranno essere risolte da nessuno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 domain-needed&lt;br /&gt;
 bogus-priv&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Squid ===&lt;br /&gt;
Installare ''Squid'' per tenere una copia di tutto il traffico HTTP, che a questo punto passa attraverso l'OLinuXino.&lt;br /&gt;
 # apt-get install squid3&lt;br /&gt;
Vedere [[Apt-cacher#Squid-Only | Squid]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Firewall ===&lt;br /&gt;
Script per il firewall, per mandare i pacchetti sulla 80 (HTTP) a Squid, e gli altri direttamente fuori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 #!/bin/sh&lt;br /&gt;
 # Squid server IP&lt;br /&gt;
 SQUID_SERVER=&amp;quot;192.168.5.10&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # Interface connected to Internet&lt;br /&gt;
 INTERNET=&amp;quot;eth0&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # Interface connected to LAN&lt;br /&gt;
 LAN_IN=&amp;quot;eth0.1&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # Squid port&lt;br /&gt;
 SQUID_PORT=&amp;quot;3128&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # Clean old firewall&lt;br /&gt;
 iptables -F&lt;br /&gt;
 iptables -X&lt;br /&gt;
 iptables -t nat -F&lt;br /&gt;
 iptables -t nat -X&lt;br /&gt;
 iptables -t mangle -F&lt;br /&gt;
 iptables -t mangle -X&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # Load IPTABLES modules for NAT and IP conntrack support&lt;br /&gt;
 modprobe ip_tables&lt;br /&gt;
 modprobe ip_conntrack&lt;br /&gt;
 modprobe iptable_nat&lt;br /&gt;
 modprobe ipt_MASQUERADE&lt;br /&gt;
 echo 1 &amp;gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # Set this system as a router for rest of LAN&lt;br /&gt;
 iptables -t nat -A POSTROUTING -o $INTERNET -j MASQUERADE&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 # DNAT port 80 request coming from LAN systems to squid 3128 ($SQUID_PORT), aka transparent proxy&lt;br /&gt;
 iptables -t nat -A PREROUTING -i $LAN_IN -p tcp --dport 80 -j DNAT --to $SQUID_SERVER:$SQUID_PORT&lt;br /&gt;
 iptables -t nat -A PREROUTING -i $INTERNET -p tcp --dport 80 -j REDIRECT --to-port $SQUID_PORT&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* [https://it.wikipedia.org/wiki/VLAN VLAN | Wikipedia]&lt;br /&gt;
* [http://www.netsetup.it/networking-livello2/porte-tagged-untagged PVID, tagged, untagged | NetSetup]&lt;br /&gt;
* [https://wiki.debian.org/it/NetworkConfiguration Configurazione VLAN | Debian Wiki]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Officina]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Vodafone_Station_2_AP&amp;diff=9924</id>
		<title>Vodafone Station 2 AP</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Vodafone_Station_2_AP&amp;diff=9924"/>
		<updated>2026-04-05T22:43:52Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* top */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Non sapendo cosa farne della mia vecchia Vodafone Station 2, ho deciso di usarla come '''Access Point'''. Prima di tutto ho fatto il reset premendo il tasto dietro e seguito le i passaggi letti nel piccolo monitor dell'apparecchio.&lt;br /&gt;
Ho poi collegato il pc con il cavo ethernet alla VS2, e digitando 192.168.1.1 nel browser, sono entrato nelle impostazioni. Cliccando su '''Avanzate/Firewall''' ho disabilitato tutto. &lt;br /&gt;
In '''Avanzate/Altre Configurazioni''' ho cambiato l''''indirizzo ip della vodafone station:''' 192.168.1.1 in uno della rete del mio nuovo router. Esempio da 192.168.1.1 a 192.168.0.20, dipende dalla serie di indirizzi che assegna il router principale.&lt;br /&gt;
Salvare il tutto ed attaccare con un cavetto ethernet una porta della Vs2 ad una porta del vostro router. Adesso funziona come access point con gli indirizzi assegnati dal router principale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Networking]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Categoria:Hardware&amp;diff=9923</id>
		<title>Categoria:Hardware</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Categoria:Hardware&amp;diff=9923"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: Creata pagina con &amp;quot;Categoria:Howto&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:Howto]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_comunicazione_seriale&amp;diff=9922</id>
		<title>Arduino e comunicazione seriale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_comunicazione_seriale&amp;diff=9922"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:13Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Collegamento */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=Pulsante-arduino.gif&lt;br /&gt;
|guida=Arduino&lt;br /&gt;
|precedente=Arduino_e_il_PWM&lt;br /&gt;
|indice=Elettronica_Opensource&lt;br /&gt;
|successiva=Arduino_ed_Internet}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-ftdi.jpg | 200px | thumb | right | Il chip FTDI accanto al connettore USB di Arduino]]&lt;br /&gt;
Arduino sfrutta il protocollo seriale per comunicare con il computer e per ricevere i programmi, attraverso i due piedini digitali 0 e 1 (TX ed RX); prima abbiamo evitato di usarli proprio per non intralciarne le operazioni di caricamento dei programmi: nel circuito stampato sono collegati al '''chip FTDI''' (Atmega8U2 nella versione uno), che si occupa di convertire il segnale TX/RX in protocollo USB. Vediamo come sfruttare questa funzionalità riprendendo il codice del [http://golem.linux.it/wiki/File:Arduino-trimmer-schema.gif potenziometro] e aggiungendo alcune righe;&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
//seriale.ino&lt;br /&gt;
const short sensore = 0;&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
	Serial.begin(9600);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
	Serial.print(&amp;quot;Lettura:&amp;quot;);&lt;br /&gt;
	Serial.println(analogRead(sensore));&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;code&amp;gt;Serial.begin(9600)&amp;lt;/code&amp;gt; abilita la seriale, ad una velocità di comunicazione di 9600 [http://it.wikipedia.org/wiki/Baud baud], mentre con &amp;lt;code&amp;gt;Serial.print()&amp;lt;/code&amp;gt; si invia al ricevente il codice scritto nelle parentesi tonde; la differenza fra &amp;lt;code&amp;gt;print&amp;lt;/code&amp;gt; e &amp;lt;code&amp;gt;println&amp;lt;/code&amp;gt; è che il secondo include anche il ritorno a capo.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dopo averlo caricato apri il serial monitor attraverso il pulsante [[File:Arduino-serialm.gif | 20px]], e imposta la velocità di comunicazione (di default a 9600 baud); a questo punto puoi leggere i dati nello spazio inferiore, ed inviare caratteri ad arduino tramite la barra superiore. Dovresti vedere, ad intervalli di mezzo secondo, i valori del sensore analogico.&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-serialmonitor.jpg | center | 300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lettura seriale==&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
//seriale2.ino&lt;br /&gt;
const short sensore = 0;&lt;br /&gt;
const short led = 13;&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
	Serial.begin(9600);&lt;br /&gt;
	pinMode(led, OUTPUT);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
	if (Serial.available() &amp;gt; 0)&lt;br /&gt;
	{&lt;br /&gt;
		switch (Serial.read()) {&lt;br /&gt;
			case 'a':	digitalWrite (led, HIGH); break; &lt;br /&gt;
			case 's': digitalWrite (led, LOW);	break; &lt;br /&gt;
			case 'p': Serial.println(analogRead(sensore));	break;&lt;br /&gt;
		}&lt;br /&gt;
	}&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre con il circuito precedente, puoi provare anche questo listato, che fa uso anche della comunicazione ''verso'' arduino: quando si inviano dei dati alla scheda, essi vengono immagazzinati in una memoria apposita, il '''buffer''', e tramite la funzione &amp;lt;code&amp;gt;Serial.available()&amp;lt;/code&amp;gt; si verifica quanti caratteri sono arrivati e in attesa di essere letti. Con &amp;lt;code&amp;gt;Serial.read()&amp;lt;/code&amp;gt; si procede quindi alla lettura dei dati: questa funzione non restituisce stringhe, ma soltanto caratteri, perché legge un carattere alla volta dal buffer; una volta letto, il carattere viene rimosso dal buffer, e quelli che lo precedevano &amp;quot;scalano&amp;quot; al suo posto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo listato puoi accendere il led 13 inviando 'a', spegnerlo con 's', e farti stampare il valore del sensore analog 0 (A0) inviando 'p'; quindi, se invii la stringa &amp;quot;aspa&amp;quot;, arduino accende il led, lo spegne, invia i dati del sensore e riaccende il led.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Comunicazione radio: gli XBee==&lt;br /&gt;
Attenzione! per questo progetto sono necessarie '''due schede Arduino''' oppure una scheda e un '''convertitore [http://www.robot-italy.com/it/usb-to-serial-micro-converter.html USB-Seriale]''' e due moduli XBee con relativi adattatori. Prima di poterli usare, vanno però configurati, e sul sito di ladyada è presente una [http://www.ladyada.net/make/xbee/usermanual.html guida] molto esaustiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Configurazione===&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-xbeecfg.jpg | right | thumb | XBee in configurazione]]Devi collegare l'XBee al PC usando Arduino (senza chip) o il converitore USB-Seriale come ponte. In questo modo aprendo il '''Serial Monitor''' puoi dialogare direttamente con il modulo radio per configurarlo, passandogli alcuni comandi:&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; width=&amp;quot;500&amp;quot; align=&amp;quot;center&amp;quot;&lt;br /&gt;
| +++&lt;br /&gt;
|test di comunicazione, deve rispondere ''OK''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|AT&lt;br /&gt;
|Richiesta di attenzione, risponde ''OK''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|ATBD&lt;br /&gt;
|Richiesta o modifica dei baud. Per default è settato a 3 (9600), per cambiarlo si usa ATBD ''&amp;lt;n_baud&amp;gt;''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|ATID&lt;br /&gt;
|Codice identificativo dell'XBee. Per comunicare fra loro, gli XBee devono avere lo stesso codice. Per default dovrebbe essere 3332, puoi cambiarlo con ATID ''&amp;lt;id&amp;gt;''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|ATWR&lt;br /&gt;
|Applica eventuali modifiche&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Collegamento===&lt;br /&gt;
...in scrittura...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_il_PWM&amp;diff=9921</id>
		<title>Arduino e il PWM</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_il_PWM&amp;diff=9921"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Musica, arduino! */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=Pulsante-arduino.gif&lt;br /&gt;
|guida=Arduino&lt;br /&gt;
|precedente=Arduino_e_sensori_analogici&lt;br /&gt;
|indice=Elettronica_Opensource&lt;br /&gt;
|successiva=Arduino_e_comunicazione_seriale}}&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-pwmsig.gif | 650px | center]]&lt;br /&gt;
'''PWM''', Pulse-Width Modulation, significa modulazione a larghezza d'impulso e consente di variare lo stato di un &amp;lt;u&amp;gt;piedino digitale&amp;lt;/u&amp;gt; da HIGH a LOW e viceversa in modo periodico. I piedini digitali di Arduino Duemilanove e di Arduino Uno che possono eseguire questa 	funzionalità sono contrassegnati con PWM o con una tilde &amp;amp;#126; e sono i n° 3, 5, 6, 9, 10, 11. Come vedi nell'immagine, l'impulso PWM è caratterizzato da un periodo, evidenziato in rosso, che su Arduino equivale a 20 millisecondi e da un '''duty cycle''', ovvero la percentuale di tempo in cui l'impulso &amp;amp;egrave; ''HIGH''. Ma a cosa serve? Abbiamo parlato dei led, che possono accendersi solo con una determinata tensione. Se volessi accenderne uno con una '''luminosità ridotta''' potrei collegarlo ad una resistenza maggiore, ma l'energia in eccesso verrebbe dissipata in calore. Attraverso il PWM invece posso ''variare rapidamente la tensione'' da 0 a 5v, cos&amp;amp;igrave; il LED passa da acceso a spento in modo talmente veloce che l'occhio non riesce a percepire un netto distacco buio/luce, ma avrà una sensazione di luminosità minore. Quindi, facendo riferimento al grafico in alto, pi&amp;amp;ugrave; aumento la durata dello stato HIGH e pi&amp;amp;ugrave; il LED sembrer&amp;amp;agrave; luminoso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Esempi di impulsi PWM:&lt;br /&gt;
 ____________________&lt;br /&gt;
                      100% -&amp;amp;gt; 255&lt;br /&gt;
 _____     _____&lt;br /&gt;
      |___|     |____ 50%  -&amp;amp;gt; 127&lt;br /&gt;
 ___       ___&lt;br /&gt;
    |_____|   |______ 30%  -&amp;amp;gt; 85&lt;br /&gt;
 _         _&lt;br /&gt;
  |_______| |________ 25%  -&amp;amp;gt; 63&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-pwm-schema.gif | 500px | center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
//pwm.ino&lt;br /&gt;
const short pwm=9;&lt;br /&gt;
//Sensore analogico per variare il duty cycle&lt;br /&gt;
const short sensore=0;&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
	pinMode(pwm, OUTPUT);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
	//Variabile che contiene il valore proporzionato letto dal sensore analogico&lt;br /&gt;
	byte valore=map(analogRead(sensore),0,1023,0,255);&lt;br /&gt;
	//Il valore viene attuato sul piedino PWM&lt;br /&gt;
	analogWrite(pwm,valore);&lt;br /&gt;
	//Piccola pausa&lt;br /&gt;
	delay(10);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo programma ti consente di sperimentare facilmente come funziona il PWM: se hai collegato tutto correttamente avrai costruito un '''varialuce''', perché ruotando il potenziometro vedrai l'intensità luminosa del led variare. Riprendiamo un po' la teoria, dell'impulso posso variare la percentuale di tempo &amp;quot;HIGH&amp;quot;, ovvero il duty cycle: questa percentuale viene espressa con un valore 0-255 (nota le potenze del 2 ricorrenti), e puoi variarlo facilmente con un sensore analogico, tipo il solito potenziometro;	ruotandolo &amp;quot;al massimo&amp;quot; vedrai il led completamente acceso, che piano piano si spegne se ruoti la manopola del potenziometro. Per convertire il range 0-1023 in 0-255 ho usato la funzione &amp;lt;code&amp;gt;map()&amp;lt;/code&amp;gt;, che avevamo già visto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musica, arduino!==&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-buzzer.jpg | 100px | '''Un buzzer:''' piccolo altoparlante | thumb | right]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi ha studiato un po' di fisica o acustica saprà che il '''suono''' non è altro che una vibrazione, e che le casse suonano perché una sottile membrana magnetizzata viene eccitata a frequenza determinata da un'elettrocalamita, quindi si potrebbe usare il PWM per far suonare degli speaker. Detto così è molto tirato via, però è il principio applicabile in linea di massima per generare suoni su un piccolo altoparlante: il buzzer. Se hai un computer rotto lo puoi trovare lì, è quel componente che fa il ''bip'' all'accensione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per usarlo ti basta collegare il filo nero a massa, e quello rosso ad un piedino (se hai colori diversi fai una prova, e se funziona male li inverti), a questo punto carica il seguente listato;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
#define DO3 262&lt;br /&gt;
#define RE3 294&lt;br /&gt;
#define MI3 330&lt;br /&gt;
#define FA3 349&lt;br /&gt;
#define SOL3 392&lt;br /&gt;
#define LA3 440&lt;br /&gt;
//...&lt;br /&gt;
const short buzzer=3;&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
	tone(buzzer, LA3);&lt;br /&gt;
	delay(500); //Suona il La per mezzo secondo&lt;br /&gt;
	noTone(buzzer);&lt;br /&gt;
	delay(500); //Mezzo secondo di pausa&lt;br /&gt;
	tone(buzzer, DO3);&lt;br /&gt;
	delay(300); //Suona il Do per 300 millisecondi&lt;br /&gt;
	noTone(buzzer);&lt;br /&gt;
	delay(500); //Mezzo secondo di pausa&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come saprai, il La fondamentale ha una frequenza di 440Hz, ma siccome la frequenza PWM è fissa a 50Hz è stata realizzata una funzione apposita che consente di variarla; per far suonare il buzzer basta chiamare &amp;lt;code&amp;gt;Tone(&amp;lt;var&amp;gt;pin&amp;lt;/var&amp;gt;,&amp;lt;var&amp;gt;frequenza&amp;lt;/var&amp;gt;)&amp;lt;/code&amp;gt;, e per farlo smettere &amp;lt;code&amp;gt;noTone(&amp;lt;var&amp;gt;pin&amp;lt;/var&amp;gt;)&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_sensori_analogici&amp;diff=9920</id>
		<title>Arduino e sensori analogici</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_sensori_analogici&amp;diff=9920"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:11Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Altri sensori analogici: leggere la temperatura */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=Pulsante-arduino.gif&lt;br /&gt;
|guida=Arduino&lt;br /&gt;
|precedente=Arduino_e_sensori_digitali&lt;br /&gt;
|indice=Elettronica_Opensource&lt;br /&gt;
|successiva=Arduino_e_il_PWM}}&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-analog.gif | 100px | Piedini analogici | thumb | left]]&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-analogsig.gif | 150px | Segnale analogico | thumb | right]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dai piedini ''analog'' si possono leggere tensioni variabili da 0 a 5v, che Arduino trasforma in valori da 0 a 1023: il sensore analogico pi&amp;amp;ugrave; facile da trovare &amp;amp;egrave; il '''potenziometro''', come quello per regolare il volume delle casse. Fisicamente &amp;amp;egrave; composto da 3 piedini ed al suo interno &amp;amp;egrave; presente una striscia di materiale resistente: se il potenziometro &amp;amp;egrave; da 20K&amp;amp;#8486;, quella striscia resiste 20K&amp;amp;#8486;; i piedini laterali sono collegati alle due estremit&amp;amp;agrave; di questa striscia, mentre quello centrale &amp;amp;egrave; collegato ad un perno che pu&amp;amp;ograve; muoversi a contatto quando giri la manopola (vedi figura sotto). Se non sai che resistenza pu&amp;amp;ograve; produrre il tuo potenziometro collega il multimetro in funzione ''ohmetro'' ai piedini laterali e puoi leggerne il valore.&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-trimmer-schema.gif | 450px | Funzionamento di un potenziometro | thumb | center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elettronicamente, il potenziometro &amp;amp;egrave; un '''partitore di tensione''': se lo alimenti dai piedini laterali, collegandolo ad una batteria, dal piedino centrale potrai leggere con il multimetro in modalit&amp;amp;agrave; ''voltmetro'' una tensione che varia ruotando la manopola. Prova adesso a collegare il potenziometro ad Arduino: un piedino laterale a massa e l'altro a 5v, mentre quello centrale al piedino analog 0.&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-trimmer.gif | 350px | center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
//analogico.ino&lt;br /&gt;
const short sensore = 0;&lt;br /&gt;
const short led = 13;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
	pinMode(led, OUTPUT);&lt;br /&gt;
	Serial.begin(9600);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
	Serial.print(&amp;quot;Lettura: &amp;quot;);&lt;br /&gt;
	Serial.print(map(analogRead(sensore),0,1023,0,5));&lt;br /&gt;
	Serial.println(&amp;quot; V&amp;quot;);&lt;br /&gt;
	delay(200);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Caricato il listato apri il ''serial monitor'' di Arduino, cliccando sul bottone [[File:Arduino-serialm.gif | 15px]] e vedrai apparire la tensione sul piedino. Ruotando da una parte il potenziometro puoi incrementare fino a 5v, mentre ruotandolo dall'altra decresce fino a 0. Per adesso non ti preoccupare di come abbiamo fatto a comunicare col computer, ne parleremo nelle prossime pagine.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per leggere il sensore si utilizza la funzione &amp;lt;code&amp;gt;analogRead(sensore)&amp;lt;/code&amp;gt;, analoga a quella usata per il bottone, che come avrai visto legge il valore campionato dal convertitore analogico digitale del microchip. &lt;br /&gt;
Il convertitore analogico digitale (''ADC'') ha una risoluzione a 10 bit: questo significa che converte la tensione 0-5v &lt;br /&gt;
in valori 0-1023. Per scoprire il valore originario della tensione presente sul piedino basta fare una semplice proporzione, svolta in automatico dalla funzione map.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Resistenze variabili: come fare un crepuscolare==&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-resisens.jpg | thumb | 150px | right | Alcuni sensori analogici]]Tutte le resistenze variabili vanno ''combinate'' con una seconda resistenza, a formare un '''partitore di tensione''': un piedino va collegato a massa, l'altro ai 5V attraverso la seconda resistenza. Alcune resistenze variabili sono i '''sensori di forza''', le '''termoresistenze''', le '''fotoresistenze''' e i '''touch screen resistivi'''; con questo schema puoi provare a realizzare un ''crepuscolare'' con un sensore di luminosità (''fotoresistenza'', appunto), ma se vuoi usare un altro dei sensori precedenti, il listato rimane quasi invariato.&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-fotores-schema.gif | 500px | center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
//crepuscolare.ino&lt;br /&gt;
const short sensore = 0;&lt;br /&gt;
const short led = 13;&lt;br /&gt;
int soglia = 300;&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
	pinMode(led, OUTPUT);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
	if (analogRead(sensore) &amp;gt; soglia)&lt;br /&gt;
		digitalWrite(led,LOW);&lt;br /&gt;
	else&lt;br /&gt;
		digitalWrite(led,HIGH);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-fotores-test.jpg | 350px | Fotoresistenza: completamente illuminata ha una resistenza di circa 20K, mentre se si trova al buio di 500&amp;amp;#8486; | thumb | right]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo programma il led 13 si '''accende''' se viene letto un valore ''inferiore alla soglia'', che ho impostato a ''300''; questo valore dipende dal sensore che usi: può variare da fotoresistenza a fotoresistenza. Quindi ti chiederai come trovare un '''valore limite''' per far accendere il led... se sul componente è stampato un codice puoi provare a cercare il ''datasheet'', in modo da avere i dati abbastanza precisi, altrimenti ''tester alla mano'' e passa alle prove empiriche, come nell'immamgine a lato. Se hai tempo puoi anche caricare un programma di test e farti inviare  i valori sul computer (come prima col potenziometro).&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Un consiglio...''' in questi casi &amp;amp;egrave; comodo usare un trimmer al posto della resistenza fissa: cos&amp;amp;igrave; puoi regolare la soglia del tuo crepuscolare (o qualsiasi altro progetto sia) senza dover intervenire sul programma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Altri sensori analogici: leggere la temperatura==&lt;br /&gt;
Alcuni componenti sono già pronti all'uso perché ripartiscono la tensione senza troppi problemi, quindi basta alimentarli e leggere l'output dall'apposito piedino, per esempio l'accelerometro [http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=15_136&amp;amp;amp;products_id=1275 ADXL335] e il termometro [http://www.robot-italy.com/product_info.php?products_id=2331 TMP36], tanto per citare alcuni modelli; Vediamo un esempio&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-temp-schema.gif | 500px | center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo averlo collegato, bisogna interpretare il segnale ricevuto: ''il datasheet dice che'' lo 0&amp;amp;deg;C &amp;amp;egrave; a 500 mV, e ogni grado Celsius sono 10 mV; 510 mV sarà 1&amp;amp;deg;C, 600 mV 10&amp;amp;deg;C. Quindi:&lt;br /&gt;
 temperatura = (volt - 0.500)/0.010&lt;br /&gt;
Ma i pin analogici non danno i valori in millivolt, quindi bisogna convertire: dividendo l'output per 204.6, si ottiene il valore in volt; in conclusione&lt;br /&gt;
 temperatura = (output/204.6 - 0.500)/0.010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
//termostato.ino&lt;br /&gt;
const short sensore = 0;&lt;br /&gt;
const short led = 13;&lt;br /&gt;
int soglia = 18; //18 gradi celsius&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
pinMode(led, OUTPUT);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
if ((analogRead(sensore)/204.6 - 0.500)/0.010 &amp;gt; soglia)&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led,LOW);&lt;br /&gt;
else&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led,HIGH);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un semplice programma che simula un termostato: il led si accende se la temperatura scende sotto la soglia impostata in gradi centigradi.&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_sensori_digitali&amp;diff=9919</id>
		<title>Arduino e sensori digitali</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_e_sensori_digitali&amp;diff=9919"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Il programma */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=Pulsante-arduino.gif&lt;br /&gt;
|guida=Arduino&lt;br /&gt;
|precedente=Arduino,_led_e_resistenze&lt;br /&gt;
|indice=Elettronica_Opensource&lt;br /&gt;
|successiva=Arduino_e_sensori_analogici}}&lt;br /&gt;
Impostando i piedini digitali in lettura (INPUT), si possono collegare dei sensori e leggerne lo stato: se sul piedino &amp;amp;egrave; presente una tensione compresa fra ''2.5 e 5 V'' viene letto '''HIGH''', se la tensione &amp;amp;egrave; inferiore invece '''LOW'''.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il bottone, o '''pushbutton''', &amp;amp;egrave; uno dei sensori pi&amp;amp;ugrave; semplici: premendolo i suoi piedini entrano in conduzione, altrimenti rimangono isolati. Una volta inserito nella breadboard, collegalo come nello schema sotto:&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-bottone-schema.gif | 500px | center]]&lt;br /&gt;
==Come funziona?==&lt;br /&gt;
I collegamenti dovrebbero essere chiari: il bottone &amp;amp;egrave; collegato a 5v da una parte e al piedino digitale dall'altra. Se lo premi, Arduino legge HIGH, altrimenti LOW. Ma allora a cosa serve la '''resistenza'''? Quando il bottone non &amp;amp;egrave; premuto non è detto che venga letto LOW, perch&amp;amp;eacute; il piedino è scollegato e qualsiasi corrente elettrostatica, come una scintilla che si scarica dalla nostra mano sul filo, pu&amp;amp;ograve; &amp;quot;sporcare&amp;quot; il segnale rendendolo fluttuante. Con la resistenza, invece, il piedino rileva una piccola corrente da massa, tanto quanto basta per tenere stabile il segnale a LOW: siccome tiene basso il segnale la resistenza è detta di '''pull-down'''. Quando invece il pulsante &amp;amp;egrave; premuto il piedino rileva lo stato HIGH e la resistenza evita un corto circuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-pullup-schema.gif | right | 50px]]&lt;br /&gt;
Se c'è la resistenza di pull-down, ci sarà anche la resistenza di '''pull-up''': è collegata alla tensione positiva invece che a massa. Di conseguenza l'altro piedino del bottone sar&amp;amp;agrave; collegato a massa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Di solito le resistenze di pull-up e pull-down hanno valore alto, circa '''1K&amp;amp;#8486;-10K&amp;amp;#8486;'''.&lt;br /&gt;
==Altri interruttori==&lt;br /&gt;
[[File:Arduino-reed-tilt.gif | left | 100px]]&lt;br /&gt;
Oltre ai pushbutton ci sono altri sensori simili, ad esempio il '''tilt''': un cilindretto metallico con una pallina all'interno e due piedini. Se lo si capovolge la pallina cortocircuita i piedini. Un altro sensore interessante &amp;amp;egrave; il '''reed''': una fialetta con all'interno due lamine metalliche molto vicine che entrano in contatto avvicinando una calamita al sensore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il programma==&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
//bottone.ino&lt;br /&gt;
const short led2 = 13;&lt;br /&gt;
const short led1 = 12;&lt;br /&gt;
const short bottone = 2;&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
	pinMode(led1,OUTPUT);&lt;br /&gt;
	pinMode(led2,OUTPUT);&lt;br /&gt;
	pinMode(bottone,INPUT);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
if (digitalRead(bottone) == HIGH) {&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led1,HIGH);&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led2,LOW);&lt;br /&gt;
	}&lt;br /&gt;
else {&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led1,LOW);&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led2,HIGH);&lt;br /&gt;
	}&lt;br /&gt;
}&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il listato &amp;amp;egrave; molto simile a quello dei due LED che si accendono e si spegnono: la differenza &amp;amp;egrave; che stavolta puoi controllare tu lo stato dei LED attraverso il bottone. Per poter leggere dal piedino 2 devi impostarlo nel &amp;lt;span class=&amp;quot;listato&amp;quot;&amp;gt;setup()&amp;lt;/span&amp;gt; come '''input''', con l'istruzione &amp;lt;span class=&amp;quot;listato&amp;quot;&amp;gt;pinMode(bottone,INPUT)&amp;lt;/span&amp;gt;. A questo punto, per leggere lo stato del piedino durante l'esecuzione del programma si utilizza la funzione &amp;lt;span class=&amp;quot;listato&amp;quot;&amp;gt;digitalRead(bottone);&amp;lt;/span&amp;gt;. Se usi una resistenza di pull-down, premendo il bottone il LED sulla breadboard si accende e quello sulla scheda si spegne; se provi a cambiare lo schema usando quella di pull-up il programma funzioner&amp;amp;agrave; al contrario.&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
&amp;lt;h3&amp;gt;Pari o dispari&amp;lt;/h3&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ovvero, come fare il pari e dispari con un solo bottone e tre LED. In linea di massima il funzionamento &amp;amp;egrave; questo: con il bottone si effettua la scommessa pari/dispari; pari tenendolo premuto meno di un secondo, dispari premendolo per pi&amp;amp;ugrave; di un secondo. Poi Arduino simula il lancio dei dadi ed in codice binario viene visualizzato il numero uscito (tre LED sono sufficienti per rappresentare un numero da 1 a 6 in binario, 6 -&amp;gt; 110).&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre class=&amp;quot;listato&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
//bottone.ino&lt;br /&gt;
const short led1 = 12;&lt;br /&gt;
const short led2 = 11;&lt;br /&gt;
const short led3 = 10;&lt;br /&gt;
const short bottone = 2;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
int time = 0;&lt;br /&gt;
boolean old = LOW;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
void display_number(short);&lt;br /&gt;
// Funzione che stampa il numero sui led&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
  // Inizializzazione dei piedini&lt;br /&gt;
  pinMode(led1,OUTPUT);&lt;br /&gt;
  pinMode(led2,OUTPUT);&lt;br /&gt;
  pinMode(led3,OUTPUT);&lt;br /&gt;
  pinMode(bottone,INPUT);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
  if (digitalRead(bottone) == HIGH &amp;amp;amp;&amp;amp;amp; old == LOW) {&lt;br /&gt;
  	// Se premi il bottone inizia a prendere il tempo&lt;br /&gt;
    time = millis();&lt;br /&gt;
    old = HIGH;&lt;br /&gt;
  }&lt;br /&gt;
  else if (digitalRead(bottone) == LOW &amp;amp;amp;&amp;amp;amp; old == HIGH) {&lt;br /&gt;
  	//Se lo rilasci controlla quanto lo hai tenuto premuto&lt;br /&gt;
    boolean pari = millis()-time &amp;amp;lt; 500 ? true : false;&lt;br /&gt;
    // Se lo hai premuto meno di mezzo secondo, hai&lt;br /&gt;
    // scommesso pari&lt;br /&gt;
    old = LOW;&lt;br /&gt;
    for (short a=0; a&amp;amp;lt;10; a++) {&lt;br /&gt;
      // Simula il lancio dei dadi&lt;br /&gt;
      display_number(random(1,6));&lt;br /&gt;
      delay(150);&lt;br /&gt;
    }&lt;br /&gt;
    // genera il numero casuale e lo stampa&lt;br /&gt;
    short casuale = random(1,6);&lt;br /&gt;
    display_number(casuale);&lt;br /&gt;
    if (casuale % 2 == pari) {&lt;br /&gt;
      // Se hai vinto, si illumina per 2 secondi&lt;br /&gt;
      for(short a=0; a&amp;amp;lt;20; a++) {&lt;br /&gt;
	// Tutti i led accesi&lt;br /&gt;
        display_number(7);&lt;br /&gt;
        delay(100);&lt;br /&gt;
	//Tutti spenti&lt;br /&gt;
        display_number(0);&lt;br /&gt;
        delay(100);&lt;br /&gt;
      }&lt;br /&gt;
    }&lt;br /&gt;
    // Ritorna allo stato di partenza&lt;br /&gt;
    display_number(0);&lt;br /&gt;
  }&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
void display_number (short numero) {&lt;br /&gt;
  digitalWrite(led1, numero &amp;amp;amp; 001);&lt;br /&gt;
  digitalWrite(led2, (numero &amp;amp;amp; 010) &amp;amp;gt;&amp;amp;gt; 1);&lt;br /&gt;
  digitalWrite(led2, (numero &amp;amp;amp; 100) &amp;amp;gt;&amp;amp;gt; 2);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
	&amp;lt;div class=&amp;quot;didas&amp;quot; style=&amp;quot;width: 450px&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
		&amp;lt;img src=&amp;quot;/immagini/elettronica/paridispari.gif&amp;quot; alt=&amp;quot;schema pari o dispari&amp;quot;/&amp;gt;&lt;br /&gt;
	&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br /&amp;gt;--&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_ed_Internet&amp;diff=9918</id>
		<title>Arduino ed Internet</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino_ed_Internet&amp;diff=9918"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Il codice Arduino */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=Pulsante-arduino.gif&lt;br /&gt;
|guida=Arduino&lt;br /&gt;
|precedente=Arduino_e_comunicazione_seriale&lt;br /&gt;
|indice=Elettronica_Opensource&lt;br /&gt;
|successiva=Elettronica_Opensource}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono applicazioni per cui è comodo avere Arduino collegato in rete, ad esempio per un sistema di '''domotica''', cioè di controllo intelligente della casa: per controllare le luci da remoto, per accendere il riscaldamento o controllare la temperatura dall'ufficio o dal cellulare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questi piccoli progetti è adatta la ''Ethernet Shield'', una scheda già pronta per essere montata su un Arduino e che mette a disposizione:&lt;br /&gt;
* una porta Ethernet controllata tramite un chip dedicato, per la connettività in rete;&lt;br /&gt;
* uno slot per microSD, utile per salvare le informazioni catturate (monitor);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esistono anche delle ''wireless shield'', molto simili, che però usano le reti senza fili, tra cui WiFi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma '''attenzione''': questa scheda dipende molto dalla potenza del microprocessore di Arduino, poiché è lui che deve occuparsi, come vedremo, di diversi ''protocolli di rete''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dimenticatevi quindi di poter tirare su in questo modo un sito web con tante pagine, database, eccetera: per questo serve un computer ad uso generale, per quanto piccolo, ad esempio un [https://www.raspberrypi.org/ Raspberry Pi], una [https://beagleboard.org/bone BeagleBone] o un [https://www.olimex.com/Products/OLinuXino/open-source-hardware Olinuxino], anziché Arduino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Concetti di base sulle reti =&lt;br /&gt;
In questa sezione sono introdotti alcuni concetti '''fondamentali''' sulle reti, che è bene aver chiaro '''prima''' di cimentarsi nella realizzazione di dispositivi di rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni concetti sono stati volutamente trascurati o omessi per semplicità di trattazione (e si vedrà che già così la strada è lunga).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consiglia comunque di leggere la parte di teoria anche a coloro che già la sanno, a mo' di ripasso, dopodiché passare alla pratica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=warning&lt;br /&gt;
|text=I concetti espressi nella seguente trattazione non sono sufficienti per la creazione di dispositivi sicuri, perciò è bene utilizzarli solo come punto di partenza per la realizzazione di prototipi, e successivamente approfondire. Potrebbe essere molto fastidioso - o addirittura pericoloso - che qualcuno possa, dalla rete Internet, accendere la nostra caldaia mentre non siamo a casa o spiare i nostri familiari.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Teoria ==&lt;br /&gt;
=== Livelli di astrazione ===&lt;br /&gt;
[[File:osi-network-stack.png|thumb|Livelli di astrazione nelle reti]]&lt;br /&gt;
Tutti i dispositivi collegati in rete devono rispettare certe regole per potersi identificare, e per poter parlare fra loro senza creare conflitti, così come ogni persona ha un proprio nome, e segue delle regole durante una conversazione (es. non parla mentre altri stanno già parlando).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per avere connettività, è stato pensato uno schema che permette la connettività a 7 diversi livelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne descriveremo 5, fondamentali per capire il funzionamento, ma ci preoccuperemo solo dei &amp;quot;dettagli&amp;quot; dei 3 a più alto livello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Livello fisico ====&lt;br /&gt;
Non ci interesseremo del livello fisico, basta sapere che - com'è ovvio immaginare - una rete cablata su Ethernet è ben diversa da una rete senza fili WiFi già a partire dal mezzo fisico in cui si propagano le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Livello di collegamento ====&lt;br /&gt;
Permette ai dispositivi in una (piccola) rete di parlare tra di loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo livello appartiene il '''MAC Address''', un indirizzo univoco per ogni dispositivo esistente.&lt;br /&gt;
Esso viene assegnato in fabbrica ad ogni dispositivo e non cambia mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Livello di rete ====&lt;br /&gt;
Permette ai dispositivi di parlare non solo con i dispositivi della stessa rete, ma anche con quelli di reti diverse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo livello appartiene l''''indirizzo IP''', un indirizzo univoco nella rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== IP vs MAC =====&lt;br /&gt;
Perché c'è bisogno di due indirizzi, un MAC e un IP, per presentarsi in rete? Non sarebbe sufficiente il MAC che è già univoco di suo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due indirizzi hanno uno scopo e una struttura completamente diversa:&lt;br /&gt;
* l'indirizzo MAC (Media Access Control) serve per permettere la comunicazione in presenza di più dispositivi, serve cioè per identificarli. Ogni produttore assegna gli indirizzi MAC ai propri dispositivi facendo uso di un registro in comune con gli altri produttori, in modo da evitare che due dispositivi diversi possano avere lo stesso indirizzo. Come i ''codici fiscali'', anche gli indirizzi MAC quindi sono molto variegati tra loro, e non danno alcuna informazione su come raggiungere il dispositivo, ma si limitano ad identificarlo.&lt;br /&gt;
* l'indirizzo IP (Internet protocol) serve invece per permettere la comunicazione tra dispositivi di reti diverse, per trovare la loro collocazione, e per creare reti logiche di dispositivi, raggruppandone un sottoinsieme. Come gli ''indirizzi geografici'', anche gli indirizzi IP di dispositivi &amp;quot;vicini&amp;quot; tra loro sono simili (cioè di dispositivi che si trovano nella stessa rete), e forniscono una chiara identificazione di dove si trovano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un dispositivio con indirizzo MAC &amp;lt;code&amp;gt;AA:BB:CC:DD:EE:FF&amp;lt;/code&amp;gt; lo conserverà per sempre, ma potrà cambiare il suo indirizzo IP da &amp;lt;code&amp;gt;192.0.2.100&amp;lt;/code&amp;gt; a &amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.100&amp;lt;/code&amp;gt; a seconda della rete in cui si trova.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si rifletta sull'analogia (MAC = codice fiscale) e (IP = indirizzo geografico).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Livello di trasporto ====&lt;br /&gt;
Il livello di rete permette di trasportare i dati da un dispositivo ad un altro, ma, quando questi dati sono giunti al dispositivo di destinazione, a chi vanno consegnati? Se un dispositivo esegue più applicazioni di rete, a quale applicazione devo dare questi dati?&lt;br /&gt;
Si pensi al computer, che permette di navigare sul web e contemporaneamente vedere un film in streaming: quando i dati giungono al computer, come fa a sapere se sono un pezzo di film o una pagina web?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo problema viene risolto dal livello di trasporto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''protocollo TCP''' che utilizziamo si occupa anche del controllo di trasmissione, cioè di rendere affidabile la comunicazione dati in rete tra mittente e destinatario: farà di tutto per impedire che i dati vengano persi o giungano corrotti a destinazione, eventualmente trasmettendoli più volte. TCP si occupa anche di controllare il flusso della trasmissione e evitare congestione all'interno della rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una caratteristica importante di TCP è il concetto di '''porta''', un numero che permette di distinguere i diversi processi a cui sono destinati i dati trasmessi. Un Arduino, pur eseguendo un solo compito, dovrà comunque offrire il suo servizio ''rimanendo in ascolto dietro una certa porta''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Livello applicazione ====&lt;br /&gt;
Una volta giunti al dispositivo giusto e al servizio giusto, i dati vengono finalmente letti dal nostro programma, secondo un altro protocollo detto ''di livello applicativo''. Dovremo preoccuparci di scrivere le azioni che deve eseguire il protocollo nel nostro sketch di Arduino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il protocollo che useremo è '''HTTP''' (Hyper Text Transfer Protocol), che sta alla base del web.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=info&lt;br /&gt;
|text=Ogni livello realizza un''''astrazione''', ossia può essere utilizzato senza doversi preoccupare di come funzionino i livello sottostanti.&lt;br /&gt;
Per esempio, se abbiamo in casa uno smartphone collegato tramite WiFi e un computer fisso tramite Ethernet, se ci preoccupiamo di farli dialogare a livello di rete, ci basta conoscere i loro indirizzi IP senza doversi preoccupare dei livelli sottostanti (collegamento e fisico) che sono realizzati con due tecnologie differenti.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Pratica ==&lt;br /&gt;
=== MAC Address ===&lt;br /&gt;
La libreria per lo shield necessita dell'indirizzo MAC del dispositivo, che è solitamente scritto su un adesivo sotto l'Ethernet Shield. Ha una forma del tipo &amp;lt;code&amp;gt;d8:ab:cd:ef:03:69&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== IP Address ===&lt;br /&gt;
La libreria necessita anche dell'indirizzo IP del dispositivo. Questo viene solitamente scritto nella forma &amp;lt;code&amp;gt;1.2.3.4&amp;lt;/code&amp;gt;, dove ogni numero rappresenta un byte (e quindi può assumere valori che vanno da &amp;lt;code&amp;gt;0&amp;lt;/code&amp;gt; a &amp;lt;code&amp;gt;255&amp;lt;/code&amp;gt;). Ricordiamo che l'IP cambia a seconda della rete in cui questo è inserito: pertanto, può darsi che debba essere modificato nello sketch quando ci si sposta tra casa, ufficio, officina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Come scegliere l'indirizzo IP? ====&lt;br /&gt;
Chi è che dà gli indirizzi in una rete?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Teoricamente ogni dispositivo può autoassegnarsi un indirizzo, ma questo non viene fatto su oggetti &amp;quot;quotidiani&amp;quot; (cellulari, computer, etc..) perché verrebbero a crearsi altrimenti conflitti quando due o più si assegnano lo stesso indirizzo. C'è quindi un computer dedicato che esegue il protocollo '''DHCP''' ''Dynamic Host Configuration Protocol'' che ha l'autorità di dare ad ognuno il suo indirizzo evitando i conflitti; nelle reti domestiche questo compito viene svolto dal modem del gestore telefonico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il server DHCP dispone di un insieme di indirizzi da cui ''pescarne a caso'' uno libero da assegnare a chi ne faccia richiesta. Nelle reti domestiche, questo insieme è in genere nell'intervallo &amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.2&amp;lt;/code&amp;gt;-&amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.254&amp;lt;/code&amp;gt; oppure &amp;lt;code&amp;gt;192.168.1.2&amp;lt;/code&amp;gt;-&amp;lt;code&amp;gt;192.168.1.254&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per i dispositivi che ''si collegano'' a servizi offerti da ''altri'' su Internet non ci interessa che abbiano un IP particolare, e quindi lo possono anche chiedere al modem col meccanismo del DHCP: ogni volta che si collegano, può essergli assegnato un indirizzo diverso: si dice che hanno un ''IP dinamico''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I dispositivi a cui invece ''ci dobbiamo collegare'', che sono essi stessi fornitori di servizi, dovrebbero avere sempre lo stesso IP, noto e indipendente dalle volontà del server DHCP, così da poter essere facilmente raggiungibili: si dice che hanno un ''IP statico''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche il nostro Arduino dovrà avere un IP statico, che gli assegneremo nel programma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima però dovremo assicurarci di due cose:&lt;br /&gt;
* quale rete di IP è in uso nella propria rete domestica;&lt;br /&gt;
* se l'IP scelto è disponibile, ovvero se il server DHCP non l'ha già assegnato a qualcuno;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da un computer connesso, vediamo la rete:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su Linux:&lt;br /&gt;
 $ '''ip addr'''&lt;br /&gt;
 1: eth0: &amp;lt;BROADCAST,MULTICAST,UP,LOWER_UP&amp;gt; mtu 1500 qdisc fq_codel state UP group default qlen 1000&lt;br /&gt;
    link/ether aa:bb:cc:dd:ee:ff brd ff:ff:ff:ff:ff:ff&lt;br /&gt;
    inet 192.168.0.6/24 brd 192.168.0.255 scope global noprefixroute eth0&lt;br /&gt;
       valid_lft forever preferred_lft forever&lt;br /&gt;
    inet6 fe80::aabb:ccff:fedd:eeff/64 scope link &lt;br /&gt;
       valid_lft forever preferred_lft forever&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su Windows:&lt;br /&gt;
 &amp;gt; '''ipconfig'''&lt;br /&gt;
 Connection-specific DNS Suffix  . : golem.linux.it.&lt;br /&gt;
 IP Address. . . . . . . . . . . . : 192.168.0.6&lt;br /&gt;
 Subnet Mask . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0&lt;br /&gt;
 Default Gateway . . . . . . . . . : 192.168.0.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi casi la rete è &amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.0&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre dal computer connesso, proviamo a contattare un indirizzo a caso per vedere se è già stato assegnato. Per scegliere un indirizzo, basterà scegliere casualmente un numero da inserire al posto dell'ultimo byte. (Questo è vero solo se la maschera di rete è 255.255.255.0 o /24, come nella totalità delle reti domestiche, come nell'esempio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supponiamo di aver scelto &amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.80&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 ping 192.168.0.80&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il comando risponde ''Destination Host Unreachable'', allora l'indirizzo è libero e possiamo usarlo; altrimenti è già occupato e occorre sceglierne un altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=warning&lt;br /&gt;
|text=Il fatto che l'indirizzo sia libero in questo momento non dà nessuna garanzia sul fatto che lo sarà anche in futuro: il server DHCP, completamente ignaro dei vostri esperimenti, potrebbe decidere di assegnare quell'indirizzo a qualche nuovo dispositivo che si collega, per esempio allo smartphone di un vostro amico che è venuto a farvi visita. E quando lo inviterete a collegarsi al vostro sensore perfettamente funzionante con Arduino, non funzionerà niente e farete una brutta figura. Perciò, è bene modificare le impostazioni del server DHCP sul vostro modem e ridurre l'intervallo degli indirizzi liberi, per esempio &amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.2&amp;lt;/code&amp;gt;-&amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.127&amp;lt;/code&amp;gt;, e assegnare al vostro Arduino un indirizzo al di fuori, per esempio &amp;lt;code&amp;gt;192.168.0.128&amp;lt;/code&amp;gt;.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Servizi e Servitori ===&lt;br /&gt;
Quando ci colleghiamo ad un server, questo può offrire diversi servizi: trasferimento files (FTP), posta elettronica (POP3, IMAP, SMTP), e tanti altri. &lt;br /&gt;
Uno stesso computer può offrire più servizi contemporaneamente e, per poter discriminare a chi mandare cosa, il protocollo TCP prevede una struttura a porte. Ad ogni servizio è associato un numero di porta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per esempio, quando con un browser si richiede una pagina web, si ''bussa'' alla sua porta TCP numero 80, e tramite quella porta fluisce la comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Metteremo il nostro Arduino in grado di poter rispondere alle richieste fatte sulla porta 80, così basterà collegarsi ad esso con un comune browser per poterci interagire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== HTTP ===&lt;br /&gt;
Dopo che il browser ha inviato la richiesta di connessione al server, incomincia uno scambio di informazioni fra i due che gli permette di accordarsi sul tipo di dati che si stanno scambiando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, il browser invia la richiesta della pagina web, seguita da una linea bianca per indicare il termine:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 GET /sensore.html HTTP/1.1&lt;br /&gt;
 Host: 192.168.0.80&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e il server, cioè il nostro Arduino, gli deve rispondere con un codice di approvazione o di errore (a seconda se la pagina è disponibile o no), specificando il formato e la lunghezza della pagina (testo semplice di 3 bytes nel nostro caso) e accodare finalmente il contenuto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 HTTP/1.1 200 OK&lt;br /&gt;
 Content-Length: 3&lt;br /&gt;
 Content-Type: text/plain; charset=utf-8&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
 497&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Interrogando il nostro Arduino con un browser all'indirizzo &amp;lt;code&amp;gt;http://192.168.0.80/&amp;lt;/code&amp;gt; vedremo quindi ''497''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo può essere visto nel dettaglio direttamente nel seguente codice Arduino, in particolare lo scambio di dati: attivando la trasmissione&lt;br /&gt;
USB si vede in diretta tutta la comunicazione HTTP fra lui e il browser.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si osservi che in realtà questo codice non è strettamente conforme al protocollo HTTP, in quanto esegue nessun controllo sulla pagina che viene richiesta (risponde sempre con la stessa pagina), né tantomeno specifica la lunghezza dei dati (chiude brutalmente la connessione dopo che ha trasmesso tutti i dati).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il codice Arduino==&lt;br /&gt;
Il codice altro non è che l'esempio EthernetServer di Arduino, leggermente&lt;br /&gt;
modificato e commentato in italiano. In linea di massima questo&lt;br /&gt;
programma resta in attesa di una richiesta HTTP, dopodiché legge il&lt;br /&gt;
valore analogico del pin Analog0 e lo trasmette al client connesso.&lt;br /&gt;
Per avere letture sensate bisognerà collegare un sensore analogico,&lt;br /&gt;
che in questo esempio è stato simulato da un semplice potenziometro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
#include &amp;amp;lt;SPI.h&amp;amp;gt;&lt;br /&gt;
#include &amp;amp;lt;Ethernet.h&amp;amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
// Pin del sensore da monitorare via Ethernet&lt;br /&gt;
const byte PIN_SENSORE = A0;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
// Qui va il MAC address della tua shield&lt;br /&gt;
byte mac[] = {&lt;br /&gt;
  0xDE, 0xAD, 0xBE, 0xEF, 0xFE, 0xED&lt;br /&gt;
};&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
// E qui l'indirizzo IP che dovrà essere associato&lt;br /&gt;
IPAddress ip(192, 168, 1, 177);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
// Inizializza il &amp;quot;server&amp;quot; EthernetServer con la porta 80 (HTTP)&lt;br /&gt;
EthernetServer server(80);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
  // Apre la comunicazione seriale: è utile per monitorare via USB&lt;br /&gt;
  // cosa sta succedendo&lt;br /&gt;
  Serial.begin(9600);&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  // Avvia la connessione ethernet ed il server&lt;br /&gt;
  Ethernet.begin(mac, ip);&lt;br /&gt;
  server.begin();&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  // Messaggi di controllo inviati via USB&lt;br /&gt;
  Serial.print(&amp;quot;Il server Arduino risponde all'indirizzo &amp;quot;);&lt;br /&gt;
  Serial.println(Ethernet.localIP());&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
  // &amp;quot;ascolta&amp;quot; sulla porta 80 in attesa di un client&lt;br /&gt;
  EthernetClient client = server.available();&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  // se un client si è connesso...&lt;br /&gt;
  if (client) {&lt;br /&gt;
    Serial.println(&amp;quot;Un nuovo client!&amp;quot;);&lt;br /&gt;
    &lt;br /&gt;
    // una richiesta HTTP termina con una linea bianca (un doppio a-capo)&lt;br /&gt;
    // serve quindi una variabile per ricordare se si è già ricevuto un a-capo&lt;br /&gt;
    boolean lineaCorrenteBianca = true;&lt;br /&gt;
    &lt;br /&gt;
    // Finché il client è connesso avviene lo scambio dei dati&lt;br /&gt;
    while (client.connected()) {&lt;br /&gt;
      if (client.available()) {&lt;br /&gt;
        // Leggo un byte trasmesso&lt;br /&gt;
        char c = client.read();&lt;br /&gt;
        &lt;br /&gt;
        Serial.write(c);&lt;br /&gt;
        &lt;br /&gt;
        // se avevo già ricevuto un a-capo (lineaCorrenteBianca == true)&lt;br /&gt;
        // e ricevo un nuovo a-capo ('\n') è finita la richiesta del client&lt;br /&gt;
        // e posso inviare la pagina web&lt;br /&gt;
        if (c == '\n' &amp;amp;amp;&amp;amp;amp; lineaCorrenteBianca) {&lt;br /&gt;
          // invio la risposta HTTP standard&lt;br /&gt;
          client.println(&amp;quot;HTTP/1.1 200 OK&amp;quot;);&lt;br /&gt;
          client.println(&amp;quot;Content-Type: text/html&amp;quot;);&lt;br /&gt;
          // Chiudo la connessione al termine della tramsissione&lt;br /&gt;
          client.println(&amp;quot;Connection: close&amp;quot;);&lt;br /&gt;
          // Aggiorna la pagina ogni 5 secondi&lt;br /&gt;
          client.println(&amp;quot;Refresh: 5&amp;quot;);&lt;br /&gt;
          client.println();&lt;br /&gt;
          &lt;br /&gt;
          /* ****** Qui comincia la pagina HTML vera e propria ****** */&lt;br /&gt;
          client.println(&amp;quot;&amp;amp;lt;!DOCTYPE HTML&amp;amp;gt;&amp;quot;);&lt;br /&gt;
          client.println(&amp;quot;&amp;amp;lt;html&amp;amp;gt;&amp;quot;);&lt;br /&gt;
          &lt;br /&gt;
          int lettura_sensore = analogRead(PIN_SENSORE);&lt;br /&gt;
          client.print(&amp;quot;Il valore della lettura del pin &amp;quot;);&lt;br /&gt;
          client.print(PIN_SENSORE);&lt;br /&gt;
          client.print(&amp;quot; è &amp;quot;);&lt;br /&gt;
          client.print(lettura_sensore);&lt;br /&gt;
          &lt;br /&gt;
          client.println(&amp;quot;&amp;amp;lt;/html&amp;amp;gt;&amp;quot;);&lt;br /&gt;
          /* ******  Termine della pagina HTML ****** */&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
          // break esce dal ciclo while, perché lo scambio dati è terminato&lt;br /&gt;
          break;&lt;br /&gt;
        }&lt;br /&gt;
        // Se ricevo un a-capo devo ricordare che ho iniziato una nuova riga&lt;br /&gt;
        if (c == '\n') {&lt;br /&gt;
          lineaCorrenteBianca = true;&lt;br /&gt;
        }&lt;br /&gt;
        // Se invece ricevo tutti gli altri caratteri, fatta eccezione per&lt;br /&gt;
        // '\r', significa che la richiesta del client non è ancora terminata&lt;br /&gt;
        else if (c != '\r') {&lt;br /&gt;
          lineaCorrenteBianca = false;&lt;br /&gt;
        }&lt;br /&gt;
      }&lt;br /&gt;
    }&lt;br /&gt;
    // piccola pausa per la trasmissione, dopodiché si chiude la connessione&lt;br /&gt;
    delay(1);&lt;br /&gt;
    client.stop();&lt;br /&gt;
    Serial.println(&amp;quot;client disconnesso!&amp;quot;);&lt;br /&gt;
  }&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino,_led_e_resistenze&amp;diff=9917</id>
		<title>Arduino, led e resistenze</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino,_led_e_resistenze&amp;diff=9917"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* La programmazione */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=Pulsante-arduino.gif&lt;br /&gt;
|guida=Arduino&lt;br /&gt;
|precedente=Installare_l'IDE_Arduino&lt;br /&gt;
|indice=Elettronica_Opensource&lt;br /&gt;
|successiva=Arduino_e_sensori_digitali}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di solito in programmazione, per provare un nuovo linguaggio, il primo codice che si scrive è l'[http://www.example.com Hello World], un programma che non fa altro che scrivere il messaggio &amp;quot;Ciao Mondo&amp;quot;. L'equivalente su Arduino è l'Hello Blink: far lampeggiare un led.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'elettronica e i piedini ==&lt;br /&gt;
Un '''led''' è quasi come una lampadina, alimentandolo si accende di un determinato colore. Le particolarità di questo sono:&lt;br /&gt;
* '''bassa tensione''' e corrente richiesta, infatti i comuni LED 'non di potenza'' (che si trovano anche all'interno dei case dei computer) sopportano una corrente massima di 30 mA, e superandola si rischia di bruciarli. La tensione varia invece in base al colore, e di solito vale il seguente schema; nonostante ciò sono molto luminosi, e si trovano sempre più spesso in giro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; style=&amp;quot;margin-left: auto; margin-right:auto&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Colore&lt;br /&gt;
| Tensione [V]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Infrarosso&lt;br /&gt;
| 1.3&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Rosso&lt;br /&gt;
| 1.8&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Giallo&lt;br /&gt;
| 1.9&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Verde&lt;br /&gt;
| 2.0&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Blu&lt;br /&gt;
| 3.5&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:led-terminali.gif | 250px | right | thumb | I due terminali del led, e il relativo simbolo]]&lt;br /&gt;
* '''singola direzione''' di alimentazione: il LED è acronimo di ''Diodo ad Emissione Luminosa'', e il diodo è un componente che consente il flusso i corrente in un singolo verso; quindi il led avrà un polo positivo, l'anodo, che va verso una zona di potenziale (tensione) maggiore, e un polo negativo, il catodo, che va verso massa (o zona di potenziale minore). I due piedini si distinguono perché hanno lunghezza diversa, e il catodo è quello più corto (a meno che il LED non sia recuperato da una scheda saldata, in quel caso i piedini sono stati ovviamente tagliati alla stessa dimensione), inoltre la testa in plastica presenta un taglio dalla parte del catodo, come visibile in figura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:resistenze.jpg | 250px | left | thumb | Resistenze in vari tagli]]&lt;br /&gt;
Per collegare questo componente alla scheda bisogna prestare queste particolari attenzioni: la scheda lavora ad una tensione di 5V, circa il triplo di quella di un LED rosso. Fra lui e la sorgente di tensione si mette una '''resistenza''', componente che limita la corrente trasformandola in calore. Il valore della resistenza necessaria si trova attraverso la '''legge di Ohm''', che lega appunto ''tensione'' (V), ''corrente'' (I), e ''resistenza'' (R).&lt;br /&gt;
 &amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
 V = I x R&lt;br /&gt;
 &amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel circuito abbiamo la sorgente di tensione a 5v, la resistenza e il led (per esempio di colore rosso). Sul LED ''cade una tensione'' di 1.5V, secondo la tabella, quindi sulla resistenza cadranno &amp;lt;code&amp;gt;5V-1.5V = 3.5V&amp;lt;/code&amp;gt;. Inoltre vogliamo mantenere la corrente a 20mA (0.02A), quindi possiamo applicare la legge di Ohm sulla resistenza:&lt;br /&gt;
 &amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
 3.5V = 0.02A x R     R = 3.5V / 0.02A = 175 &amp;amp;#8486;&lt;br /&gt;
 &amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il valore reperibile sul mercato è di 180 &amp;amp;#8486;, poco di più ed è accettabile. In negozio verrà chiesto anche un'altro parametro: la '''potenza'''; è quanta corrente e tensione la resistenza può sopportare, e i tagli di uso comune sono da 1/8 di Watt, 1/4 W, 1/2 W e 1 W. In questo caso, secondo la formula &amp;lt;code&amp;gt;P = V x I = 3.5 V * .0.2A = 0.07 W&amp;lt;/code&amp;gt; vanno benissimo tutte, perché dissipa una potenza veramente esigua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La programmazione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il linguaggio C++ di Arduino contiene degli adattamenti per poter interagire con l'hardware. La struttura base richiede le due funzioni void setup() e void loop(): nella prima si scrivono i comandi che devono essere eseguiti solo una volta, all'accensione della scheda, mentre ciò che è scritto nel loop viene eseguito ciclicamente finché non si toglie l'alimentazione.&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
blink.ino&lt;br /&gt;
#define LED1 13&lt;br /&gt;
#define LED2 12&lt;br /&gt;
void setup() {&lt;br /&gt;
	pinMode(led1,OUTPUT);&lt;br /&gt;
	pinMode(led2,OUTPUT);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
void loop() {&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led1,HIGH);&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led2,LOW);&lt;br /&gt;
	delay(500);&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led1,LOW);&lt;br /&gt;
	digitalWrite(led2,HIGH);&lt;br /&gt;
	delay(500);&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
Solitamente si memorizzano come costanti i valori dei piedini utilizzati, in modo da avere un identificatore per quel pin e non dover modificare tutto il programma ogni volta che si cambiano i collegamenti; poi con pinMode impostiamo se usare un pin come input o come output.&lt;br /&gt;
Le uniche funzioni che servono per i led sono digitalWrite e delay(500). Con la prima si imposta lo stato dei piedini: HIGH o LOW. digitalWrite(led1,HIGH);, ad esempio, imposta lo stato di led1, ovvero il pin 13, a HIGH: su quel piedino la tensione sarà di 5v.&lt;br /&gt;
delay(500), invece, è una pausa di 500 millisecondi (mezzo secondo).&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino-CLI&amp;diff=9916</id>
		<title>Arduino-CLI</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Arduino-CLI&amp;diff=9916"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* ... e il Monitor Seriale? */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Arduino CLI è un interessante strumento che consente la gestione di sketch Arduino da riga di comando, senza l'uso dell'IDE.&lt;br /&gt;
Questo permette sia di poter compilare e caricare codici Arduino in modo automatico, per esempio utilizzando realizzando degli script, sia di poter effettuare le stesse operazioni in un ambiente di programmazione di proprio .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Installazione =&lt;br /&gt;
Il binario può essere scaricato sulla pagina release del [https://github.com/arduino/arduino-cli/releases repository Github] del progetto. Alla stessa pagina è disponibile il codice sorgente.&lt;br /&gt;
Su alcune distribuzioni, come Arch Linux, l'applicativo è pacchettizzato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 # pacman -S arduino-cli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Uso =&lt;br /&gt;
== Dopo l'installazione ==&lt;br /&gt;
Aggiornare l'elenco delle board supportate con le relative toolchain di compilazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ arduino-cli core update-index&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aggiungere il supporto alle schede con microprocessore AVR (es. Arduino UNO)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ arduino-cli core install arduino:avr&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se si è interessati ad altre piattaforme, consultare la lista delle schede supportate ed installarle&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ arduino-cli core search&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Uso quotidiano ==&lt;br /&gt;
Creare un nuovo sketch con un file vuoto (&amp;lt;code&amp;gt;HelloWorld/HelloWorld.ino&amp;lt;/code&amp;gt;)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ arduino-cli sketch new HelloWorld&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare i file all'interno della cartella del nuovo sketch, usando la toolchain per Arduino UNO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ arduino-cli compile HelloWorld -b arduino:avr:uno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Caricare il suddetto sketch sulla scheda Arduino UNO collegata alla porta &amp;lt;code&amp;gt;/dev/ttyUSB0&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 $ arduino-cli upload HelloWorld --port=/dev/ttyUSB0 -b arduino:avr:uno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Integrazione con VSCodium ==&lt;br /&gt;
VSCodium (o Visual Studio Code) mette a disposizione un'estensione per compilare e caricare sketch Arduino, ma che di serie si interfaccia con l'IDE.&lt;br /&gt;
È possibile scaricare il file .vsix dell'[https://github.com/giuliof/vscode-arduino/releases/tag/v0.3.0-cli-rc2 estensione modificata] con supporto ad Arduino-CLI.&lt;br /&gt;
La procedura di configurazione è analoga:&lt;br /&gt;
* Path: indirizzarlo alla cartella dove si trova l'eseguibile &amp;lt;code&amp;gt;arduino-cli&amp;lt;/code&amp;gt;, ad esempio &amp;lt;code&amp;gt;/usr/bin/&amp;lt;/code&amp;gt; oppure &amp;lt;code&amp;gt;/home/johndoe/app/arduino-cli/&amp;lt;/code&amp;gt;;&lt;br /&gt;
* Command Path: &amp;lt;code&amp;gt;arduino-cli&amp;lt;/code&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Is Arduino Cli: spuntare.&lt;br /&gt;
Quando si lancia la compilazione di un nuovo progetto, impostare il tipo di board ed eventualmente la porta seriale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== ... e il Monitor Seriale? ==&lt;br /&gt;
Se vuoi usare Arduino da riga di comando, non ti spaventeranno strumenti come minicom o screen.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=NRF24_USB&amp;diff=9915</id>
		<title>NRF24 USB</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=NRF24_USB&amp;diff=9915"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Note */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Note&lt;br /&gt;
|type=warning&lt;br /&gt;
|text=Pagina in scrittura, informazioni ancora parziali&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:nrf24-moduli.jpg|200px|right|thumb|Coppia di moduli equivalenti]]&lt;br /&gt;
nRF24L01+ è un [https://it.wikipedia.org/wiki/Ricetrasmettitore transceiver] a 2.4GHz con gestione automatica di protocollo a pacchetti (Enhanced ShockBurst™). La comunicazione è punto punto fra due moduli. L'interfaccia con sistemi esterni (es. microcontrollori, Arduino) avviene via [https://it.wikipedia.org/wiki/Serial_Peripheral_Interface SPI].&lt;br /&gt;
Attenzione! non è un modulo WiFi (non usa il protocollo 802.11).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Principi di funzionamento ==&lt;br /&gt;
''TL;DR''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In linea di massima ogni modulo è contraddistinto da una coppia di indirizzi (anche identici), in trasmissione e ricezione. Ogni pacchetto inviato è marcato con l'indirizzo di trasmissione scelto e sarà processato da un modulo ricevente solamente se corrisponde al suo indirizzo in ricezione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il protocollo dispone nativamente di una funzione autoACK: l'unità trasmittente attende la conferma di avvenuta ricezione (ACKnowledgement), altrimenti ritenta l'invio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni modulo può ricevere o trasmettere, ma la comunicazione è ''half duplex'': non è ammessa la bidirezionalità nello stesso istante di tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per maggiori informazioni tecniche si consiglia la lettura del [https://www.sparkfun.com/datasheets/Components/SMD/nRF24L01Pluss_Preliminary_Product_Specification_v1_0.pdf manuale] del chip.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Pinout e connessione ad Arduino ===&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:nrf24-8pin.png|Pinout versione a 8pin&lt;br /&gt;
File:nrf24-10pin.png|Pinout versione a 10pin&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È necessario scaricare la libreria [https://github.com/nRF24/RF24 RF24] dal gestore librerie. Negli esempi sono già presenti degli sketch di prova per testare il corretto funzionamento del modulo (es. [https://github.com/nRF24/RF24/blob/master/examples/pingpair_ack/pingpair_ack.ino pingpair]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La libreria usa l'hardware SPI del microcontrollore, quindi i pin MISO, MOSI ed SCK sono fissati e riportati in tabella. È possibile variare a piacere CE e CSN con l'istruzione &amp;lt;code&amp;gt;RF24 radio(ce, csn);&amp;lt;/code&amp;gt;, nella tabella sono riportati i valori di default. IRQ è usualmente disconnesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! pin RF24 !! Arduino UNO (ATmega328) !! Arduino Mega (ATmega2560)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| MISO || 12 || 50&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| MOSI || 11 || 51&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| SCK || 13 || 52&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| CE || 7 || 7&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| CSN || 8 || 8&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Da testare''': si può tentare di creare un canale broadcast impostando lo stesso indirizzo di ricezione a più moduli e disabilitando l'autoACK, che diventa a questo punto deleterio.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
=== Funzionamento della penna usb ===&lt;br /&gt;
[[File:Nrf24-usb.jpg|200px|thumb|right|Esempio di un modulo adattatore]]&lt;br /&gt;
Gli adattatori USB in commercio permettono di collegare il modulo nRF24 al PC in modo diretto, senza passare da Arduino.&lt;br /&gt;
Nel caso in esame si è usato l'adattatore commercializzato da [http://www.chinalctech.com/index.php?_m=mod_product&amp;amp;_a=view&amp;amp;p_id=1207 LC Technology]. Tale adattatore:&lt;br /&gt;
* forza gli indirizzi di ricezione e trasmissione a &amp;lt;code&amp;gt;0x0110104334&amp;lt;/code&amp;gt;;&lt;br /&gt;
* viene identificato dal PC come una comune porta seriale (su Linux, ad esempio: ''/dev/ttyUSB0'') a 9600 baud;&lt;br /&gt;
* si avvia per default in modalità trasmettitore. Per passare a ricevitore è necessario cortocircuitare i due pin SWIM e GND per qualche istante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando quindi un generico programma per comunicazione seriale (il monitor seriale di Arduino, minicom, miniterm, etc...) è sufficiente digitare un messaggio quindi battere invio per inviarlo. Si noti che è necessario abilitare LFCR&amp;lt;ref&amp;gt;Il programma di comunicazione seriale invia la coppia di caratteri &amp;quot;a capo&amp;quot; e &amp;quot;ritorno carrello&amp;quot; ogni volta che si preme invio.&amp;lt;/ref&amp;gt;) affinché la stringa venga effettivamente inviata. Il modulo invia sempre una stringa di conferma che conferma l'avvenuta o fallita ricezione, nel nostro caso in cinese :/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per testare la comunicazione si mette a disposizione il seguente sketch di esempio da caricare su Arduino.&lt;br /&gt;
All'accensione invia un riepilogo della configurazione del modulo nRF24 e si pone in ascolto di pacchetti trasferiti, per passare in modalità trasmissione è sufficiente battere ''T''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Clone fatto in casa ====&lt;br /&gt;
[[File:Nrf24-golem-usb.jpg|200px|thumb|right|Modulo adattatore GOLEM]]&lt;br /&gt;
Viste le esigenze richieste dal [[Archerino|Progetto Arcieri]] abbiamo realizzato una nostra versione dell'adattatore USB. I file del circuito stampato, del codice sorgente e le istruzioni di caricamento sono versionate su [https://git.golem.linux.it/giuliof/nRF24-key git].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agendo opportunamente sul file di configurazione da caricare in memoria è possibile configurare ognuno dei registri dell'nRF24.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riferimenti ==&lt;br /&gt;
* [https://www.sparkfun.com/datasheets/Components/SMD/nRF24L01Pluss_Preliminary_Product_Specification_v1_0.pdf Datasheet nRF24L01]&lt;br /&gt;
* [https://maniacbug.github.io/RF24/nRF24L01_8h_source.html Libreria RF24]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note == &lt;br /&gt;
&amp;lt;!-- Automatiche --&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Pedalino_MicroAmp_per_chitarra&amp;diff=9914</id>
		<title>Pedalino MicroAmp per chitarra</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Pedalino_MicroAmp_per_chitarra&amp;diff=9914"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* top */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Sviluppo&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--Header--&amp;gt;&lt;br /&gt;
|nome = Pedalino MicroAmp&lt;br /&gt;
|status = Funzionante&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--Image--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;!-- Nessuna foto presente --&amp;gt;&lt;br /&gt;
|foto = pedalino-microamp.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--General--&amp;gt;&lt;br /&gt;
|descrizione = Effetto musicale per chitarra elettrica&lt;br /&gt;
|licenza =&lt;br /&gt;
|autore = [[Utente:Giulio|Giulio]], [[Utente:Lucam|Lucam]], [[Utente:Jacopobelli|Jacopo]]&lt;br /&gt;
|contributi =&lt;br /&gt;
|categorie = Svago&lt;br /&gt;
|link = [https://www.electrosmash.com/mxr-microamp ElectroSmash]&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il circuito, ripreso dal sito [https://www.electrosmash.com/mxr-microamp ElectroSmash], è stato replicato in occasione del Workshop di Elettronica per il Centro Giovani Santa Croce &amp;quot;Rock City&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Il nuovo batch di circuiti stampati è stato mandato in produzione da [https://oshpark.com OSHPark].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scarica lo schematico ([https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/PkA3VYOnerei8i8/download?path=%2F&amp;amp;files=MicroAmp.pdf PDF], [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/PkA3VYOnerei8i8?path=%2FMicroAmp%20KiCad KiCAD]) e le slides del Workshop ([https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/PkA3VYOnerei8i8/download?path=%2F&amp;amp;files=slides.pdf parte 1], [https://golem.linux.it/cloud/index.php/s/PkA3VYOnerei8i8/download?path=%2F&amp;amp;files=slides2.pdf parte 2])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Piano_inclinato_Friction-o-meter&amp;diff=9913</id>
		<title>Piano inclinato Friction-o-meter</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Piano_inclinato_Friction-o-meter&amp;diff=9913"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Misura del coefficiente di attrito dinamico */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Note&lt;br /&gt;
|type=reminder&lt;br /&gt;
|text=In scrittura; Mancano le figure&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
{{Sviluppo&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--Header--&amp;gt;&lt;br /&gt;
|nome = Piano Inclinato&lt;br /&gt;
|status = Funzionante&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--Image--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;!-- foto mancante --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;!-- |foto = --&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--General--&amp;gt;&lt;br /&gt;
|descrizione = Sistema elettronico per esperimenti di fisica&lt;br /&gt;
|licenza = &lt;br /&gt;
|autore = Jacopo, Stefano T.&lt;br /&gt;
|contributi = [[Utente:Giulio]]&lt;br /&gt;
|categorie = Didattica, Arduino&lt;br /&gt;
|link = &lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Friction-o-meter'' è uno uno strumento di misura, basato su Arduino, per gli esperimenti di fisica. È stato realizzato in collaborazione con un insegnante del Liceo Scientifico &amp;quot;il Pontormo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Materiali utilizzati==&lt;br /&gt;
* Livella elettronica (funge da base per il piano inclinato e consente di misurarne con buona precisione l'angolo di inclinazione);&lt;br /&gt;
* 3 sensori di prossimità ad infrarossi (fototransistor CNY70 o equivalenti);&lt;br /&gt;
* Arduino UNO;&lt;br /&gt;
* LCD shield (espansione che integra un display ed alcuni pulsanti);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Principi di funzionamento ed utilizzo==&lt;br /&gt;
Lo strumento dispone di tre fotocellule ad infrarosso poste a distanza nota lungo la superficie inclinata. Avviata la fase di misura, il dispositivo resta in attesa che un'oggetto rotoli oscurando successivamente i tre sensori, quindi mostra sul display i tempi di oscuramento di ciascun sensore e gli intervalli che intercorrono fra il passaggio da un sensore al successivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo è possibile ricavare approssimantivamente le velocità istantanee dell'oggetto. In particolare, sfruttando un oggetto sottile ed a base piatta &amp;lt;!-- come in figura--&amp;gt;, noti il tempo di oscuramento e la larghezza dell'oggetto è possibile ricavarne una stima della '''velocità istantanta''' applicando la legge del moto rettilineo uniforme&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;v = \frac{\text{spazio coprente}}{\text{tempo oscuramento}}&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Misura dell'accelerazione media===&lt;br /&gt;
Sfruttando un oggetto che minimizzi l'attrito dinamico (ad esempio un cilindretto sottile che rotola senza strisciare) a partire dalle velocità istantanee è possibile ricavare sperimentalmente il valore dell'accelerazione media del corpo. Infatti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;a_m = \frac{v_2-v_1}{t_2 - t_1}&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;t_2 - t_1&amp;lt;/math&amp;gt; rappresenta il tempo impiegato dal cilindretto a spostarsi da un punto di controllo al successivo, valore che lo strumento mostra sul display.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approssimando il cilindretto come punto materiale e disegnando le forze che agiscono nella direzione di rotolamento si può scrivere la legge di Newton come&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;\sum F= ma&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;F_p\cdot\sin(\theta) = mg\cdot\sin(\theta) = ma&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;g = \frac{a}{\sin(\theta)}&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi è possibile stimare la costante di accelerazione g, misurati l'accelerazione media e l'angolo di inclinazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Misura del coefficiente di attrito statico===&lt;br /&gt;
È sufficiente porre il corpo sul piano inclinato ed incrementare lentamente l'angolo di inclinazione finché questo non inizia a muoversi. Applicando il bilancio delle forze si ricava il coefficiente di attrito statico, ricordando che per l'angolo limite il corpo non deve ancora muoversi (a = 0):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;\begin{cases}&lt;br /&gt;
N = F_p \cdot \cos(\theta)\\&lt;br /&gt;
F_p \cdot \sin(\theta) - F_a = 0&lt;br /&gt;
\end{cases}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;&lt;br /&gt;
F_p \cdot \sin(\theta) = mg\cdot\sin(\theta) \qquad&lt;br /&gt;
F_a = \mu_s N = \mu_s mg\cdot\cos(\theta)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;\mu_s = \frac{\sin(\theta)}{\cos(\theta)} = \tan(\theta)&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Misura del coefficiente di attrito dinamico===&lt;br /&gt;
La forza di attrito dinamico dipende dall'accelerazione dell'oggetto secondo la relazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;F_a = \mu_d N = \mu_d mg \cdot \cos(\theta)&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bilancio delle forze è in questa condizione non nullo, lungo la direzione di scivolamento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;F_p \cdot\sin(\theta) - F_a = ma&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;mg \cdot\sin(\theta) - \mu_d mg \cdot\cos(\theta) = ma&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;math&amp;gt;\mu_d = \frac{g \cdot \sin(\theta) - a}{g \cdot\cos(\theta)}&amp;lt;/math&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
g è noto, theta si misura con la livella, a è l'accelerazione media e si ricava come descritto in precedenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è una misura rigorosa perché il piano di scivolamento non è uniforme e il coefficiente di attrito dinamico non sarebbe a rigori costante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Pillole_hardware&amp;diff=9912</id>
		<title>Pillole hardware</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Pillole_hardware&amp;diff=9912"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* Pagine correlate */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=oldpc.png&lt;br /&gt;
|guida=Trashware&lt;br /&gt;
|precedente=Riconoscere il materiale&lt;br /&gt;
|indice=Trashware&lt;br /&gt;
|successiva=Prontuario per l'installazione&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo a che fare con materiale donato, usato e, molto spesso obsoleto, raramente le cose funzionano alla prima.&lt;br /&gt;
Bisogna quindi ingegnarsi e cercare la causa del problema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Testing di un PC completo ==&lt;br /&gt;
Un computer completo che arriva in officina deve essere subito testato. Se si avvia con successo è necessario annotare sul case/chassis le sue caratteristiche tecniche, in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Architettura e modello CPU (Intel Pentium 4 32 bit / AMD Athlon 64 64 bit), numero di ''core'' e rispettiva velocità di clock (ad esempio 2GHz) &lt;br /&gt;
* Quantità di memoria RAM e tipo (DDR1, DDR2, DDR3) e numero slot liberi&lt;br /&gt;
* Dimensione Hard Disk (se presente)&lt;br /&gt;
* Tipo di scheda video (integrata oppure separata) ed eventualmente il modello (Intel / Nvidia...)&lt;br /&gt;
* Eventuali particolari degni di nota (schede audio esterne dedicate, masterizzatore DVD ...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per [[riconoscere il materiale]] vedere l'apposita mini guida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo il computer è subito riconoscibile quando dovrà essere preparato per una donazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può anche capitare di avere un PC in pezzi (scheda madre proveniente da una donazione, RAM da un'altra...): è bene effettuare la prima prova con il minimo necessario collegato, ovvero '''alimentatore''', '''processore e dissipatore''', '''RAM''', ed eventualmente la '''scheda video'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Testing approfondito ==&lt;br /&gt;
È buona norma, dopo questo rapido test (si accende: buono, non si accende: non buono), procedere con test più approfonditi analizzando RAM e Hard Disk per ricercare eventuali settori danneggiati che possono compromettere il funzionamento della macchina in fase di installazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== RAM Testing ===&lt;br /&gt;
[[Image:memtest86.jpg | 200px | miniatura | Schermata di memtest86+, dopo che ha rilevato degli errori]]&lt;br /&gt;
In (quasi) qualsiasi live-CD Linux è presente un'utility per il testing della RAM, detta Memtest86+.&lt;br /&gt;
Avviare questo programmino e lasciare il computer a elaborare. Se supera i test fino al #6 ci si può reputare soddisfatti e lo si può interrompere. Se ci dovessero essere problemi con l'installazione (si veda il relativo paragrafo) allora lasciarlo andare fino all'ultimo stadio (test #9).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando memtest86 non rileva errori, la RAM è buona e la schermata rimane di colore blu.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando memtest86 rileva errori sulla RAM, questi vengono segnalati in rosso, come evidenziato in figura. In questo caso è necessario individuare il banco malfunzionante e rimpiazzarlo con uno funzionante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Hard Disk testing ===&lt;br /&gt;
Per testare gli hard disk si consiglia di usare il Live-CD Parted Magic, che ingloba già tutte le relative utilities.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si noti che testare un hard disk può richiedere diverse decine di minuti, se non ore; a volte, con dischi capienti e macchine lente, può richiedere anche qualche giorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può effettuare un test in sola lettura (più lento), o uno anche in scrittura (più veloce ma '''distruttivo''').&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Lanciare il controllo in sola lettura sul disco da testare&lt;br /&gt;
 badblocks -nsv /dev/sdXY&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=attention&lt;br /&gt;
|text='''ATTENZIONE''': il seguente comando distruggerà tutte le informazioni presenti sul disco!&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
* Se il disco è nuovo o i dati contenuti devono essere cancellati, allora conviene lanciare il comando di test in scrittura. &lt;br /&gt;
 badblocks -wsv -t random /dev/sdXY&lt;br /&gt;
l'opzione ''-t random'' esegue i test usando un'unica sequenza casuale di bit, invece che reiterare il test con tante diverse sequenze: questo velocizza molto l'esecuzione del comando e costituisce comunque un buon indicatore della bontà del disco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Note&lt;br /&gt;
|type=info&lt;br /&gt;
|text=Quando si recupera un computer donato, proteggere la privacy del precedente proprietario è importante, per cui si può approfittare della procedura di test del disco per cancellare, contemporaneamente, tutti i dati in maniera permanente.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Troubleshooting ==&lt;br /&gt;
Ovviamente non sempre va così di lusso da avere un PC che si accenda alla prima. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Pre-installazione ===&lt;br /&gt;
; il computer non si accende&lt;br /&gt;
: Si testa l'alimentatore con l'apposito strumento e si prova a sostituire;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
; il computer si accende (la ventola gira e le spie, se presenti, si accendono), ma non succede nient'altro&lt;br /&gt;
* se il computer è intero, si eliminano tutti i componenti non necessari, lasciando il minimo indispensabile. Appena funziona si testano singolarmente i componenti alla ricerca del guasto;&lt;br /&gt;
* si prova a cambiare l'alimentatore, che potrebbe non dare tutte le tensioni sufficienti all'avvio del computer.&lt;br /&gt;
* una delle RAM potrebbe essere corrotta ed impedisce la corretta accensione: provare a sostituirla.&lt;br /&gt;
* se continuasse a non avviarsi ci potrebbero essere guasti a livello di scheda madre (condensatori o integrati danneggiati).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
; il computer si avvia, individua alcuni componenti, poi si spegne e si riavvia di nuovo&lt;br /&gt;
: un componente è guasto, quindi bisogna togliere tutte le componenti interne e cominciare a reinserirle una alla volta fino a che non si trova quella difettosa. In un caso abbiamo trovato un floppy danneggiato che metteva in crisi tutta la macchina;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
; il computer si accende ma dal BIOS non individua nessun hard disk&lt;br /&gt;
* generalmente può essere causato da cavi allentati. Nel peggiore dei casi è un problema dovuto ad un guasto su scheda madre o sulla scheda controller dell'hard disk: provare a sostituire il disco o a cambiare il canale SATA (o IDE, se si ha a che fare con un vecchio PC);&lt;br /&gt;
* nei vecchi PC: i connettori IDE supportavano due periferiche per canale, un master ed uno slave. La selezione avveniva mediante due jumper, verificare che non vi siano conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Durante e post-installazione===&lt;br /&gt;
; la macchina non si avvia da live-CD&lt;br /&gt;
* controllare l'ordine dei dispositivi di avvio nel BIOS e/o attivare il boot da sorgenti esterne; in alcuni BIOS è possibile premere un tasto speciale (es. ''F9'' o ''CTRL+G''), durante l'avvio della macchina, per scegliere il dispositivo di avvio&lt;br /&gt;
* se la macchina è recente (almeno Windows 8), potrebbe essere attivo il [[UEFI e GPT | secure boot]]: se possibile disattivarlo, altrimenti occorre seguire le istruzioni dedicate per la distribuzione che si vuole installare (ormai quasi tutte hanno un installer UEFI-compatibile)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
; la macchina si avvia regolarmente, poi durante l'istallazione si blocca misteriosamente o non arriva in fondo&lt;br /&gt;
: Probabile problema sulla RAM o sull'hard disk, si testino i due componenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
; la macchina si avvia regolarmente, poi durante l'installazione non crea le partizioni/installa il bootloader&lt;br /&gt;
: Probabilmente è attiva la protezione anti-rootkit del BIOS; riavviare il computer, disattivare la protezione e [[boot loader | installare il bootloader a mano]] (o ripetere l'intera installazione, se si ha tempo da perdere)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
; il computer si spegne da solo o si blocca&lt;br /&gt;
* se si nota un eccessivo riscaldamento del processore, bisogna innanzitutto pulire le ventole e il dissipatore, poi pulire la parte a contatto col processore ed inserire l'apposita pasta termica.&lt;br /&gt;
* alcuni condensatori si sono danneggiati e sono scoppiati oppure sono gonfiati. Se l'acido presente al loro interno è colato sulla scheda e l'ha irrimediabilmente corrosa, va buttata, altrimenti è possibile sostituirli, se in numero ridotto e se ne vale la pena (nessuno cambierebbe 4 condensatori ad un pentium III). Vanno sostituiti pazientemente, e devono avere stessa capacità (misurata in &amp;amp;#181;F) e con tensione almeno uguale (meglio se più alta) di quelli originali. Se sono di dimensione fisica maggiore e non entrano nello spazio di quelli vecchi si allungano i piedini e si mettono dove c'è posto. I condensatori si tolgono da altre schede o alimentatori rotti, o si comprano in un negozio di elettronica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;!--&lt;br /&gt;
* IL COMPUTER NON SI SPEGNE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) vedere le opzioni del bios&lt;br /&gt;
2) problemi di software&lt;br /&gt;
--&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Pagine correlate ==&lt;br /&gt;
{{Guide&lt;br /&gt;
|immagine=oldpc.png&lt;br /&gt;
|guida=Trashware&lt;br /&gt;
|precedente=&lt;br /&gt;
|indice=Trashware&lt;br /&gt;
|successiva=&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Ricevitore_GPS&amp;diff=9911</id>
		<title>Ricevitore GPS</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Ricevitore_GPS&amp;diff=9911"/>
		<updated>2026-04-05T22:39:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: /* top */ sottocategoria&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Da [http://www.rigacci.org/wiki/doku.php/doc/appunti/hardware/gps_logger_i_blue_747 Niccolò Rigacci] trovi tutto ma se sei impaziente andiamo al sodo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distribuzione Ubuntu (8.04 o superiori), ma vale anche per Debian e derivate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Prima'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Installare mtkbabel e merkaartor&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 sudo apt-get install mtkbabel merkaartor&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi, per impostare i valori di track al minimo (secondi:metri:Km/h), accendere il ricevitore su nav e collegare il cavo usb. Dare il seguente comando&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 mtkbabel -r 1:10:10&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accendiamo su log e facciamo il nostro bel viaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Dopo'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che siamo tornati dal nostro viaggio colleghiamo di nuovo il ricevitore gps al cavo usb e col comando&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 mtkbabel -s 115200 -l off -f gpsdata -t -w&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
scarichiamo nella directory home i dati registrati nel viaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vengono creati i file gpsdata.bin, gpsdata_trk.gpx, gpsdata_wpt.gpx.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avviamo merkaartor e apriamo il file gpsdata_wpt.gpx per i nodi il file gpsdata_trk.gpx per le strade&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con merkaartor possiamo pubblicare i dati si OpenStreetMap.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per svuotare la memoria del ricevitore gps serve il seguente comando&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 mtkbabel -d7 -E&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
se da degli errori non c'è da preoccuparsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il gps ha l'ora GMT (Greenwich Meantime), noi siamo d'inverno CET (Central Europe Time) e d'estate CEST (Central Europe Summer Time), rispettivamente GMT+1 e GMT+2. Se facciamo le foto dobbiamo tenere conto dello scarto di una (d'inverno) o due ore (d'estate).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Hardware]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Felpa_Invernale_2010&amp;diff=9910</id>
		<title>Felpa Invernale 2010</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Felpa_Invernale_2010&amp;diff=9910"/>
		<updated>2026-04-05T22:20:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Immagine approssimativa della Nuova Felpa del Golem anno 2010'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:felpa_2010.jpg|300px]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Caratteristiche:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• nastro rinforzo al collo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• doppia cucitura al collo, alle maniche e in vita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• polsini e vita in costina elasticizzata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• zip in metallo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• colore nero con scritta verde&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
• mezza Zip&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Materiale:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
85% cotone - 15% poliestere  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Taglie:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
XS = 40-42&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S  = 44-46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
M  = 48-50&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L  = 52-54&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
XL = 56-58&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
XXL= 60-62&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il numero minimo da raggiungere sarebbe 10 pezzi di qualsiasi taglia &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il Costo Della Felpa è di 20€&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note sul pagamento:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pagamento deve essere eseguito in anticipo all'Officina Golem entro e non oltre martedì 28 Ottobre 2010&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Soci_del_GOLEM&amp;diff=9909</id>
		<title>Soci del GOLEM</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Soci_del_GOLEM&amp;diff=9909"/>
		<updated>2026-04-05T22:19:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;In questa pagina sono raccolti i soci di spicco del presente (e passato) GOLEM, e l'attuale formazione del Consiglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consiglio 2026-2027 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Utente:Ly* | lywashu (alias Giulia)]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Giulio | Giulio]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Lucam | Lucam]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Giomba | giomba]]&lt;br /&gt;
* Diego C&lt;br /&gt;
* Diego LM&lt;br /&gt;
* Geraldo&lt;br /&gt;
* Simone&lt;br /&gt;
* [[Utente:Malatext | Malatext]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Kardakis | kardakis]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cariche statutarie ==&lt;br /&gt;
* Presidente: [[Utente:Ly* | lywashu (alias Giulia)]]&lt;br /&gt;
* Vice Presidente: [[Utente:Giulio | Giulio]]&lt;br /&gt;
* Tesoriere: [[Utente:Lucam | Lucam]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altre cariche ==&lt;br /&gt;
* Capofficina: [[Utente:Kardakis | kardakis]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I soci che troverete in Officina ==&lt;br /&gt;
* [[Utente:Ly* | lywashu (alias Giulia)]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Giulio | Giulio]]&lt;br /&gt;
* Lucam&lt;br /&gt;
* [[Utente:Giomba | giomba]]&lt;br /&gt;
* Diego&lt;br /&gt;
* Geraldo&lt;br /&gt;
* Pierluigi&lt;br /&gt;
* Sandro&lt;br /&gt;
* Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I soci che hanno frequentato attivamente l'Officina in passato ==&lt;br /&gt;
* TopoSodo&lt;br /&gt;
* Viggiano&lt;br /&gt;
* [[Utente:Dima | Dima (alias Alfredo)]]&lt;br /&gt;
* Glomanto (alias Beppe)&lt;br /&gt;
* Massimo&lt;br /&gt;
* [[Utente:Lorex | lorex (alias Lorenzo)]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:%24pooky_Hunter | $pooky Hunter (alias Luca)]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Hal | Hal]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Alex.u | alex.u]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Walterele | Walterele (alias Angela)]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Segnalibro | Segnalibro (alias Annalisa)]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Raistlin | Raistlin (alias Dario)]]  &lt;br /&gt;
* [[Utente:Gbrx | gbrx (alias Gabriele)]]&lt;br /&gt;
* [[Utente:Jdoe | jdoe (alias Giacomo)]] &lt;br /&gt;
* [[Utente:Lorenxo86 | lorenxo86 (alias Lorenzo)]] &lt;br /&gt;
* [[Utente:Luana | Luana^^]] &lt;br /&gt;
* [[Utente:cipo | cipo (alias Paolo)]]&lt;br /&gt;
* Marino&lt;br /&gt;
* Mirella&lt;br /&gt;
* [[Utente:Permaurizio | Maurizio]]&lt;br /&gt;
* JohnCoffey (alias Marco)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Statistiche ==&lt;br /&gt;
Soci che hanno rinnovato la tessera:&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Anno&lt;br /&gt;
! Soci&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2020&lt;br /&gt;
| 29&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2021&lt;br /&gt;
| 31&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2022&lt;br /&gt;
| 31&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2023&lt;br /&gt;
| 40&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2024&lt;br /&gt;
| 42&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2025&lt;br /&gt;
| 54&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2026&lt;br /&gt;
| &amp;gt;= 43&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Il_nuovo_consiglio_2008&amp;diff=9908</id>
		<title>Il nuovo consiglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Il_nuovo_consiglio_2008&amp;diff=9908"/>
		<updated>2026-04-05T22:19:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:cartellonebimbi.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio di auguri che ci hanno inviato i bambini delle elementari :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:schede.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cose al golem&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:ordine.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
come siamo ordinati!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:ilconsiglio.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inizia la riunione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:presidenteuscente.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro MITTICO presidente uscente&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:prpresidente.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro pr (quello che parla) e il nostro presidente (quello che ascolta) :D&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:consigliere.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
uno degli 11 consiglieri &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:segretario.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giulia il nostro segretario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:aka.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la vicepresidente,&lt;br /&gt;
aka la fotografa,&lt;br /&gt;
aka la matta,&lt;br /&gt;
aka la figlia illegittima di Ridge Forrester :D&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Nuovo_consiglio_2009&amp;diff=9907</id>
		<title>Nuovo consiglio 2009</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Nuovo_consiglio_2009&amp;diff=9907"/>
		<updated>2026-04-05T22:19:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Martedi 17 Marzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio109.jpg|300px]] Le due cariche piu importanti dell'associazione! Il capofficina e il nuovo presidente!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio209.jpg|300px]] Alcuni nuovi (e vecchi) consiglieri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio309.jpg|300px]] la riconferma del nostro public relation.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio409.jpg|300px]] Da sinistra: errore memtest, il nuovo vicepresidente , nuovo consigliere, tesoriere ririconfermato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio509.jpg|300px]] subito al lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio609.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio709.jpg|300px]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio809.jpg|300px]] Fabrizio e i pc pronti per il Ghana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio909.jpg|300px]] trashware estremo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Consiglio1009.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Manifesto_del_GOLEM&amp;diff=9906</id>
		<title>Manifesto del GOLEM</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Manifesto_del_GOLEM&amp;diff=9906"/>
		<updated>2026-04-05T22:19:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== 1. Costituzione e identità ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il GOLEM, Gruppo Operativo Linux Empoli, nasce nel Novembre del 2000 dall'incontro di alcuni utenti Linux residenti a Empoli e comuni limitrofi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il GOLEM è pertanto un LUG (Linux User Group) operante nella zona di Empoli e dintorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il GOLEM è orientato alla collaborazione e al coordinamento delle iniziative con tutti gli altri LUG, cominciando dai più vicini (quelli toscani) e più in generale quelli italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il GOLEM riconosce come riferimento primo l'attività di coordinamento effettuata da ILS (Italian Linux Society), pertanto le iniziative proprie del Gruppo saranno in ogni caso compatibili con l'indirizzo generale dei LUG italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'attività del GOLEM sarà altresì compatibile con gli indirizzi dell'Associazione Software Libero, di cui saranno recepiti indicazioni e suggerimenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 2. Scopo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo scopo principale del GOLEM è di diffondere l'utilizzo del sistema GNU/Linux e del Software Libero in generale, attraverso l'opera volontaria e non retribuita dei suoi membri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'attività principale del gruppo di lavoro è diretta ad abbassare, per quanto possibile, le barriere d'ingresso nell'uso di GNU/Linux per nuovi utenti. Nel percorso evolutivo dell'utente GNU/Linux il GOLEM si concentra sui primi passi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le attività del GOLEM avranno, quindi, anche un carattere «sociale» di diffusione della cultura del Software Libero e dell'utilizzo di GNU/Linux anche presso gli utenti meno esperti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il GOLEM s'impegna a combattere «l'obsolescenza forzata» dei calcolatori, imposta da arbitrarie regole di mercato, ottimizzandone l'utilizzo grazie al sistema operativo GNU/Linux e al Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 3. Partecipazione e organizzazione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni utente GNU/Linux, per quanto inesperto, può partecipare alle attività del GOLEM. Ogni utente GNU/Linux che partecipa attivamente alle iniziative del gruppo diviene membro del GOLEM.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'attività supporto per i nuovi utenti sarà effettuata tramite i mezzi informatici a disposizione (sito internet, posta elettronica, chat, mailing list) ma anche personalmente. Purtroppo quest'attività diretta e personale sarà limitata al territorio di riferimento del GOLEM: Empoli e comuni limitrofi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche l'attività contro l'obsolescenza forzata dei calcolatori avverrà tramite gli stessi mezzi informatici e la presenza personale. Secondo le competenze maturate dal GOLEM, si consiglieranno tutti gli utenti con macchine male utilizzate ad ottenere il meglio dal proprio calcolatore facendo uso di Linux e del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il GOLEM manterrà per quanto possibile minima la struttura gerarchica del suo gruppo. Il contributo di ogni membro sarà proporzionato alla disponibilità e alla competenza di ciascuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni iniziativa che non contrasti con i punti precedenti sarà valutata dal gruppo e intrapresa se la disponibilità dei membri lo consente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2001&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Maglietta_del_GOLEM&amp;diff=9905</id>
		<title>Maglietta del GOLEM</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Maglietta_del_GOLEM&amp;diff=9905"/>
		<updated>2026-04-05T22:18:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Schizzo approssimativo della Nuova Maglietta del Golem'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Polo nera.JPG|300px]] [[Immagine:Maglietta1.jpg|300px]] [[Immagine:Maglietta2.jpg|300px]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lista Ordine POLO GOLEM 24/05/2009''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Costo Della Maglietta POLO e di 15€&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la scadenza del 24/05/2009 sarà&amp;amp;nbsp; possibile ordinare le magliette al raggiungimento di 10 pezzi  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 25/05 sono state ordinate 30 (23+ 7 di varie taglie) magliette all'Officina delle Idea, che saranno pronte dopo 12-15 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Q.ta'''  ---  '''Taglia'''  ---  '''Nominativo Ordine'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XXL --- Marino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XL  --- Fabrizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Fabrizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XL  --- Dario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XL  --- Gabriele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Gabriele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2 --- XL  --- C.po Officina &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Lorenzo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XXL --- Sandro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Luana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Rossano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  M  --- Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  M  --- Biagio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XXL --- Marco B.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XL --- Alberto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XS --- Federica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Carlo (Ass.ne &amp;amp;rho;Tondo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  M  --- Francesca (Ass.ne &amp;amp;rho;Tondo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XXL --- Raffaele Bocciardi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Linuxlover&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  M  --- Ly*&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 ---  L  --- Sara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 --- XL  --- Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Statuto_del_GOLEM&amp;diff=9904</id>
		<title>Statuto del GOLEM</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Statuto_del_GOLEM&amp;diff=9904"/>
		<updated>2026-04-05T22:18:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;__NOTOC__&lt;br /&gt;
== Art. 1 - Denominazione, sede e durata ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del ''Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117'' (in seguito denominato &amp;quot;Codice del Terzo settore&amp;quot;), l’Associazione &amp;quot;GOLEM - Gruppo Operativo Linux Empoli APS&amp;quot;, da ora in avanti denominata semplicemente &amp;quot;Associazione&amp;quot;, con sede legale nel Comune di Empoli (FI) e con durata illimitata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 2 - Scopo, finalità e attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Attività culturali di interesse sociale con finalità educativa (''lettera D, Codice del terzo settore, Art. 5'').&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione ha come scopo principale la promozione e la diffusione del Software Libero, del Software Open Source e dell’Open Hardware.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
** Con Software Libero intendiamo tutto il software rilasciato sotto licenza GNU GPL o compatibile con essa, che rispetti le 4 libertà, secondo quanto stabilito dalla Free Software Foundation;&lt;br /&gt;
** Con Software Open Source si intende tutto il software che non ricade sotto la definizione di Software Libero, ma del quale sia disponibile il codice sorgente;&lt;br /&gt;
** Con Open Hardware si intende Hardware il cui progetto è reso pubblico con gli stessi principi e le stesse modalità del Software Libero o Open Source.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, l’Associazione si impegna a:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
** Organizzare corsi e incontri didattici e divulgativi;&lt;br /&gt;
** Organizzare e partecipare a manifestazioni locali, nazionali o internazionali inerenti le attività di interesse generale dell’Associazione;&lt;br /&gt;
** Supportare progetti liberi e aperti tramite contributo diretto a codice, tramite la scrittura di guide o la traduzione di documentazione esistente, o tramite donazione in denaro;&lt;br /&gt;
** Favorire la diffusione e l’utilizzo consapevole degli strumenti informatici mediante una corretta alfabetizzazione informatica;&lt;br /&gt;
** Favorire l’adozione del Software Libero all’interno del mondo degli enti pubblici e privati, delle imprese, dell’associazionismo, della pubblica amministrazione, dell’educazione e della ricerca;&lt;br /&gt;
** Promuovere la diffusione di Open Hardware, per il quale siano disponibili le specifiche e la documentazione che ne consentano un utilizzo senza restrizioni o difficoltà da parte del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Promozione dell’utilizzo accorto e razionale delle risorse (''lettera E, Codice del terzo settore, Art. 5''), mediante:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
** Trashware, ovvero il recupero di materiale informatico dismesso al fine di renderlo funzionante e funzionale tramite l’utilizzo di Software Libero e Open Source per metterlo a servizio di realtà locali, nazionali o internazionali, con lo scopo di combattere l’obsolescenza programmata;&lt;br /&gt;
** Trash Art, ovvero l’utilizzo di materiale informatico obsoleto, ormai non più utile per l’attività di Trashware, combinato con altri materiali di recupero al fine di creare delle opere d’arte singolari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione collabora con altre associazioni che perseguano obiettivi affini, sia in ambito nazionale che internazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione può esercitare attività di raccolta fondi in forma organizzata e continuativa, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico. L’associazione può esercitare, a norma dell’Art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto Ministeriale. La loro individuazione sarà successivamente operata da parte del Consiglio Direttivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 3 - Organi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono organi dell’Associazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L’Assemblea;&lt;br /&gt;
* Il Consiglio Direttivo;&lt;br /&gt;
* Il Presidente;&lt;br /&gt;
* Il Vicepresidente;&lt;br /&gt;
* Il Tesoriere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 4 - Assemblea ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti nel libro degli associati. Ciascun associato ha un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione, o telematicamente tramite forma di sottoscrizione elettronica. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta all’indirizzo, fisico o telematico, risultante dal libro degli associati, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea. La comunicazione riporta il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno, entro il primo trimestre, per l’approvazione del bilancio di esercizio. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli associati o almeno metà dei Consiglieri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Nomina e revoca i componenti degli organi associativi;&lt;br /&gt;
* Approva il bilancio di esercizio;&lt;br /&gt;
* Approva i Regolamenti che disciplinano l’attività dell’Associazione;&lt;br /&gt;
* Delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’Art. 28 del Codice del Terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;&lt;br /&gt;
* Delibera sull’esclusione degli associati;&lt;br /&gt;
* Delibera sulle modificazioni dell’Atto Costitutivo o dello Statuto;&lt;br /&gt;
* Approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;&lt;br /&gt;
* Delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;&lt;br /&gt;
* Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in proprio o per delega.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di modifiche allo Statuto o scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, in proprio o per delega. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole di tre quarti dei presenti, in proprio o per delega.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le deliberazioni avvengono tramite voto palese, tranne nei casi di cui all’Art. 13. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto. Le deliberazioni sono valide esclusivamente riguardo agli argomenti contenuti nell’Ordine del Giorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 5 - Consiglio Direttivo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Consiglio Direttivo opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi inadempienze, revocato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono compiti di questo organo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;&lt;br /&gt;
* Formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;&lt;br /&gt;
* Predisporre il Bilancio di esercizio e tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;&lt;br /&gt;
* Fissare l’importo, le modalità di versamento e i termini della quota associativa annuale;&lt;br /&gt;
* Deliberare l’ammissione e le azioni disciplinari nei confronti degli associati;&lt;br /&gt;
* Stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;&lt;br /&gt;
* Curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;&lt;br /&gt;
* Nominare cariche secondarie interne all’Associazione con compiti specifici e durata limitata al fine di facilitare la gestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia, per Legge o per Statuto, di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Consiglio Direttivo è formato da 10 membri, inclusi il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere, nominati dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti, all’interno dei propri membri per la durata di 2 anni e rieleggibili. Si applica l’Art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza. Ogni componente del Consiglio Direttivo cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie oppure per eventuale revoca decisa dall’Assemblea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I membri del Consiglio, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiedere l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore. Il potere di rappresentanza attribuito ai membri del Consiglio è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi componenti, tra cui il Presidente. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 6 - Presidente ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio, e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il Presidente ha inoltre il compito di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;&lt;br /&gt;
* Nominare un Segretario all’inizio di ogni adunanza, che avrà il compito di redigere il verbale della stessa;&lt;br /&gt;
* Svolgere attività di ordinaria e straordinaria amministrazione seguendo le direttive del Consiglio, al quale deve rendere conto dell’attività compiuta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente invia la comunicazione di convocazione dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 7 - Vicepresidente ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 8 - Tesoriere ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione, controlla la tenuta dei libri contabili ed effettua le relative verifiche, predispone il rendiconto contabile accompagnato da idonea relazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Tesoriere custodisce inoltre il libro degli associati, dei volontari e i libri verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 9 - Volontari ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I volontari sono persone fisiche associate che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’Associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità. La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro con l’Associazione. L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ai volontari possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio Direttivo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 10 - Lavoratori ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie. Il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 11 - Ammissione e numero degli associati ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione non dispone limitazioni né discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati. Il numero massimo degli associati è illimitato e non può essere inferiore a 10 persone fisiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possono aderire all’Associazione persone fisiche, enti del Terzo settore e associazioni senza scopo di lucro che condividano le finalità statutarie e che partecipino alle attività dell’Associazione con la loro opera, con le loro competenze e le loro conoscenze. Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio Direttivo una richiesta tramite apposito modulo, che dovrà contenere:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* I dati identificativi ed un recapito per le comunicazioni, secondo le modalità stabilite dal Consiglio;&lt;br /&gt;
* La dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;&lt;br /&gt;
* Eventuali informazioni accessorie disposte dal Consiglio Direttivo, raccolte per fini statistici, che il richiedente potrà fornire facoltativamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La delibera delle domande è accolta entro trenta giorni dalla data di presentazione: in caso di assenza di una risposta entro dato termine, la domanda si considera accolta. In caso di diniego, il Consiglio Direttivo è tenuto a fornirne motivazione. La delibera di ammissione deve essere annotata, a cura del Consiglio Direttivo, nel libro degli associati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’Art. 13.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 12 - Diritti e obblighi degli associati ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli associati hanno il diritto di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Eleggere gli organi associativi ed essere eletti negli stessi;&lt;br /&gt;
* Essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;&lt;br /&gt;
* Frequentare i locali dell’Associazione e fruire delle risorse messe a disposizione dall’Associazione secondo i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;&lt;br /&gt;
* Partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione;&lt;br /&gt;
* Concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;&lt;br /&gt;
* Essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute nell’ambito dello svolgimento di attività promosse, coordinate, o in ogni caso preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo, e opportunamente documentate;&lt;br /&gt;
* Prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli associati hanno l’obbligo di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni;&lt;br /&gt;
* Versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dal Consiglio;&lt;br /&gt;
* Se attivi in qualità di volontari, svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 13 - Perdita della qualifica di associato ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’associato può recedere dall’Associazione, comunicando in forma scritta la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato. La dichiarazione di recesso ha effetto immediato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’associato può essere escluso dall’Associazione nel caso in cui contravvenga gravemente agli obblighi del presente Statuto, agli eventuali Regolamenti interni, alle deliberazioni degli organi associativi, oppure arrechi danni materiali o morali di una certa gravità all’Associazione. L’Assemblea può quindi deliberare sull’esclusione con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mancato adempimento agli obblighi relativi alla quota associativa costituisce motivo di tacito recesso dallo status di associato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I diritti di partecipazione all’Associazione non sono trasferibili, le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili o trasmissibili. Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 14 - Libri ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione deve tenere i seguenti libri:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Libro degli associati;&lt;br /&gt;
* Registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;&lt;br /&gt;
* Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;&lt;br /&gt;
* Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti i libri sono tenuti dal Consiglio Direttivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 15 - Bilancio di esercizio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno. Esso è predisposto secondo i termini di cui agli Artt. 4 e 5, e depositato presso il Registro unico nazionale del Terzo settore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 16 - Patrimonio e Risorse economiche ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il patrimonio dell’Associazione è utilizzato per lo svolgimento delle attività di interesse generale ai sensi dell’Art. 2 ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità specificate nel presente Statuto. L’Associazione può trarre le risorse economiche necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività da:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Quote associative;&lt;br /&gt;
* Contributi degli associati o di terzi per le attività di interesse generale, elencate in Art. 2;&lt;br /&gt;
* Contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti o Istituzioni pubblici e privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;&lt;br /&gt;
* Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;&lt;br /&gt;
* Donazioni, lasciti testamentari, rendite patrimoniali;&lt;br /&gt;
* Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali convivi e sottoscrizioni a premi, ai sensi dell’Art. 2;&lt;br /&gt;
* Proventi da attività diverse da quelle di interesse generale, ai sensi dell’Art. 2.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 17 - Divieto di distribuzione degli utili ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori, collaboratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 18 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore con finalità analoghe a quelle dell’Associazione, o a fini di utilità sociale, nelle more della piena operatività del suddetto Ufficio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Art. 19 - Rinvio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Codice del terzo settore e successive modifiche e, in quanto compatibile, dal Codice civile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino all’operatività del Registro unico nazionale Terzo settore continuano ad applicarsi per l’associazione le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall’iscrizione nel Registro regionale delle APS. Il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore, nelle more dell’istituzione del Registro medesimo, si intende soddisfatto da parte dell’associazione, ai sensi dell’Art. 101 del Codice del terzo settore, attraverso la sua iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale attualmente previsto dalla specifica normativa di settore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Categoria:Amministrazione&amp;diff=9903</id>
		<title>Categoria:Amministrazione</title>
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		<updated>2026-04-05T22:17:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: Creata pagina con &amp;quot;Categoria:Officina&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:Officina]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Regolamento&amp;diff=9902</id>
		<title>Regolamento</title>
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		<updated>2026-04-05T22:17:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Regolamento Officina Informatica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elenco di regole da tenere nella nostra officina &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Tutti  partecipanti alle attività dell'Officina devono essere regolarmente iscritti all'associazione.&lt;br /&gt;
# L'Officina è aperta ogni Martedi sera dalle 21.30 fino a mezzanotte (spesso anche oltre), durante i corsi tenuti dall'associazione e durante le feste o serate inerenti alla nostra attività.&lt;br /&gt;
# L'utilizzo di Internet è consentito ai soli soci ed esclusivamente durante le ore di apertura, con la presenza del Presidente, del Capo Officina o di chi ne fa le veci. È vietato l'utilizzo del servizio per scopi illeciti, come download di file illegali.&lt;br /&gt;
# Ogni partecipante alle attività di Trashware alla fine del proprio lavoro deve rimettere in ordine gli strumenti e l'hardware utilizzato.&lt;br /&gt;
# I soci che ritirano il materiale inerente alla nostra attività devono accertarsi che questo sia funzionante e non obsoleto.&lt;br /&gt;
# Per un maggior risparmio energetico è necessario evitare sprechi di corrente elettrica, per questo teniamo accesi pc, monitor e luci solo se necessario. È vietato l'uso di stufe elettriche.&lt;br /&gt;
# È vietato fumare all'interno dell'Officina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Amministrazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=The_GOLEM_Linux_Day_2006&amp;diff=9901</id>
		<title>The GOLEM Linux Day 2006</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=The_GOLEM_Linux_Day_2006&amp;diff=9901"/>
		<updated>2026-04-05T22:14:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* '''The day started at 9:30 in a big room that &amp;quot;Circolo ARCI&amp;quot; at Avane gave us (for the second time) to make our conference :)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:preparativi2006.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Before the beginning.......&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:linuxday2006evvai.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
This logo is a national logo for the linux day.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:giacomointroduce.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Our president (Giacomo) started to talk to the people.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:profvirgilio.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:deluca.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:sacchetta.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:agenziasviluppo.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Theachers and &amp;quot;Angezia per lo sviluppo&amp;quot; were talking aboout their activities with free software.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:specialguest.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:gueststarallopera.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Our special guest (Francesco Romani) was talking about linux and multimedia ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:suoniamoconlinux.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giuseppe Rizza teachs us how to play with linux!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:chitarrista.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefano and his guitar help Giuseppe :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''At 13:30 we had lunch at &amp;quot;circolo ARCI&amp;quot; and then we went to our [[Officina Informatica]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:sedelinuxday.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''At 15:00 it was full of people :)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:bordellio2006_inside.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
It's an invasion!!!!!!!!! @_@&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:beccato.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Catched!!!! he was preparing a computer that is going to go to Pakistan!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:hackeracci.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A group of Golem's hackers ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:bordellio2006.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:bordellio2006_2.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
We had to put some computers outside because of the plenty of people !&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:inpunizione.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
If you are a bad boy.....you are alone in retribution ^_^&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:albertoresuscita.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
is our &amp;quot;legnatile&amp;quot; alive? Alberto doesn't think so....:)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiusura.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The end of this event is (like always) late in the evening!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''THANKS TO ALL!'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:LinuxDay]]&lt;br /&gt;
[[Category:English]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=The_GOLEM_Linux_Day_2005&amp;diff=9900</id>
		<title>The GOLEM Linux Day 2005</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=The_GOLEM_Linux_Day_2005&amp;diff=9900"/>
		<updated>2026-04-05T22:14:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''OUR FIRST LINUX DAY!! it was a very special day thanks to (a lot of) partecipants and the FANTASTIC members of GOLEM.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*linux day under construction.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:preparativi.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Giacomo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:giacomovolantini.jpg|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Alberto introduces the event&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:albertoparla.jpg|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Don Renzo says hallo to the people&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:donrenzoparla.jpg|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Dario talks about trashware and trash!art&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:darioparla.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*...now it's giacomo's turn!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:giacomoparla.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Lorenzo nesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:lorenzonesiparla.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*some pics of the room(given by circolo Arci at Avane):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramica1.jpg|380px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramica2.jpg|380px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramica3.jpg|380px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Giacomo gives gadgets to the students&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:giacomodistribuisce.jpg|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In the afternoon we are at Centro Vetro...'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*L'install fest !!!!!!!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:installfest.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Dario talks about linux...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:pomedariopropaganda.jpg|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*legnatile's nephew!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:bisnipotedellegnatile.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Giacomo eats a wonderful cake (it was made by Beppe's wife...thanks!) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:iomagnopome.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Linux for all !!!!!!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:bimba.jpg|200px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*other pics....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:pome.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:pome1.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:pome2.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:LinuxDay]]&lt;br /&gt;
[[Category:English]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Party_at_GOLEM_2006&amp;diff=9899</id>
		<title>Party at GOLEM 2006</title>
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		<updated>2026-04-05T22:13:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;GOLEM decided to promote a party with all the lugs of Tuscany,so we could talk about open source and eat good pizza of course :)!!! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:tavolata.JPG|500px]] WE WERE 46!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:trio.JPG|500px]] fabio,giacomo the president (even if no one think so ^^ ) and andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:trio2.JPG|500px]] andrea (for the second time!!), tommaso and Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:quartetto.JPG|500px]] members of golem:from left to right:Lorenzo,Gabriele,Alfredo and Dario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:masasede.JPG|500px]] and after pizza all together to our [[Officina Informatica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:tessere.JPG|500px]] dario compiles a membership card of GOLEM....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:massa2.JPG|500px]] what a caos :0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:massa3.JPG|500px]] what a caos 2 :O :O&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:massa4.JPG|500px]] what a caos 3 :O :O :O&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:brainstorming.JPG|500px]] All togheter for a deep brainstorming &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:installazione.JPG|500px]] All togheter installing linux!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:lug.JPG|500px]]....ma quant'è bello spippolare....(I can't traslate it but I try: We love hacking)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:romani.JPG|400px]] ....ma quant'è bello spippolare 2....(I can't traslate it but I try: We love hacking2)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Feste ed attività]]&lt;br /&gt;
[[Category:English]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
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		<id>https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Serata_al_GOLEM_Novembre_2009&amp;diff=9898</id>
		<title>Serata al GOLEM Novembre 2009</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.golem.linux.it/index.php?title=Serata_al_GOLEM_Novembre_2009&amp;diff=9898"/>
		<updated>2026-04-05T22:13:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Martinligabue: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:10 11 09 1.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
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[[Immagine:10 11 09 2.jpg|300px]]&lt;br /&gt;
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[[Categoria:Eventi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Martinligabue</name></author>
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